Dalla riservatezza una rotonda dal rumore scintillante

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– Finalmente Riccione ha costruito una bella rotonda: elegante, sobria, classica. Finora si era contraddistinta per il kitsch: dall’uscita dell’autostrada fino al lungomare (si veda davanti all’hotel Sarti).
La bella rotonda, piantumazione bassa contraddistinta da rose, rosmarino e lavanda, si trova in via Emilia Romagna, all’Alba. In mezzo svetta la scultura di Anselmo Giardini, un’artista vero, riservatissimo. E’ lontano da ogni clamore, se non il proprio lavoro. Studi all’Istituto d’Arte di Pesaro, Giardini va poi a Roma per imparare.
E’ allievo di due giganti della storia dell’arte italiana: lo scultore Emilio Greco e l’incisore Lino Bianchi Barriviera. E con un’incisione, Anselmi ha vinto il prestigioso primo premio al Cairo. Barriviera è l’autore di un fondamentale libro sulla storia dell’incisione. Testo tradotto in più lingue, racconta i più grandi incisori della storia, Duerer, Rembrandt, Barocci, Piranesi.
Si chiude col riccionese Anselmo Giardini. Lettore onnivoro, raffinato conoscitore delle tecniche pittoriche, eclettico (dalla ceramica agli affreschi), il riccionese disegna gioielli per primarie aziende del settore. A Riccione, nei pressi della biblioteca si può ammirare un bellissimo pannello in ceramica.
Per una città turistica, questa rotonda potrebbe essere il modello da seguire. Anzi, Riccione si potrebbe proporre come un modello. E Giardini potrebbe essere una bella carta da giocare; l’arte è un valore aggiunto oggi ed ancora di più negli anni a venire.

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