Commercio equosolidale, bella storia

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– Da circa tre anni è presente anche a Riccione in viale Dante un negozio del mercato equo solidale, una presenza discreta ma rilevante; la “bottega” fa parte di Pacha Mama, una cooperativa sociale impegnata nella promozione del commercio equo, anche attraverso l’inserimento di persone diversamente abili. La cooperativa propone prodotti alimentari e d’artigianato provenienti da oltre 150 gruppi di produttori di 40 paesi tra Africa, America Latina e Asia e anche alternative soluzioni per la confezione di bomboniere. La bottega di Riccione, come quelle di Rimini, Santarcangelo e Villa Verucchio, è operativa grazie al lavoro di tanti volontari soci della cooperativa: con Letizia, volontaria a Riccione, proviamo a capire meglio perché ci si può impegnare in quest’attività.
“E’ sempre più vero che il 20% della popolazione consuma l’80% delle risorse naturali del pianeta e che il valore delle materie prime come il caffè, tè e il cacao è diminuito in maniera preoccupante negli ultimi anni ed è costantemente sottoposto a speculazioni delle relative borse provocando forti squilibri sociali e politici. Noi abbiamo una grande opportunità: da consumatori possiamo diventare consum-attori, ultimo ma efficace anello della catena del mercato perché siamo noi che possiamo indirizzare i nostri consumi a favore dei produttori collocati nel sud del mondo piuttosto che alle multinazionali. Dietro ad un gesto quotidiano e semplice come fare la spesa ci può essere un intero mondo, fatto di vite e persone che producono ciò che noi consumiamo. Occorre soffermarsi a pensare a chi c’è dietro ogni singolo pacchetto di caffè che viene dal Centro America o dall’Africa, al cestino di palma e alle foglie di tè che provengono dallo Sri Lanka, o ad un batik del Mozambico; si può fare la spesa con attenzione, non solo alle nostre tasche ma anche alle condizioni di lavoro, alla giusta retribuzione, alla dignità di tutti i lavoratori. Come? I prodotti alimentari e di artigianato che appartengono al circuito del commercio equo, garantiscono ai produttori un prezzo adeguato ai costi reali di produzione, al reale costo della vita, al valore delle materie prime; rapporti diretti e continuativi con i produttori, quindi fiducia e rispetto reciproci nello scambio economico e in amicizia e solidarietà, favorendo la nascita di cooperative di produttori locali per mantenere le produzioni autoctone, per esempio caffè e cacao. Il prefinanziamento degli ordini, in pratica pagare prima in modo da facilitare i produttori nell’acquisto delle materie prime; la promozione della coltivazione biologica perché la terra ci è data in prestito dai nostri figli e la tutela dei diritti dei minori e delle donne per promuovere l’emancipazione e la giustizia in pari dignità per tutte e per tutti, vi sembra poco?”.
“Il fatto d’essere presenti in una zona turistica come viale Dante ci dà la possibilità di promuovere questo concetto di solidarietà sia verso i riccionesi sia verso i tanti turisti che entrano incuriositi la prima volta e poi tornano a trovarci quando vengono a Riccione”.
“Siamo un gruppo di amici, mogli e mariti che stanno dando del nostro tempo; la bottega è diventata un punto di ritrovo per chi passa di qua e poi si ferma prima a salutarci e poi ad aiutarci, magari solo per mezzora; abbiamo persino festeggiato un ultimo dell’anno con cena e brindisi in negozio, un modo per sentirci legati ad un progetto importante che vorremmo vedere crescere, magari con l’aiuto di altri volontari riccionesi”.
“Novità di quest’anno sono originali bomboniere, banane e ananas di produzione biologica in arrivo ogni giovedì. Abbiamo avuto anche le colombe e le uova pasquali”.

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