Quale Riccione nei prossimi anni?

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– Quale Riccione avremo fra pochi anni? Che città lasceranno a seguito di determinate scelte che a breve prenderanno il via? Proviamo ad evidenziare quello che secondo noi deturperà e renderà irriconoscibile la nostra Riccione, stravolgendola dal punto di vista ambientale e, conseguentemente, dal punto di vista della qualità della vita e dell’offerta turistica.
1) INCENERITORE. La quarta linea è alle porte e determinerà ad un aumento notevole nella quantità d’immondizia bruciata nel mostro di Raibano. Sappiamo bene che la combustione ad alta temperatura nei forni contribuisce all’emissione di polveri finissime le quali costituiscono un grave rischio sanitario.
2) TRC. Opera oscena, inutile, inefficace, la quale produrrà un forte impatto ambientale con eliminazione di piante, parcheggi e che, con la sua costruzione parallela alla ferrovia, danneggerà i cittadini che si troveranno a pochi metri dalle loro finestre il passaggio di questi non meglio definiti mezzi di trasporto.
3) GESTIONE URBANISTICA. A nostro avviso fallimentare e con lo stand-by del Piano strutturale comunale si va avanti a forza di varianti e deroghe alle regole, causando uno sviluppo disarmonico e scollegato della città, senza avere un quadro d’insieme. È forte la nostra preoccupazione che, con il Psc che verrà adottato, non sia data priorità a quei comparti che possono consentire l’edilizia popolare, necessaria affinché sia soddisfatta la sempre crescente domanda delle case ad affitto calmierato.
4) L’INDEBITAMENTO. Con mutui, causato dall’ambizioso piano triennale delle opere pubbliche, congiuntamente alla diminuzione dei trasferimenti statali creerà, a nostro avviso, difficoltà nelle stesure prossime del bilancio comunale. Si avranno assessorati a rischio, come quello dei Servizi Sociali, i quali si vedranno diminuiti i fondi, quando invece il numero delle persone bisognose aumentano di anno in anno. Per prevenire questa situazione occorre mettere mano alla struttura del bilancio con scelte coraggiose che tendono a diminuire la spesa corrente, e secondo noi sono parecchie le voci che posso essere limitate o cassate.
Siamo consapevoli di non avere figurato uno scenario di felice città della vacanza e del divertimento, immagine a nostro avviso virtuale, ma si avvicina molto alla descrizione di uno scenario dantesco e per evitare questa situazione occorre una sterzata notevole, così da cambiare la politica e lo sviluppo della città. Riteniamo che questa amministrazione non possiede tale capacità.

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