Con il Sangiovese novello doc in busta rovinano il nostro lavoro

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– Enrico Santini è una delle punte di diamante della Provincia di Rimini; ne è innamorato come un ragazzino. La Tenuta Santini, Passano di Coriano, è di livello assoluto. I suoi vini hanno vinto molti premi e sono stati raccontati da grandi giornalisti di settore; Paolo Massobrio (la Stampa), Luca Maroni sono due di costoro. E’ anche presidente dell’Unione agricoltori del Riminese. Alcuni anni fa fece inserire nello statuto dell’associazione che il presidente non poteva essere tale per due mandati consecutivi. Ora, sui vini, sta facendo la sua battaglia per il futuro del territorio. Una nota cooperativa romagnola ha messo il Sangiovese novello a denominazione in busta. Tuona, ed a ragione, Santini: “Noi ci facciamo un mazzo così per far uscire il nostro Sangiovese dal ghetto e loro, una cooperativa, che avrebbero l’impegno morale alla qualità, infilano il vino nel tetrapack. Avrebbero la forza economica per fare cose meravigliose e dare una mano ai produttori con meno possibilità finanziarie. Inoltre, il presidente dell’Ente tutela vini è anche un dirigente della cooperativa in tetratpack; è come mettere a guardia dell’enoteca Dracula”.

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