Chiaretti, urlanti cene silenziose

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– Abbiamo appena consumato la “Coena Silentiosa”!
Il Comune di Montefiore Conca, com’è ormai tradizione, ha organizzato, in collaborazione con il Centro Dantesco San Gregorio in Conca, la cena silenziosa all’interno dell’Aprile Montefiorese.
Quest’anno, però, l’iniziativa si è svolta in modo particolarmente affascinante.
L’assessore alla Cultura Marcello Palmerini e il prof. Angelo Chiaretti, presidente del Centro, hanno progettato e messo in atto un percorso nuovo: appuntamento all’Oratorio dell’Ospitale, dove Chiaretti ha illustrato (accompagnato da una Lectura Dantis di Giuseppe Bertozzi detto Pucci) gli affreschi danteschi del XV secolo (secondo l’antica tradizione, opera di Giovanni Santi detto “Il secondo Dante”, padre di Raffaello Sanzio), il cui restauro è stato possibile grazie ad un primo (munifico e raro!) intervento finanziario della Farmaceutica Signorini di Misano Adriatico, seguito da quello dell’amministrazione provinciale.
Al termine della Lectura, ci siamo avviati a piedi, immergendoci nel buio di una notte di stelle (“e quindi uscimmo a riveder le stelle”, Inferno XXXIV), lungo una ripida stradina che conduce al Convento dei Cappuccini (percorso di “purificazione” per accedere alla mensa!): qui, nella piccola cappella del Convento, sotto lo sguardo serafico della statua di San Francesco, cinquanta persone hanno “religiosamente” ascoltato i canti XI e XII del “Paradiso” di Dante riguardanti San Francesco d’Assisi e San Domenico di Guzman, letti da Iglis Selvagno e dal sottoscritto e commentati in maniera sempre splendida da Angelo Chiaretti.
Il seguito, un invitante aperitivo-antipasto, è stato apprezzato nel piccolo e delizioso chiostro.
Infine la “Coena silentiosa” è stata servita (e preparata) dalle bravissime e gentilissime suore laiche.
Il pasto, che voleva essere e apparire medievale, è stato essenziale, molto gustoso e abbondante.
Nel corso delle diverse portate sono intervenuti “lievemente” alcuni oratori per alternarsi ad Angelo Chiaretti, che ha continuato a deliziarci con le sue magnifiche lezioni dantesche (a proposito del prof. Chiaretti, mi chiedo perché il Comune di Morciano non si sia avvalso delle sue grandi qualità culturali in occasione delle celebrazioni su San Pier Damiani e sull’abbazia di San Gregorio in Conca che lo stesso Chiaretti nel 1999 ha portato all’attenzione pubblica, anche con la creazione del Centro Dantesco, appunto intitolato “San Gregorio in Conca”).
Mentre si consumava il pasto in silenzio (o quasi!) abbiamo piacevolmente ascoltato don Piergiorgio Terenzi, che è intervenuto parlando dei due santi, ed un dotto e suggestivo excursus sulla numerologia e matematica (la cabala medioevale) tenuta dall’ingegner Guido Fabbri.
Per concludere la serata degnamente, è stato letto un bellissimo e apprezzato tema scolastico sul canto V dell’Inferno (Paolo e Francesca) svolto da Diletta Bertani, una studentessa sedicenne di Rimini, a cui è stata consegnata la tessera di socio onorario del Centro. Lo stesso canto V è stato letto, in chiusura, da Regina Taccone di Fano.
Qualcuno ha definito la serata “splendida e magnificamente affascinante”: un grazie sincero al Comune di Montefiore Conca, al prof. Angelo Chiaretti ed alle suore del convento.

di Pietro Cavallaro

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