Moda, una provincia all’assalto dei mercati

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– Forse qualcuna delle decine di aziende artigiane che producono abbigliamento nella provincia di Rimini un giorno saranno famose. A guidarle, in questo momento, sono la Cna e la Confartigianato attraverso i rispettivi consorzi.
La vetrina sono le sfilate estive sulle piazze delle cittadine della riviera: da Cattolica a Bellaria, passando per Rimini e Riccione.
Ha aperto le danze Confartigianato con Mod’Art lo scorso giugno. A cavallo tra luglio ed agosto, la Cna scende in campo con 13 aziende.
Questo è un momento difficile per il settore tessile-abbigliamento della provincia di Rimini e non solo. Dal 2000 ad oggi il numero di aziende è sceso, passando dalle 382 unità del 2000 alle 336 del 2004.
I numeri affermano che è in difficoltà anche l’export. Infatti, nei primi 6 mesi del 2002 sono uscite merci per 168 milioni di euro, precipitati a 148 milioni nei primi 6 mesi del 2004; 153 milioni invece il dato primi 6 mesi del 2003. Tuttavia la faccia della medaglia ha anche una chiave di lettura positiva. Nella fase di difficoltà riescono a competere le imprese migliori; quelle che hanno idee, organizzazione ed anche fortuna. E gli anni a venire saranno anche peggiori rispetto agli ultimi 5. Ci sarà sempre più competizione, sia sul prezzo, sia sulla qualità. Ed il comparto tessile-abbigliamento italiano non può che scommettere sulla qualità, su quel mistero frutto della storia chiamato Made in Italy.
Su tale tavolo stanno scommettendo le due associazioni di categoria.
Ma quali le ragioni di delle sfilate? Marco Ricciotti, responsabile del settore moda della Cna: “Cerchiamo di valorizzare aziende che altrimenti non potrebbero né sfilare, né partecipare alle fiere in Italia ed all’estero”.
Abbattere i costi attraverso acquisti comuni? Ricciotti: “Non è così semplice, perché i nostro associati operano in settori differenti: dai costumi agli abiti da sposa. Non nascondo che si sta lavorando anche sulla possibilità di presentarsi con un solo marchio: Riviera delle Mode”.
Il tessile-abbigliamento nel Riminese ha un polo concentrato a San Giovanni in Marignano. Qui, a poche centinaia di metri, lavorano tre aziende di livello mondiale: l’Aeffe (marchi Alberta Ferretti, Moschino, Pollini), Gilmar e Fuzzi (quest’ultima probabilmente è stata da modello per le restanti). Poi c’è un’impresa a Rimini (precisamente al Gros) che cresce nonostante le difficoltà: è Terranova. E negli ultimi anni l’ascesa è stata a colpi del 20 per cento l’anno.

CURIOSITA’

Quelle della Cna

– Hanno sfilato sotto la denominazione Riviera delle Mode, sponda Cna: Salsedine, Men of Salsedine, Smile, Smash, Bsnob, Paolo Casalini, Elementi, Mitzi Saida Neri, Unimar, Linea Mare Blu, Saranno Famosi, Spose di Matilde, Pari Giancarlo, Giotta.

Quelle della Confartigianato

– Hanno sfilato sotto la denominazione sponda Confartigianato: Andrea Amadei, Atelier Luciana Torri, Athena, Barletta, Brums, Calzaturificio Mirabò, Cosabella, Estro di Caterina, Factory della Maglia, Giovanni Rinaldi, Guerrino Serafini, La Tartaruga, O’ Glam, Ottica Mancini, Rambla Jeans, Rossanti, Sirena Styling, Università degli Studi Bologna (settore moda), Young Fashion.

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