Progetto ‘Sofia’, altro passo

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– “Una piccola grande mano ai bambini ospiti dell’orfanotrofio di Amaldeme, Mali”. E’ un altro passettino del progetto “Sofia”. Tutto nasce il 20 giugno. Mauro Ciaroni, babbo di Sofia, riceve una lettera via e-mail dai responsabili dell’orfanotrofio del Mali visitato lo scorso inverno. Costoro chiedono un’altra mano, un altro aiuto, un’altra dose di speranza: 3.000 euro per far partire un progetto di due anni volto ad inserire nel lavoro una sessantina di ragazzi con lievi problemi di handicap.
Come fare per raccogliere la cifra? Iniziare una raccolta come lo scorso inverno? Fa quattro chiacchiere e gli consigliano una cena di beneficenza. Col sorriso sulle labbra e la capacità di coinvolgere, Mauro parte affinché la serata sia la più proficua possibile.
Raccoglie l’adesione di numerosi fornitori, per tenere basso i costi affinché si possa raggiungere e superare la cifra. Sono: il ristorante Oasi di San Nicola di Pesaro (che darà ospitalità), la Banca Popolare dell’Adriatico, la Cantina la Morciola (vini), la macelleria Umberto Crescentini, il Panificio Capponi, la pasticceria Antica Pesaro, il Flamenco Group Fuego Gitano e Danny Fabbri.
Eccetto Danny, un eccellente chitarrista di flamenco di Misano, le sensibilità sono tutte di Pesaro, dove Mauro da alcuni decenni lavora.
Il primo “Progetto Sofia” nasce lo scorso ottobre. La bambina ha 5 anni. Racconta il babbo: “Chiacchierando con lei c’è stato uno scambio: i suoi piccoli pensierini si sono intrecciati con i miei. Lei ha un salvadanaio per i bambini poveri. Ed è un fatto tranquillo, senza forzature. E’ una fiammellina dentro che ti dice che si può fare qualcosa per gli altri. E forse è anche un modo per ringraziare la gioia che mi dà la piccolina”.
Vengono raccolti 11.000 euro, dieci volte le attese.
In novembre va in Mali. Visita tre orfanotrofi e lascia loro: quaderni, matite, penne, libri, giocattoli, coperte, cibo, speranza. Uno è stato fondata dalla signora Kadiatou Sanogho, che ha avuto due figli con problemi. L’associazione che se ne occupa si chiama Amaldema (Associazione del Mali contro la lotta dei problemi mentali dei bambini).
Il secondo viaggio di Ciaroni, destinazione gli orfanotrofi dello Yemen, è avvenuto in gennaio. Madre Teresa: ‘Possiamo fare tutti qualcosa di piccolo con grande amore. Ma insieme possiamo fare qualcosa di meraviglioso’

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