Dio ci liberi dagli spiriti senza la carne della vita

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Se non rifletti tanto, se vivi pensando ed incentrando il tuo pensiero e amore solo su te stesso o pochi altri, non senti il dolore del mondo e non ne cogli le ingiustizie. Questo non vuol dire che i giovani siano dei superficiali, anzi, ma forse la giovanile incoscienza è una difesa logica e naturale del nostro essere e crescere.
La vita e l’esperienza che si accumula invece ci portano ad essere sempre più attenti e sensibili al mondo che ci circonda, sia il più prossimo che il più lontano. Un tempo questo maturare e crescere era chiamato “saggezza” ed i saggi erano quegli uomini e donne che sapevano vivere nel loro tempo e “compatirlo”, ossia soffrire con? Ora il saggio non va più di moda, spesso dà fastidio ed è diventato “colui che grida nel deserto”.Per questo, come vorrei non invecchiare!! Per questo, come vorrei essere più disattenta, come non vorrei vedere e sentire:così come fa gran parte del nostro mondo alienato.
Quotidianamente giungono messaggi per me dolorosi e preoccupanti.
? La morte di Welby e il suo “negato funerale religioso”. Subito mi è venuta in mente la canzone di Fabrizio de Andrè su Tenco “venite in Paradiso, laddove vado anch’io, perché non c’è l’Inferno nel Regno del Buon Dio”. Probabilmente l’Inferno esiste “per chi ne ha paura” o per i bravi cristiani della famosa barzelletta! Dio, che ci ama tutti come figli, non penso che abbia un bidone dell’immondizia per buttarci quelli che gli sono venuti male! Senza voler giudicare in merito all’eutanasia, problema grave e difficile, giudico invece grave il non permettere il funerale religioso a quest’uomo che l’aveva chiesto, mentre lo si concede a dittatori e a responsabili di eccidi e pluri uccisioni, quali mafiosi etc?..
E io, e noi cosa facciamo di fronte a questo?
– L’Africa prima o poi scoppierà in una guerra tremenda dovuta alle tensioni politico-economiche sempre più gravi. Tutti gli economisti interpellati esprimono giudizi molto severi e preoccupanti riguardo al tipo di finanza neoglobalizzatrice in atto nei Paesi più poveri. Il bello è che queste indagini sono promosse proprio da coloro che stanno strozzando i poveri con il loro mercato! ma tutto procede ugualmente, non ci sono ripensamenti?che cavolo le fanno a fare queste ricerche? Forse per far sapere che i poveri sono poveri, danno fastidio se non si lasciano sfruttare e quindi?.”i à da murì”!
E io, e noi cosa facciamo di fronte a questo?
– Nella mia città il sindaco e gli assessori hanno fatto il pranzo solidale nel periodo natalizio con i poveri “ma selezionati”, improvvisandosi per un giorno camerieri e facendo i buoni samaritani per un giorno, vedendo di farlo ben sapere alla stampa. Che vergogna: ancora usare (forse inconsapevolmente?) coloro che “non hanno, non sanno, non possono” sottrarsi a questa propaganda natalizia di buonismo. “Dio ci liberi dagli spiriti senza la carne della vita” (P. Casaldaliga) Presuntuoso ed interessato questo tentativo di far passare un simile gesto come espressione di una Cattolica solidale. Solidale con i poveri ” selezionati”? per un giorno all’anno o poco più?
E io, e noi cosa facciamo di fronte a questo?
Cambiamo prospettiva, facciamoci prossimi ai fratelli in difficoltà, a questi uomini e donne stranieri o estranei vicini a noi, senza pubblicità, senza gli esempi di “coloro che contano”, ma umanamente attenti e cristianamente responsabili.
– Ultimamente sono aumentati i morti ammazzati in famiglia. Dolori nascosti, rancori maturati in sordina, incomprensioni, fatica di vivere al ritmo dispendioso-consumistico dei nostri giorni, superficialità di rapporti, mancanza di valori?.tante le cause, ma tutte riconducibili in una mancanza di amore ed attenzione all’altro. Ognuno è incentrato su se stesso e sul suo esclusivo egoistico interesse. DEVO lavorare, DEVO divertirmi, DEVO studiare, DEVO viaggiare NON HO TEMPO PER TE e così via!Non riusciamo a metterci nei panni dell’altro: Signore ho da fare non posso venire; Signore mi sposo non posso venire; Signore ho paura non posso seguirti.
Dice una canzone che molti conoscono, che suona così: “fratello, sorella, non ho tempo né voglia di spendermi con te e per te”. Tuttavia ci sarà sempre un qualcuno che saprà rispondere diversamente: un bambino, un cieco, uno zoppo, un saggio che Lo seguiranno e sapranno aiutare, lottare, giudicare, dare la propria vita e salvare questo nostro mondo! Per questo voglio essere giovane!

di Magda Gaetani

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