Mangiate di pesce, insieme sono un romanzo

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– “Parliamo sempre di memoria. Bisogna ricordare. E’ giusto”, ha scritto Thomas Otto Zinzi. Una volta nella toppa delle porte c’erano le chiavi; ora ci si difende con antifurti e inferriate. E la parola data era la propria coscienza da onorare. I valori di un tempo andato e vicinissimo, si respirano nelle periodiche tavolate serali che si tengono al “Bar Biliardo” di Misano Cella, una delle frazioni storiche di Misano. Per Luciano Bellettini basta poco per fare allegria: un po’ di sano buon’umore ed una cassettina di sardoncini. Per Nello Casadei, il saggio, è uno dei modi migliori per far trascorrere il tempo. “Dolfo” Fabbri è il cuoco, colui che rende possibili serate speciali, dove il cibo diventa cultura, come un monumento, un paesaggio, un romanzo.
E’ difficile raccontare lo spirito vero della Romagna; spirito che ha fatto di questo territorio uno dei più ricchi d’Europa. Spirito, purtroppo, che sta rapidamente scomparendo. Il senso però si ha a Misano Cella, con le cene, le mangiate, il ritrovarsi.
Tutto il pesce viene preparato con passione e professionalità dalle bravissime commesse Anna Maria Mattioli e Sonia Del Monte della pescheria Mattioli di Misano Mare. Mentre ai fornelli ci si mette la passione di “Dolfo”, da sempre con il pallino della cucina e della pesca, quest’ultima condivisa con un manipolo di amici. Racconta Dolfo: “Dietro una buona cena, c’è una giornata e più di preparazione. Mentre il sugo è sui fornelli, si condisce il pesce. Cerchiamo di portare in tavola quello appena pescato e dopo averlo pulito lo si lava con l’acqua di mare”.

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