Una voce un po’ diversa

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Ora, mi perdonerà
Se la penso io di quà!
Son di destra e me ne vanto
L’Inno di Mameli canto

Qui arriva a San Clemente
Un estate promettente
Qui fan feste, balli e lazzi
Saran mica tutti pazzi?

Sa io parlo solamente
Per dalla parte della gente!
Ma qui è impazzito il mondo,
s’è scordato di esser tondo!

Li in quel di Miramare
Delinquenti da estirpare
Con violenze da carogna
La Romagna metton alla gogna

C’è un po’, troppa lassatezza
Che ormai più non s’apprezza
Un ricordo è ormai l’ordine
Il padrone è ormai il disordine!

Sparsi negli appartamenti
Poveracci e strane genti
Le sfruttiamo, le freghiamo
Tutto questo non vediamo

Di converso per la strada
Brutta razza non sta a bada
Furti scippi e spacci vari
E arresti vani e rari

Che si fa della Romagna?
La lasciam a stà marmagna?
Ci s’arrende immantinente
A cinesi ed altra gente.?

Che sian fabbriche o cantieri
Per le norme non son seri
Fanno tutto quel che voglion
E nessuno ha un po’ d’orgoglio

Lo dobbiamo noi accettare
Qui inermi stare a guardare?
Se a sbagliare è un romagnolo
Lo colpiscon e paga dolo!

Se lo fa uno di quelli
Tutti ciechi , brutti o belli
E a me che non ci stò
Del razzista danno hoibò!!

Anche qui a San Clemente
Si concentra questa gente
Troppe strane attività
Fa la gente non di qua!

Ma siccom non fan rumore
Qui ognuno fa il signore
Lor lo sanno che è un problema
Ma è fuor dal loro schema!

Ecco fatto direttore
Si comporti da Signore
Dia spazio finalmente
A chi la pensa diversamente!

Franco Gianfini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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