Saludecio Ottocento Festival atmosfere spensierate

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Il borgo è un grande palcoscenico in cui gli spettatori oltre al teatro potranno godere di ottimi cibi e ammirare le mercanzie di tantissimi espositori: e così osti e ostesse, in abiti ottocenteschi, con profumi e aromi di menù appetitosi daranno loro il benvenuto nei punti di ristoro dislocati nelle vie più caratteristiche del centro storico, per deliziare il palato con i sapori delle ricette tradizionali del territorio

– Un 800 Festival da incorniciare: per una settimana, dal 4 al 10 agosto, il centro storico di Saludecio, uno dei borghi malatestiani più caratteristici dell’entroterra riminese, volge lo sguardo a quella che fu l’epoca di suo maggior splendore e si veste a festa per celebrare l’800, con i suoi colori, usi, costumi e profumi.
Giunto alla XXIII edizione, Ottocento Festival cambia volto e si appresta ad accogliere il suo pubblico con un allestimento scenografico che, alla stregua di una macchina del tempo, catapulterà tutti i visitatori in un caratteristico paese del XIX secolo.
Il fascino del gran ballo, l’euforia del Moulin Rouge, le suggestioni dei caffè viennesi, rivivono nel borgo che nell’800 si meritò l’appellativo di “capitale della Valconca”.
Entrando nel paese si avrà così la sensazione di percorrere un vero corso ottocentesco che mette in mostra i suoi palazzi più prestigiosi e dove si potranno ammirare la bottega del farmacista e quella del ciarlatano, l’atelier fotografico, il caffè in cui degustare il rosolio; e ancora parate di bicicli, gendarmi e soldataglie, graziose signore in crinoline.
Un’atmosfera che punta a ricreare la bella epoque di un borgo arroccato sulle colline della Valconca: quest’anno la formula sarà completamente rinnovata con una cura particolare rivolta alla ricostruzione degli ambienti, alla scelta di spettacoli a tema ottocentesco, così come di un mercato del XIX secolo.
Un’attenzione filologica che riguarderà anche l’aspetto gastronomico, con osterie e tanti piccoli punti di ristoro che offriranno menù a tema ottocentesco.
Palcoscenico privilegiato per gli spettacoli sarà costituito dalle vie e i vicoli del centro storico, a cui si aggiungono le bellissime piazze, in primis piazza Beato Amato dove ogni sera si potrà assistere a spettacoli no stop, dai valzer viennesi all’operetta al gran ballo, inframmezzati da performance di giocoleria ed equilibrismi ad alta spettacolarità? dalle 21.00 fino a tarda notte, con un’offerta adatta a grandi e piccini.
Non resta dunque che partire e prepararsi a compiere questo viaggio nel passato, pronti ad immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, autentica, frizzante e vivace che si sviluppa in 7 giorni, 7 notti e? 7 percorsi: dei fatti e delle cose, delle invenzioni e dei muri dipinti, delle arti e dei mestieri, delle merci e degli scambi, dei gusti e dei sapori, degli astri e delle stelle, dei divertimenti e degli intrattenimenti.

Rievocazioni
L’Associazione Italiana Musica Meccanica di Cesena porterà nel borgo malatestiano la magia dell’antica giostra a cavalli trainata dalla macchina a vapore e accompagnata dalla melodia dell’organo, mentre numerose saranno le città di rievocazione ottocentesca ospiti del Festival: il “Gran Ballo” da Cingoli (MC), il “Biciclo ottocentesco” da Fermignano (PU), i giocatori del “Bracciale” da Treia (MC), la “Banda Garibaldina” da Umbertine (PG), i “i soldati austriaci” da Medola (MN), l'”accampamento militare” da Savona.

Mostre
I murales – “le invenzioni dell’800” uniscono le genialita’ di tutte le nazioni a cura di genius/arperc
Storia, tradizione e cucina attraverso il libro
Bijou – “le rose” . Argenti e pietre preziose
Dalla memoria di un garibaldino
Appunti e cimeli del Risorgimento italiano
Percorso degli astri e delle stelle
La seduzione nell’ottocento – Fruscìo, più di 100 negozi di abbigliamento intimo e moda in Italia e all’estero, portando anche pezzi unici, mai presentati fin’ora.

Gli spettacoli
Ottocento Festival è soprattutto spettacolo, divertimento e intrattenimento. Ogni sera, entrando nel borgo, si rivivono le atmosfere della belle époque e di un giorno di festa fra uomini in frac ed eleganti signore a passeggio, popolani e ambulanti, gendarmi e soldataglie, saltimbanchi e ciarlatani.
Con una scenografia da salotto la piazza aggiunge un tocco di romanticismo al fascino dei valzer viennesi, dell’operetta e del gran ballo, per lasciare poi ogni sera il posto a un Ottocento più intrigante.
Con la mezzanotte, infatti, prendono definitivamente il sopravvento sul palco di Piazza Beato Amato, l’euforia del can can e del Moulin Rouge, i virtuosi funambolismi e i numeri di varietà del Café Chantant, le sfilate di moda di ballerine in giarrettiera (per la regia di Rita Giancola).
Un’attenzione particolare quest’anno è rivolta al teatro di figura con l’Opera dei Pupi (4, 5, 6 agosto), ovvero la storia dei Paladini di Francia.

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