Misanese, 60 anni di belle storie

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L’AZIENDA

– Coniugare l’intelligenza della maturità con lo spirito dell’adolescente. Così si possono sintetizzare i 60 anni di storia della Cooperativa Edile Misanese ricordati lo scorso 20 ottobre con una festa in uno spazio della loro nuova sede a Raibano. Invitati i soci, gli ex soci, i lavoratori, i fornitori, i collaboratori, i tecnici, le autorità. Un menù a base di pesce azzurro cucinato dai pescatori di Riccione, terminato con il “ciambellone” e il vino giusto. E forse nel tipico “ciambellone” sta lo spirito con cui lavora: essenzialità, semplicità, non meno che un certo gusto dove si parte dalla domanda: “A che cosa serve questo?”.
Tredici soci (uno è un extracominitario), una ventina di addetti diretti, la presiede Danilo Leardini, geometra, in Cooperativa prima come tecnico, dal ’96, dopo la morte di Giuliano Bologna, come presidente, dice: “Siamo sempre alla ricerca di nuove figure che hanno voglia di lavorare e di crescere. Il nostro obiettivo è trovare i giovani che possano portare avanti la cooperativa con la nostra filosofia”.
E uno degli spiriti della Cooperativa si chiama Carlo Vulpio, il fondatore. Pugliese di origine, nobile, insieme alla moglie attori, nel suo girovagare per palcoscenici italiani, passa per Misano e si innamora e vi si stabiliscono. Ha una bellissima casa direttamente sul mare: villa Clelia (oggi hotel Daniel’s). E sarà lui ad avere l’idea della Cooperativa. Idea fatta propria da altre 58 persone. Ricorda nel 1996, Guerrino Semprini, scomparso pochi anni fa: “Noi allora non sapevamo neppure cosa fosse una cooperativa. Ne sentimmo parlare per la prima volta da Vulpio”.
Era una Misano povera, che usciva dalla Seconda guerra mondiale, ma con la voglia di rimboccarsi le maniche e fare. E’ sempre Semprini a ricordare: “Le qualità professionali della Cooperativa erano di prim’ordine, la voglia di sgobbare tanta e le attrezzature poche. Vi erano confluiti tutti gli artigiani misanesi più bravi”.
Il primo tecnico fu Cesarino Berardi. Morto pochi anni fa, era molto attento. Seguiva l’evoluzione della progettazione con gli abbonamenti a riviste d’avanguardia americane. Innovazioni che si possono leggere nei suoi edifici.
E quelle capacità professionali negli anni non sono mai state smarrite. Anzi. Se il primo lavoro in assoluto fu la sistemazione del cimitero di Scacciano, a cui seguirono opere di pregio: il palazzo comunale di Misano, la Casa della Vedetta a Rimini.
L’ultimo lavoro importante e innovativo è stato consegnato al Comune di San Giovanni in Marignano lo scorso agosto. Si è trattato della scuola materna; completamente costruita con materiali ecologici e grande attenzione agli isolamenti (comprensivo anche di impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica); nel rispetto di una normativa che deve ancora essere applicata. Ed è stata la Misanese a proporre agli amministratori le nuove tecnologie. Leardini è molto orgoglioso. Afferma: “La nostra soddisfazione è accollarci ogni problema. Alla committenza offriamo sempre edifici costruiti a regola d’arte”.
Dal 2000 è certificata con i dettami di Iso 9001. Sempre affidabile, sempre professionale, sempre propositiva, negli ultimi anni la Cooperativa ha continuato a realizzare opere di prestigio: la ristrutturazione dell’ex scuola elementare (oggi palazzo comunale) di San Giovanni, Porta Curina, teatro, palazzo comunale, casa sui bastioni e altro ancora a Montefiore, quasi tutto quello che è restaurato ad Onferno, scuola elementare e parte del Centro civico a San Clemente, hotel a Misano e Riccione, lavori nel centro di Gemmano, il grezzo della Rsa alla Camilluccia (Misano).
Negli anni: edilizia privata a Portoverde, lo stadio Santamonica a Misano, il Peep a Morciano, palazzo comunale a San Clemente.
Monumento ai Caduti
In occasione dei 50 anni, la Cooperativa Edile Misanese ha regalato alla comunità il restauro del monumento ai Caduti e la cappella sottostante che si trovano davanti al Palazzo comunale di Misano Adriatico.

GLI UOMINI

Danilo Leardini, presidente

– La Cooperativa Edile Misanese è composta da 13 soci. Tra loro anche due donne.
L’organigramma. Danilo Leardini (presidente), Stefano Baratti (vicepresidente), Silvano Bartolini, Settimo Nazareno, Maurizio Barocci, Laro Arben, Fabio Piccioni, Daniele Spagnoli, Carla (Lorenza) Venturini, Nevio Semprini, Thomas Fratti, Barbara Deluca, Mauro Vandini.

Presidenti,
da Fabbri a Leardini

– Alla presidenza della Cooperativa Edile Misanese si sono succeduti in sette: Pietro Fabbri, Luigi Gamberini, Carlo Vulpio, Guerrino Semprini, Vittorio Muccioli, Edoardo (Giuliano) Bologna, Danilo Leardini.

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