Mofa, pronta per il Natale

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UNA STORIA CHE NASCE DA LONTANO

La Mofa di Morciano veleggia verso i quarant’anni con alle spalle una storia di tutto rilievo. Nata nel 1969 dalla geniale intuizione di Luciano Montanari e Gualtiero Fabbri (il marchio riporta, infatti, le iniziali dei due cognomi) forti di un’esperienza maturata fin dagli anni Sessanta, avrebbero portato in breve tempo il marchio MO.FA ad apprezzarsi non solo nella Città Mercato ma ben oltre i suoi confini e quelli provinciali. Del resto non avrebbe potuto essere altrimenti dal momento che il presupposto era costituito dalla serietà, dall’operosità e dal prestigio dei soci fondatori. Montanari e Fabbri, stimati imprenditori della cittadina romagnola, avevano intrapreso l’attività in un segmento di mercato non facile ma, fin da subito, avevano fissato solide basi per il loro commercio: qualità e professionalità, carte vincenti alla luce dei fatti che hanno fatto crescere l’azienda familiare; una metamorfosi nel tempo e col tempo che hanno portato l’Azienda “a conduzione familiare” ad essere un punto di riferimento ormai storico. I decenni passano, il mercato si fa frenetico, il consumismo impera ma?la serietà primeggia sempre e comunque. E la Mofa lo dimostra. Il testimone dell’azienda viene raccolto, negli anni successivi, da Alberto Montanari quello che a Morciano tutti conoscono per l’affabilità che lo contraddistingue e che ne ha fatto il “Bertino”, un personaggio positivo e simpatico ma che sa essere uomo di carattere quando la situazione lo richiede. Non a caso i morcianesi, attorno agli anni Novanta, lo elessero sindaco. Ma il Palazzo, come si dice, non ha mai distolto la vocazione commerciale di Bertino che aveva in pectore l’impegno di mantenere la tradizione familiare arricchendola, anzi, di nuovi spunti ma soprattutto rispondendo alle esigenze di una clientela fidelizzata in costante crescita.
OGGI, NEL TERZO
MILLENNIO
Certo, sono trascorsi quasi otto lustri ma l’entusiasmo, alla Mofa, non sembra essere scemato, tutt’altro. “Ci mancherebbe” osserva Bertino “la voglia di fare sempre più e sempre meglio é?un vizio di famiglia. E lo stimolo ci viene quotidianamente dalla gente, da quella clientela che premia la nostra azienda ininterrottamente. Abbiamo visto diversi cambi generazionali, nascere e crescere interi nuclei che sono diventati i nostri clienti-amici”
-Anche voi siete parte di questo ricambio –
“Come no, da un paio d’anni la quarta generazione Mofa è entrata appieno nell’azienda di famiglia. Dopo mio figlio Francesco che coadiuva con me?aspettiamo sia in età il piccolo Alessandro, mio nipote. Ma si dovrà aspettare un po'” dice in un sorriso nonno Bertino che aggiunge: “Ma se oggi la Mofa è una solida realtà mi lasci dire che il merito va ascritto agli insegnamenti ricevuti da mio padre e da mio zio oltre che alla presenza costante, attiva, partecipe di tutti i collaboratori. Giorgio, Giordano, Mirco, Davide, Lella, Angela, Lidia, Bruna, Derna, Daniela, Veronica e altri ancora contribuiscono non poco alla crescita della Mofa. Il resto, ovviamente, sta nella qualità che rappresentiamo qui, in Piazza Boccioni. In fatto di tendaggi, tessuti, biancheria per la casa, lenzuola, copriletti, intimo e quant’altro offriamo davvero il meglio al minor prezzo”
– Qual è, a suo avviso, il segreto del successo della Mofa che è passata indenne dall’epoca del televisore in bianco e nero a quella del satellite e di internet? –
“Nessun segreto mi creda. E’ tutto, da sempre, alla luce del sole: serietà, correttezza, qualità, professionalità. E un bilancio” dice Bertino allargando le braccia in un guizzo di soddisfazione “ogni anno in attivo, realmente!”.

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