Ca’ Santino, dove si regalano “mazzi di rose”

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– Da qualche settimana il composito universo della salute mentale, delle diverse abilità, degli operatori e dei volontari che vivono e lavorano in questa specie di “trincea”, si sono improvvisamente ritrovati ad essere un’importante argomento di discussione a livello nazionale, grazie anche al palcoscenico di San Remo, dove ha trionfato una canzone “sui matti”, la canzone “Ti regalerò una rosa” di Simone Cristicchi, canzone bella e per nulla retorica.
Il tema è l’abbandono e l’emarginazione cui sono costrette tante persone con alle spalle storie difficili, di dolore e sofferenza.
Ma non bisogna dimenticare che queste persone sono cittadini ai quali devono essere garantiti tutti i diritti, e che occorre dare risposta a tutti i loro bisogni: la libertà, la dignità, la cura, l’affetto di una famiglia. Sono tante le realtà che ogni giorno, lontano dai riflettori, con pazienza, dedizione e convinzione, si occupano delle persone con disagio psichico, all’ascolto dei loro bisogni, alla loro necessità di incontrare l’altro, di “integrarsi” con una società che non le ri-conosce, che allontana chi non ce la fa, che spesso ne ha paura.
A Montefiore Conca opera, dal 1998, il Centro Socio-Riabilitativo diurno e residenziale della Cooperativa Sociale “Ca’ Santino”: offre ospitalità a circa 30 giovani adulti disabili a rischio di emarginazione sociale, affetti da deficit psico-fisico e sensoriale.
Il Centro si propone di realizzare la sua funzione riabilitativa, educativa e socializzante, attraverso laboratori all’esterno, le attività agricole e con gli animali, l’educazione ambientale e le numerose attività creative ed espressive. E’un’ampia casa colonica e dispone di 13 ettari di territorio su cui si trovano coltivazioni ed edifici rurali con diverse specie di animali che fanno parte della fattoria.
L’obiettivo è privilegiare i valori rispetto alle tecniche, i contenuti rispetto alle forme, cercando un’assoluta coerenza tra obiettivi da raggiungere e strumenti da utilizzare. Ca’ Santino, da diversi anni, propone progetti di Attività e Terapie assistite con animali, in particolare “Pet Therapy” (con l’ausilio del cane), “Ippoterapia” (Terapia con il mezzo cavallo), “Onoterapia” (attività assistita con l’asino).
L’esperienza maturata a Ca’ Santino dimostra l’efficacia della pet-therapy e delle altre attività con gli animali, soprattutto nelle situazioni di isolamento, dove maggiori sono le difficoltà di comunicazione e di socializzazione, offrendo una possibilità di recupero sul piano affettivo-relazionale.
La presenza coinvolgente di un animale aiuta la persona ad accantonare momentaneamente le preoccupazioni, ad interessarsi all’animale e tramite questo anche a se stesso e agli altri. E’ possibile lavorare sul recupero delle facoltà cognitive, dell’autostima, dell’affettività, avvalendosi di un intervento innovativo che però agisce parallelamente alle metodologie terapeutiche tradizionali: le terapie per mezzo degli animali non devono essere considerate terapie “sostitutive”, ma di supporto che si affiancano ad altri tipi di intervento.
Come dare reale forza al termine “integrazione”? Come valorizzare il lavoro quotidiano di questi ragazzi, il cui passato è spesso fatto di esperienze negative se non addirittura fallimentari?
La nostra principale risposta è stato il coinvolgimento diretto del mondo della scuola: abbiamo aperto loro la nostra esperienza sociale e di lavoro quotidiano, attraverso percorsi di educazione ambientale, di cultura rurale e di attività assistite con animali, fino a diventare un punto di riferimento per i bambini di tutto il nostro territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare alle tematiche ambientali, di riscoprire il legame tra uomo, natura e tradizioni, ma soprattutto di educare ad una cultura capace di accogliere al suo interno le diversità.
Una delle ultime novità del Centro, è l’esperienza estremamente motivante e gratificante del “trekking someggiato”, cioè rilassanti passeggiate con gli asini lungo i percorsi pensati per un’utenza che può presentare anche difficoltà motorie: la Valconca e la sua storia fanno da scenario a queste escursioni, in un ambiente gradevole, ricco di stimoli, a contatto con la natura e con il verde.
In questo contesto emerge la peculiarità dell’asino, che è quella della sua ricerca del contatto fisico, di vicinanza e di carezze, del suo bisogno di essere in comunicazione emotiva; questo comportamento permette ai ragazzi di non restare isolati o passivi. Alle passeggiate di “trekking someggiato”, è possibile partecipare, possono essere davvero l’occasione per incontrarsi con i ragazzi che vivono l’esperienza di Ca’ Santino, affinché parole come integrazione e socializzazione, divengano bagaglio comune, tutti i giorni nella vita di ognuno di noi, e non solo dopo l’ascolto dell’amaro testo di una canzone.

Pierpaolo Frontini
Coop. Soc. “Ca” Santino”
Per informazioni:
Via Cà Santino n° 2131, 47834 Montefiore Conca (Rn), tel. e fax: 0541/985905

sito web: www.casantino.it
e-mail: info@casantino.it

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