Ugolini, nel regno degli uomini di ferro

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Riccione ne annovera ben tre: Davide Ugolini, Marco Troni (6 gare, 4 delle quali portate a termine) e Denise Guerra (3 su 3).
L’ultima impresa l’ha compiuta lo scorso 2 ottobre Ugolini. Ha conquistato la prima medaglia all’Isola d’Elba. Partiti in 105, una novantina al traguardo, è giunto tra la sessantesima e la settantesima posizione. Ma ciò che veramente conta è tagliare il traguardo, dominando la fatica ed i momenti no. Tempo: 12 ore e 9 minuti.
“Dietro – ricorda Ugolini – c’era un anno di preparazione. Durante la gara hai molti momenti critici ed altrettanti esaltanti: un caleidoscopio di stati d’animi, con le forze, per magia, che vengono e se ne vanno. Ho avuto almeno due momenti no: durante la nuotata, per via del mare mosso; ho imparato nuotare soltanto un anno fa. E nella prova su bici. Nel massimo della difficoltà, ho visto un bambino sulla carrozzella e dentro mi è scattato qualcosa: sono ripartito ed all’improvviso le forze mi sono ritornate”.
Durante la gara si perdono 12.000 chilo-calorie e bisogna essere bravi ad integrare le energie che si consumano. Trentuno anni, Ugolini ha alle spalle molte annate di calcio da mediano. A 15 anni era già titolare nel Morciano, Promozione. Ha militato anche nel Taverna, Torconca e Saludecio (società per la quale è ancora tesserato). Un atleta dalla corsa instancabile, molta testa e piedi non sufficientemente raffinati. “Ho smesso – racconta Ugolini – di giocare un anno fa perché i giovani compagni più che pensare a giocare, sono distratti dal cellulare e discoteca. Io quando perdo mi arrabbio. Quando ero giovane io comandavano i vecchi; ora che sono vecchio comandano i giovani. Nel senso che non ti ascoltano; in 10 anni è cambiato un mondo”. Il riccionese si allena circa due ore tutti i giorni. Ha iniziato la disciplina dopo aver letto un articolo su un giornale che raccontava le imprese di Marco Troni. E’ iscritto alla Td di Rimini, una società con un centinaio di tesserati; una quindicina coloro che ci danno entro. L’ambizione è migliorare e partecipare alla gara europea più importante; si svolge a Klagenfurt (Austria). “Sembra una prova per matti, ma è sufficiente abituare la mente alla fatica”.

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