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Una voce un po’ diversa

Ora, mi perdonerà
Se la penso io di quà!
Son di destra e me ne vanto
L’Inno di Mameli canto

Qui arriva a San Clemente
Un estate promettente
Qui fan feste, balli e lazzi
Saran mica tutti pazzi?

Sa io parlo solamente
Per dalla parte della gente!
Ma qui è impazzito il mondo,
s’è scordato di esser tondo!

Li in quel di Miramare
Delinquenti da estirpare
Con violenze da carogna
La Romagna metton alla gogna

C’è un po’, troppa lassatezza
Che ormai più non s’apprezza
Un ricordo è ormai l’ordine
Il padrone è ormai il disordine!

Sparsi negli appartamenti
Poveracci e strane genti
Le sfruttiamo, le freghiamo
Tutto questo non vediamo

Di converso per la strada
Brutta razza non sta a bada
Furti scippi e spacci vari
E arresti vani e rari

Che si fa della Romagna?
La lasciam a stà marmagna?
Ci s’arrende immantinente
A cinesi ed altra gente.?

Che sian fabbriche o cantieri
Per le norme non son seri
Fanno tutto quel che voglion
E nessuno ha un po’ d’orgoglio

Lo dobbiamo noi accettare
Qui inermi stare a guardare?
Se a sbagliare è un romagnolo
Lo colpiscon e paga dolo!

Se lo fa uno di quelli
Tutti ciechi , brutti o belli
E a me che non ci stò
Del razzista danno hoibò!!

Anche qui a San Clemente
Si concentra questa gente
Troppe strane attività
Fa la gente non di qua!

Ma siccom non fan rumore
Qui ognuno fa il signore
Lor lo sanno che è un problema
Ma è fuor dal loro schema!

Ecco fatto direttore
Si comporti da Signore
Dia spazio finalmente
A chi la pensa diversamente!

Franco Gianfini




Il borgo abbandonato in concorso fotografico

– Nell’immaginario collettivo Castelnuovo, sulla collina di fronte a Montefiore, Comune di Auditore, è completamente abbandonato. Invece, seppur saltuariamente vi fanno presenza alcune famiglie. Tra loro anche Enrico, un tedesco dalla lunga barba che traduce libri. Tra i suoi autori anche Paolo Volponi. Per farlo rivivere Gabriele Bartolini, un riccionese originario del borgo medievale di Castelnuovo, ha organizzato un concorso fotografico. E’ la scusa per una passeggiata per conoscere e per ammirare quanto di bello ci può offrire l’entroterra. Le iscrizioni si chiudono il 30 ottobre. Premi in palio: ai primi tre apparecchi fotografici Nikon: D70S, AF-Nikon 24-85 mm, Coolpix P1. Le iscrizioni avvengono tramite Internet. Le foto vanno spedite al sito: http://www.borgodicastelnuovo.it/concorso/index.htm. Sembra, che si farà una mostra a Morciano, grazie alla disponibilità di Giancarlo Pari. Castelnuovo da anni è al centro della cronaca. Sembra che ci sia una cordata che lo voglia acquistare, restaurarlo e venderlo sul mercato della vacanza di livello medio-alto. Pochi mesi fa Emilio Cavalli, altro morcianese con residenza a Montefiore, ha pubblicato il libro “Esodi contro esodi”, con un capitolo dedicato a Castelnuovo.




Taverna, promozione in C2

– L’Us Taverna calcio a 5 ha centrato una prestigiosa promozione in C2 con una giornata di anticipo, battendo fuori casa il Ravenna per 7 a 4. Un’annata da incorniciare per il presidentissimo Giovanni (Nanni) Fantini, uno degli uomini di sport più conosciuti della provincia di Rimini e non solo. I suoi ragazzi gli hanno regalato: 23 vittorie, due pareggi e tre sconfitte. Hanno realizzato 216 gol, talmente tanti che hanno perso si è perso il conto dei cannonieri. E’ molto probabile che Marco Tiraferri sia il miglior realizzatore. Il campione della formazione è Mattei; ha giocato in B nel Garmon Rimini. La forza dell’Us Taverna è la tecnica; presi singolarmente sono i migliori. Sono riusciti a essere squadra e a centrare l’obiettivo nonostante l’impossibilità di allenarsi con costanza. “Se ci alleniamo – dicono i ragazzi – abbiamo ancora ampi margini di crescita”. Ora dopo la conquista della prestigiosa vetrina, si stanno cercando sponsor: maglie offresi. Bel sostegno alla cavalcata da Stefano Pelliccioni (direttore sportivo) e Eros Maioli (l’accompagnatore ufficiale).




Montecolombo, Tordi successore di Pala

– Simone Tordi, 31 anni, è il nuovo sindaco di Montecolombo. Eletto lo scorso 28-29 maggio nella lista di centrosinistra ‘Continuità nel rinnovamento’, succede a Dino Pala. Un successo arrivato con una caterva di voti: 840, pari al 61,22 per cento dei suffragi. Un risultato che va a premiare la giunta uscente capitanata da Pala, dove Tordi gli faceva da vice. Per dare continuità amministrativa lo stesso Pala era presente in lista. Squadra completata anche da Eugenio Fiorini, sindaco prima dell’era Pala: dal ’93 al 2001.
Il centrodestra si è presentato diviso e litigioso. Due i candidati: Ernesto Bacchiocchi (La Tua Montecolombo), sindaco Dc dall’83 all’88 e Roberto Boldrin (Montecolombo domani). Il primo che doveva contendere la sedia a Tordi con 164 schede si è fermato all’11,95 per cento. Mentre Boldrin, An, ha mietuto un buon risultato: il 26,82 per cento, pari a 368 voti.
La vittoria del centrosinistra a Montecolombo è figlia del buon governo degli ultimi anni, delle relazioni sociali e interpersonali dei candidati; un motivo di fondo nel voto amministrativo. Infatti si partiva da un dato certo, quello del voto politico dello scorso 9 e 10 aprile. Il centrodestra si era attestato attorno al 60 per cento dei suffragi; per l’esattezza il 61,05 per cento (873 voti) al Senato e il 59,05 alla Camera (935).
Il risultato è stato completamente ribaltato nell’arco di poco più di un mese.
Tordi ha affrontato una campagna elettorale nel solco della prosecuzione del lavoro svolto da Pala, che per ragioni personali ha declinato il secondo mandato, nonostante le forti pressioni che giungevano da più parti. “Troppo tardi”, ha commentato secco, come è nel suo costume. Quelle pressioni di partito temevano la sconfitta.




Montescudo, quella civiltà fatta da uomini e da animali

– “Secondo gli storici la più importante fonte di energia che fino alla metà del Settecento ha alimentato l’economia europea (ma questo valer anche per gli altri continenti) più che il legname, le ruote idrualiche, la fatica degli uomini e le vele, sono stati gli animali domestici… per millenni hanno ricoperto ruoli decisivi come fornitori di cibo e materie prime indispensabili o come fonte di svago e compagnia…”.
Insomma, c’è stato un tempo, fino a una manciata di decenni fa, in cui l’uomo conosceva il valore degli animali: vacche, buoi, oche, pecore, polli, maiali. Fino a pochi decenni fa la veglia (ospitare la sera gli amici) si faceva nella stalla al caldo prodotto dai buoi. Il riscaldamento (camino, o stufa) era un lusso che non ci si poteva permettere. E anche le sue paure le identificava con gli animali: il pipistrello (se entra in casa va cacciato fuori senza ucciderlo altrimenti sono sventure), il gatto nero, il canto della civetta (porta guai).
Queste tradizioni e credenze della civiltà contadina si possono assoporare in un bel libro che parte da Montescudo, l’ennesimo. “L’uomo e l’animale: nella civiltà contadina delle vallate del Conca e del Marecchia”, il titolo è stato scritto da quattro appassionati e cultori dei tempi andati: Gino Valeriani, Giancarlo Frisoni, Vincenzo Sanchini e Mario Aluigi. Oltre alle immagini d’epoca, il volume è impreziosito dalle illustrazione a tema di Luciano De Santi.
Edizioni la Stamperia, 104 pagine, è stato possibile grazie alla sensibilità della Provincia di Rimini, il Comune di montescudo, la Banca Popolare Valconca e la Banca di Credito Cooperativo della Valmarecchia.
Gli autori sono cultori della civiltà contadina e per sapere davvero com’era la vita di tutti i giorni tra qualche decennio avranno valore assoluto i loro libri: l’aver raccontato il tempo attraverso la microstoria svela molto di più che la storia fatta nei palazzi del potere.
Gino Valeriani da 30 anni organizza mostre e scrive libri sulle nostre campagne. E’ il coordinatore del gruppo di ricerca storica della documentazione orale “Iacobucci”.
Da 30 anni anche Giancarlo Frisoni fa parte del gruppo per la ricerca storica della documentazione orale nei comuni di Montescudo e Montecolombo.
Vincenzo Sanchini ha raccolto in libri la saga degli abitanti di Cerreto.
Veterinario, omeopata, romanziere, poeta dialettale, è Mario Aluigi.