Chi ha paura della fede?

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In questi ultimi tempi la religione cristiana viene usata, abusata e tirata da tutte le parti per avvallare e sacralizzare poteri che di sacrale non hanno nulla o quasi! Purtroppo devo dire che la Chiesa “ufficiale” e gerarchica ha offerto e offre spesso il fianco a questo uso strumentale ed ipocrita. Gli interessi temporali evidentemente premono più delle istanze evangeliche. La religione civile, una religione che non ha bisogno di Dio né del Vangelo, sembra avere sostituito la fede vissuta. Quanto il Vangelo è dinamismo, apertura al nuovo, proiezione spesso rischiosa in avanti, tanto la religione è ancorata al passato, fissa nelle sue forme immutabili, bloccata dalla paura di perdere la propria presunta identità da opporre alle invasioni di campo di altra provenienza. La religione ha paura delle altre religioni! Ancora una volta i cristiani rischiano di perdere una buona occasione per testimoniare il Dio dell’Amore. La Chiesa deve essere presente, deve essere viva, deve parlare, ma con segni visibili. La incisività della Parola di Gesù è nell’essere azione concreta, è nell’essere vita non solo voce o un insieme di parole ben scritte. Perché i martiri vengono sempre citati e portati come esempi? Perché vediamo in loro chi non solo “ha detto”, ma soprattutto “ha fatto” la Parola. Martiri come testimoni concreti, come coloro che hanno dato la loro esistenza all’Altro. Le parole di Cristo sarebbero passate se non fosse morto per viverle! Quale testimonianza allora come cristiani vogliamo e dobbiamo donare? Non sono certamente le dichiarazioni ufficiali di qualche cardinale a cambiare il mondo e a costruire il Regno. Anzi! La condivisione, la lettura della Parola di Dio insieme, il confronto fraterno, l’accoglienza di coloro che la pensano diversamente o ci portano Dio incontrato su piste diverse: questo cambierà il mondo!
Chi si ritiene l’unico e corretto depositario dei valori etici e si pone su un piano di superiorità e di sicurezza, costui non costruisce il Regno di Dio, anzi lo ostacola, perché si sostituisce alla grandezza di Dio ponendo paletti e limiti alla Bontà Infinita, così infinita che si è svuotata di se stessa per incarnarsi in un Uomo, nato da donna, nel limite del tempo e della carne: nella storia!
Oggi la Chiesa approfitta di una rinata religiosità per tenere il potere, ma corre il rischio di perdere la Fede.

Magda Gaetani

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