La Banda: Lussino, la polemica

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Dopo circa tre ore di navigazione, a tratti affiancati dalle evoluzioni di delfini, l’arrivo .. Nella sede dell’ente turistico cittadino, nei pressi del porto, l’incontro tra il sindaco di Lussino Cappelli e l’assessore alla Cultura del Comune di Gradara Andrea De Crescentini, con scambio di doni.
Sono presenti i maestri delle bande musicali Piero Tresi e Steno Vidulic, nonché rappresentanti del Centro strutture turistiche e l’ assessore al Turismo Djurdjica. I musicisti gradaresi, nonché numerosi concittadini, vengono condotti con un pullman in un lussuoso albergo sulla costa. In un locale della immensa struttura il maestro Tresi ha finalmente l’opportunità di provare con gli orchestrali l’inno nazionale croato, avendone solo da due giorni appreso via Internet le note ed approntato gli spartiti.
Vengono messe a disposizione degli intervenuti alcune stanze per depositare strumenti e abbigliamenti, permettendo in tal modo anche un bagno nel bel mare che occhieggia oltre la pineta ai piedi dell’albergo. Sotto un sole dardeggiante, infine, con il gonfalone della Banda in testa, la grande sfilata musicale lungo la stradina tra la pineta e la grande folla dei villeggianti che applaudono, anche dagli scogli semisommersi dal mare, fotografando e riprendendo le immagini dell’insolito spettacolo musicale, seguendolo per proseguirne l’ascolto.
Si giunge infine in un panoramico ritrovo affollato di villeggianti di varie nazionalità dove è in attesa il Corpo musicale Jossip Kasmann, diretto dal maestro Steno Vidulic. Dopo il rinfresco i due complessi si esibiscono con celebri melodie del proprio repertorio concludendo con i rispettivi inni nazionali.
Pienamente riuscita la manifestazione già concordata a suo tempo dallo scomparso sindaco Micucci. Entusiasta il pubblico fra i quali i cittadini di Gradara al seguito della Banda. La manifestazione è stata resa possibile grazie alla disponibilità dell’agenzia Mondo Viaggi di Pesaro in collaborazione con il Centro strutture turistiche di Lussino, senza alcun sostegno dell’Ufficio stampa del Comune di Gradara che ha ignorato l’evento. Gli unici giornali che hanno pubblicato un articolo sull’avvenimento sono stati il Resto del Carlino e La Voce di Romagna i cui corrispondenti da Cattolica e Gabicce, hanno ricevuto copia presso il loro domicilio da chi si firma.
Lo steso pezzo veniva consegnato il giorno stesso, con largo anticipo sulla manifestazione, all’Ufficio stampa del Comune di Gradara per una capillare diffusione ai giornali. Evidentemente il documento è rimasto dimenticato su qualche scrivania. Comprendiamo l’impegno di quei giorni di tutto lo staff comunale impegnato nella preparazione della manifestazione Assedio al Castello anche se riteniamo che spedire via mail un articolo già fatto di poche righe ai vari organi di stampa non avrebbe creato grande scompiglio nell’organizzazione comunale e sarebbe stato, inoltre, un doveroso atto verso l’agenzia viaggi pesarese che si è assunta l’impegno e gli oneri della realizzazione, verso la Banda e verso i cittadini di Gradara che a proprie spese hanno partecipato entusiasti all’evento.

Sergio Tomassoli

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