Con allegria ma non troppo – Spigolature degli scrondi

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[b]…Che buffonata![/b]
– Dopo che l’assessore Mario Galasso ha dichiarato che il ministero dell’Ambiente sta verificando le compensazioni ambientali relative al progetto della terza corsia dell’autostrada, si è scatenata una bagarre tra le forze politiche, fino ad arrivare alla presentazione di due ordini del giorno in Consiglio comunale praticamente simili, uno proposto da Forza Italia, l’altro dalla maggioranza; entrambi richiedevano che le procedure fossero snelle e tempi di realizzazione certi e possibilmente veloci. Di fronte alla richiesta del capogruppo dei Ds Angelini di convogliare i due testi in un unico ordine del giorno, spogliati entrambi da valutazioni politiche, incentrato esclusivamente sul problema della realizzazione della terza corsia, c’è stato il rifiuto di Forza Italia. Risultato: bocciata la proposta di Forza Italia, approvata la proposta della maggioranza. Sorprende come sempre la Margherita: si astiene sulla proposta di Forza Italia, forse per dare una bacchettata sulle dita all’assessore Galasso, accusato dal segretario Giuseppe Savoretti di lavorare per bloccare il progetto.

[b]Ville, scontro in casa Ds![/b]
– E’ esplosa una curiosa polemica sulla possibilità che l’amministrazione riconsideri i vincoli urbanistici sui villini e giardini, situati soprattutto nella zona dell’Abissinia, via Trento Trieste e dintorni. Non sono dei vincoli posti dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, ma posti nei primi anni ’90 dall’allora giunta con sindaco Massimo Masini, per evitare che in una fase di grande speculazione immobiliare, piccoli edifici potessero diventare dei veri e propri condomini, a discapito dei giardini che circondano queste abitazioni costruite dagli anni ’30 agli anni ’50. Colpisce che la vera polemica sia stata tutta interna alla maggioranza e soprattutto in casa Ds; il gruppo di lavoro del partito a conclusione di un accurato lavoro ha dichiarato che quei vincoli vanno mantenuti, anzi come richiede l’università di Firenze che ha riesaminato la situazione, andrebbero salvaguardate altri edifici e giardini, al contrario del sindaco Imola che è più possibilista: della serie continua la battaglia tra i giovani leoni che rivendicano spazio (e il nuovo sindaco) e la vecchia guardia che difende posizioni e poltrone.

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