Bilancio 2005, il migliore della storia della BCC

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– Le società giovani, dinamiche, mature, guardano il proprio passato proiettando sul futuro il meglio di se stesse con piccole varianti. Fausto Caldari, il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, durante l’assemblea dei soci chiamata a votare il bilancio 2005, ha iniziato la relazione proiettando la filosofia economica e sociale dell’istituto di credito sugli anni a venire. Ha detto: “La BCC di Gradara continuerà ad impegnarsi per promuovere lo sviluppo del suo territorio; continuerà a offrire opportunità con un’attenzione particolare alle famiglie, ai piccoli operatori, ai giovani, a tutti coloro che desiderano intraprendere. Continuerà a fare banca con passione, con responsabilità, dando concretezza ai suoi valori”.
“Dobbiamo continuare – ha proseguito il presidente – ad operare insieme affinché cresca, migliori ulteriormente, diventi sempre più un elemento trainante dell’economia locale e si caratterizzi decisamente in campo sociale, culturale e benefico. Dobbiamo favorire l’aggregazione fra i soci e lavorare perché la nostra banca sia diversa, fondata sulla solidarietà e sulla partecipazione, con valori profondamente radicati nella nostra coscienza”.
Tenutasi lo scorso 25 aprile al cinema teatro Astra di Gabicce Mare, oltre all’approvazione del bilancio, i 1400 soci, hanno confermato sindaco effettivo Vittorio Brunaccioni; mentre fra i supplenti fa il suo ingresso Aldo Capanna, misanese, commercialista a Riccione. Completano il collegio sindacale Claudio Marchetti (presidente), Luigi Maffi (effettivo) e Marta Mscilongo (supplente).
Ma come leggere l’annata economica 2005 della banca, 95° bilancio, il migliore della sua storia? Argomenta Caldari: “Due le ragioni. La prima; gli indicatori sono da record grazie all’aumento dei volumi effettuati attraverso l’apertura di nuove filiali e l’acquisizione di nuovi clienti. La seconda; sono l’effetto di nuove disposizioni di legge che vanno a riclassificare le voci di bilancio. Ma un ruolo fondamentale lo hanno giocato i soci, l’impegno del personale e le scelte del consiglio di amministrazione”.
Dopo i lavori della mattinata, il pomeriggio e la sera si sono chiusi a Gradara con un programma che ha voluto intrecciare l’intrattenimento (il classico pranzo sociale) con la cultura, coinvolgendo tutte le associazioni della cittadina turistica, che ha dato prova di grande capacità di accoglienza. Un migliaio di soci hanno partecipato con entusiasmo ad un pomeriggio per certi versi unico e fuori da ogni canone: visita guidata al castello e momento eno-gastronomico all'”Hostaria del Castello”; con le note del corpo bandistico di Gradara, per l’occasione al gran completo.
Grazie alla sensibilità e disponibilità della Sovrintendenza alle Belle arti delle Marche, circa 500 soci (tra cui molti gradaresi), in 11 gruppi, accompagnati dalle guide, hanno visitato il castello di Gradara accedendovi dall’ingresso dei castellani, posto davanti al conventino. Nel percorso anche: la mostra multimediale “Infinita Commedia”, il museo “I signori della guerra, il Museo storico. Per i più piccoli spettacolo di saltimabanchi, giocolieri e trampolieri; per gli adolescenti concerto con i “Galimana Band”. Il consiglio di amministrazione della banca pensa di replicare lo schema anche negli anni a venire.

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