Fayaz, il ponte tra due culture

– Hossein Fayaz va conosciuto. Civile, elegante, colto. Quello che si dice una bella persona. E’ di origine iraniana, e di religione musulmana. Ha sposato una signora di Morciano, dove abita, dalla quale ha avuto una figlia. Ha sessantatré anni ed è in Italia dal ’67. Prima di partire per l’università di Urbino, la madre, una donna molto pia, gli dice. “Dato che non ci sono moschee, va a pregare Dio in chiesa”.
Commerciante di tappeti, negli ultimi anni ha pubblicato numerosi libri. L’ultimo si intitola “Dialogo e integrazione”, la seconda pubblicazione della collana “Quaderni Mediorientali”. Non lo si trova in libreria e edicole; lo si può ordinare su Internet, al sito: www.lulu.com.
Narra l’esperienza dei suoi quaranta anni di vita in Italia e in Europa, dal periodo di studio e di lavoro, all’affermazione nel commercio. Spiega come da sempre si è impegnato nella ricerca del dialogo con i suoi nuovi concittadini e dell’integrazione nella società italiana. Tutto questo senza rinunciare alla sua identità nazionale e religiosa, con al centro l’origine iraniana e la religione musulmana.
Scrive: “L’apprendimento ed il rispetto degli usi, dei costumi e delle credenze religiose della popolazione, lo studio della storia, della Costituzione e dei valori fondanti dello stato e la loro condivisione sono indispensabili per una effettiva integrazione nel nuovo paese. La patria è dove vivi e lavori in libertà, sicurezza e parità di diritti e doveri”.
Questo libro affronta dalla parte degli immigrati e con l’ottica di uno di loro, la questione dell’integrazione in Europa. Inevitabilmente parla del rapporto tra Islam e democrazia, del terrorismo jihadista, della rivolta delle banlieues francesi e del futuro delle nuove generazioni di musulmani in Europa.
Nell’era delle azioni terroristiche compiute da persone che si definiscono musulmane, della guerra preventiva dell’amministrazione Bush come risposta in Iraq e delle minacce di un attacco militare all’Iran, spiega perché è necessario il dialogo tra il mondo islamico e quello cristiano, e perché la “pace” è divenuta la parola più importante del nostro tempo, per tutti gli abitanti della terra.
Hossein Fayaz è nato a Kashmar (Iran) nel 1943. Dal 1967 vive in Italia. Nel 1998 ha pubblicato a Teheran, in lingua persiana, “Il Maestro del villaggio Orte-Cesceme” (casa editrice Alavi). Nel 2004, “Io musulmano in Italia – quale Islam in Europa?”. Nel 2005 ha pubblicato, sempre in Iran, Mashhad, in lingua persiana “Oriente ed Occidente, il dialogo tra due amici”, e un saggio, “Iran, le ragioni del non sviluppo”. Ha in corso di pubblicazione due monografie: “Il Tappeto Persiano: cultura e società orientale a casa” e “Manuale pratico per l’acquisto e la manutenzione dei tappeti orientali”.
Il libro è pubblicato da Fayaz Editore, è di 82 pagine e viene distribuito dal Lulu (www.lulu.com ) all’indirizzo di: http://www.lulu.com/content/322578 . Il prezzo è di ? 11,16 compreso le spese di spedizione postale (? 6,04 stampa + ? 5,12 spese di spedizione). Inoltre è disponibile anche la versione (download) per scaricare direttamente dall’Internet al prezzo di ? 1,02.