Turismo: Italia, in trent’annida prima a quinta

Tra il 1990 ed il 2004 il movimento turistico mondiale è passato da 450 a 750 milioni.

Quote di turismo mondiale

Francia: 9,9 per cento
Spagna: 7,1
Stati Uniti: 6,1
Cina: 5,5
Italia: 4,9

Fonte: Confindustria




Nuovo Fiore ed altre gelaterie

Tutto è al top: pulizia (nei lavandini dei bagni è possibile mangiare), ingredienti per il gelato e particolari che rendono magica la mezz’ora al tavolo. Senza tralasciare la cortesia. Da quasi 40 anni, anno dopo anno, continuano a migliorarsi. Dunque: la qualità al giusto prezzo. Ma ritrovarsi gli stessi prezzi in altri bar-gelaterie della provincia di Rimini, Riccione, Misano e Cattolica è scandalo autentico.




Monaco-Rimini 200 euro di viaggio

In tutto i chilometri sono circa 600. Tra benzina, pedaggio autostradale e pausa-caffè ci vogliono circa 200 euro. Al prezzo, vanno aggiunti gli eventuali disagi (code, lavori in corso e relative arrabbiature). Insomma, la vacanza per il sole italiano è diventata un autentico lusso. Altrove, ci sono costi molto più buon mercato. Ed è qui che deve scendere in gioco la buona politica che dovrebbe lavorare per un sano sviluppo turistico. Insomma, si ha bisogno del sistema-paese, di efficienza, di equità. Ci sono le risorse intellettuali?




Ristorante da capogiro: in 4 200 euro

Due coppie di amici in un ristorante rustico, con servizio non molto efficiente: tempi lunghi, camerieri senza divisa, tovaglia e tovaglioli di carta. Costo totale: 195 euro.
Bere: una bottiglia di Bianchello del Metauro e mezzo litro della casa, due bottiglie d’acqua (in totale un litro e mezzo).
Mangiare: due antipasti freddi, un guazzetto per due, grigliata di pesce per quattro (bella: 46.000 lire a testa). Niente caffé. Offerto il limoncino.




Fenomeno Spagna: a buon mercato, qualità, gentilezza

LA CONCORRENZA

Spagna, bar in spiaggia, birra media a 1,5 euro. Bicchiere di vino bianco da aperitivo un euro

A San Sebastian, Spagna, locale nella parte vecchia, segnalato per i suoi piatti tipici ed esosità: 2 zuppe di pesce stufato con patate, 1 secondo di carne con verdure, 1 litro di vino, 1 litro d’acqua, 2 caffè e brandy finale, 32 euro, non esiste il coperto

– Quest’estate ho trascorso le mie ferie (in camper) nei Paesi Baschi spagnoli, passando per la Camargue e per i Pirenei, dove comincia il cammino per Santiago.
Ho avuto modo di confrontare alcuni prezzi e servizi, sia per la parte turistica del viaggio, sia per le spese quotidiane che avrei affrontato anche a casa, ad esempio la spesa. Usciti dall’Italia, ci s’imbatte nelle salate tariffe delle autostrade francesi, con la differenza che in Italia sei costretto ad usare l’autostrada se devi affrontare lunghe distanze, mentre in Francia le statali sono delle ottime alternative.
La spiegazione è semplice: per esempio tra Misano e Rimini è tutto un centro urbano, tra due paesi francesi ci sono km. d’aree libere, quindi pochi ostacoli e circolazione scorrevole. I prezzi dei carburanti: quando sono partito ho fatto gasolio in Italia a 1,127 euro, il prezzo più economico del momento. In Francia i prezzi dei distributori delle compagnie erano circa uguali ai prezzi italiani, ma basta rifornirsi alle pompe dei centri commerciali, quindi con il loro marchio (Intermarchee, Champion o Carrefour ecc.) per avere il gasolio tra 1,030/1,010 euro al litro.
In Spagna, invece, i distributori delle compagnie si fanno veramente concorrenza; se il prezzo base era circa 1,030 al litro per il gasolio A, alcune pompe lo vendevano a 0,90 euro al litro. Inoltre è in vendita il gasolio B per camion e mezzi agricoli a 0,65 euro al litro, un po’ più sporco, ma utilizzabile alternando un pieno del tipo A con uno di tipo B.
Questo è il frutto del vero libero mercato, non dei cartelli come in Italia. Per la spesa quotidiana ho notato che i prezzi dei prodotti a larga distribuzione sono all’incirca gli stessi; differenze sostanziali per i prodotti freschi locali, come carne, verdure e formaggi, sia in Francia che Spagna. Da notare che la distribuzione in Francia passa quasi esclusivamente per grandi centri commerciali, nella Spagna basca c’è ancora la cultura dei negozi monotematici, il macellaio, il fruttivendolo ecc., ma questo non incide sui prezzi.
Un esempio sulla carne, due fettine di filetto, due petti di pollo a 7 euro. Per la parte turistica, ho registrato che a S.Marie la Mer in Camargue, paese turistico, con 10/12 euro nei ristoranti viene servito un piatto (enorme) di paella con un bicchiere di “vino delle sabbie”, la specialità locale; il confronto con birra e pizza è automatico, Francia 1 Italia 0.
San Sebastian, locale nella parte vecchia, segnalato per i suoi piatti tipici: 2 zuppe di pesce stufato con patate, 1 secondo di carne con verdure, 1 litro di vino, 1 litro d’acqua, 2 caffè e brandy finale, 32 euro, non esiste il coperto. Attenzione, la guida segnalava il locale come uno tra i non economici. In un bar sulla spiaggia, zona di surfisti frequentata da molti inglesi, una birra media 1,50 euro, un bicchiere di txacoli, vino bianco da aperitivo 1 euro, tapas (tartine e panini farciti) da 0,40 a 0,80 euro l’uno. I confronti sono automatici. Altra nota: la maggior parte degli esercizi commerciali riportano i prezzi in euro e in franco (in Francia) e in pesos (in Spagna); così gli esercenti non hanno potuto fare i furbi e i cittadini controllare l’andamento dei prezzi.
P.S. per rimanere a casa nostra, a Sirolo, sul Conero, un locale sopra la rinomata spiaggia dei sassi neri: antipasto di crostacei, vongole e cozze (quantità esagerata), 1 primo di pesce, fritto di pesce in quantità con contorni, bevande, caffè e ammazzacaffè, 35 euro, e finalmente non c’era il coperto!

di Stefano Albani




In escursione con il Wwf riminese

Le date

9 ottobre – Zona Alpe della Luna. Partenza da Poggio Piazzola (vicino Monteviale);
23 ottobre – Zona Foreste Casentinesi. Partenza da Fiumicello (Premilcuore);
6 novembre – Zona Monte Catria. Partenza vicinanze eremo Fonte Avellana;
20novembre – Zona Monte Carpegna. Partenza da Scavolino (Valmarecchia);
27 novembre Zona Monte Nerone-Piobbico. Partenza da Le Porte;
8 dicembre – Zona Appennino Faentino-Foreste Casentinesi. Partenza da Lago di Ponte;
18 dicembre – Zona Monte Carpegna-Sasso Simone Simoncello. Partenza da Ranco Cerro.
I punti di partenza sono da Rimini, Piazza Malatesta, alle ore 8,15 e da Misano Adriatico, Parcheggio di fronte ad Oliviero, alle ore 8,45.

Per informazioni telefonare al 328.2255883 (Claudio Papini) oppure il sabato e la domenica al 3333915904 (Stefano Chiti).




Baldiserra, che tifoso per il Rimini

Con il mio ragazzo Daniele (Dani) da una città all’altra un pensiero va al mitico babbo Giancarlo, grande tifoso del Rimini. Così abbiamo una sua foto scattata dalla sottoscritta alla festa della promozione in serie B. Sperando che questa nostra trova un piccolo spazio per la pubblicazione. Grazie di cuore.

Sara Baldiserra




Alzheimer, 500 nuovi casi l’anno

– Pianeta Alzheimer. E’ la malattia che ruba la mente: 150 mila nuovi casi all’anno in Italia, 50 mila in Emila-Romagna e 500 nella sola provincia di Rimini dove gli affetti da demenza sono già più di 3.000 (il 5,3 per cento della popolazione con più di 65 anni). Incide il 3 per cento al di sotto dei 70 anni e il 30 per cento dopo i 90. Oltre i 65 rappresenta la quarta causa di morte.
Si stima che al 2030 il numero di malati triplichi con un impatto umano e sociale devastante. La situazione peggiora. Si vive di più e la diagnostica (le visite mediche specialistiche) è sempre più efficace.
Quando insorge il sospetto, che cosa deve fare il familiare o il coniuge? “Il primo passo è rivolgersi immediatamente al medico di base” dice il dottor Silvio Costantini, direttore dell’Unità Operativa di Geriatria e responsabile provinciale del Progetto Regionale Demenze che ha stanziato alle 11 Ausl dell’Emilia Romagna oltre 5 milioni di euro.
Nella nostra provincia sono stati coinvolti 163 medici di base su 231 cioè il 70, 6 per cento degli operanti sul territorio (la media in regionale è 84,4 per cento). Per la diagnosi ci si rivolge al Centro Esperto Demenze – C.E.Dem dell’Ospedale “Infermi ” di Rimini (Tel 0541/705300) guidato dal dottor Stefano De Carolis, unico in provincia con un bacino di utenza potenziale pari a 56.459 (anziani con età superiore ai 65 anni censiti al 31 dicembre 2003).
Nel 2004 ha eseguito 1.793 prestazioni di cui 663 prime visite e 1.130 controlli. Le diagnosi di demenza sono state 367, il 55 per cento delle prime visite (dato medio regionale 62 per cento). L’11 per cento rimangono in attesa di definizione diagnostica, in linea con la media. I tempi di attesa per una prima visita sono di 90 giorni (erano 102 nel 2003, la media regionale 54,1).
“La diagnosi è tutt’altro che agevole; nella maggior parte dei casi la patologia interessa soggetti geriatrici quindi già affetti da altre patologie come il diabete, l’ipertensione, osteoporosi. Un lavoro lungo, complesso, costoso”, afferma De Carolis.
Il Centro è aperto 57 ore all’anno per ogni mille abitanti con età superiore a 75 anni (media regionale 77), ci lavorano 2 geriatri, 2 neurologi, una infermiera professionale e una psicologa.
Il Morbo di Alzheimer, che è una delle forme di demenza senile più conosciuta, si sviluppa a causa di una sostanza (beta amiloide) che altera “l’architettura” delle cellule e delle connessioni celebrali.
Con la morte di gruppi cellulari che producono prevalentemente acetilcolina (un neurotrasmettitore) si presentano problemi di memoria e disturbi collegati. Si tratta di una patologia altamente invalidante che porta, nello stadio finale, allo stato vegetativo.
“Il problema di questa malattia sono i drammi familiari” racconta Roberta Secchiaroli, psicologa e guida in gruppi di sostegno da 4 anni presso l’Associazione Alzheimer Italia di Rimini.
“Scatta un meccanismo di negazione per non vedere, tutto rimane chiuso tra le mura domestiche, ci si vergogna”.
Qual è il consiglio più importante che si sente di dare? “Riguarda chi deve assistere il malato, è molto importante, deve prendersi cura di sé, sostenersi, evitare di portare tutta l’attenzione all’altro. Se crolla il familiare si perde un contributo preziosissimo e il paziente finisce in un istituto”.
La legge prevede l’assistenza alla famiglia, comprese le consulenze specialistiche (psicologiche, assistenziali, legali, ambientali).
I percorsi possono essere ‘personalizzati’ e avvenire con assistenza domiciliare, centro diurno, casa protetta, residenza sanitaria assistenziale (rsa) e ricoveri di sollievo.
Nella nostra provincia sono attivi 2 centri diurni e 14 strutture residenziali e per l’assistenza domiciliare si può fare riferimento al Servizio assistenza anziani (Saa) di Rimini (0541.707350) e Riccione (0541.668357) e alle associazioni. E’ attivo inoltre un servizio regionale, il Servizio pianificazione e sviluppo dei servizi sociali e socio-sanitari telefono 051-6397471 051-6397206; e-mail demenze@regione.emilia-romagna.it.

di Domenico Chiericozzi




Francobolli, primato riccionese

– Al centro delle giornate riccionesi della Fiera del Francobollo, come al solito, la presentazione dei cataloghi filatelici, appuntamento atteso dai collezionisti. Fra i più apprezzati il classico Catalogo Bolaffi e il Catalogo Unificato, mentre riprende quota anche il Catalogo Sassone.
Per il direttore editoriale della Sassone, Giacomo Avanzo, il mercato nell’ultimo periodo ha registrato due elementi. Da una parte il buon esito in aste anche internazionali, dove i pezzi di buona qualità sono passati di mano a prezzi spesso alti; dall’altra la presenza di una società finanziaria iberica che in Europa (Italia compresa) ha ritirato forti stock, immettendo liquidità. Per la società romana, comunque, niente aumenti generalizzati; i ritocchi hanno interessato soprattutto il 99% delle Occupazioni e qualche voce di Repubblica (come “Gronchi rosa” e “Cavallino”). L’azienda a Riccione ha presentato tre volumi per coprire tutta l’area italiana.
Ad “un discreto numero di quotazioni in aumento” ha accennato pure l’amministratore delegato della Bolaffi, Lorenzo Dellavalle. Le revisioni hanno percentuali pari o superiori al tasso d’inflazione ufficiale. Soprattutto per le Colonie, il cui repertorio ha però cadenza biennale (la nuova edizione, 10 euro), e per le lettere risalenti a prima dell’Unità, “sempre più ricercate dai collezionisti”. Fra i settori recenti, aggiornamenti alle valutazioni per i servizi.
A Riccione la casa editrice torinese ha fatto debuttare pure il “Catalogo Bolaffi edizione Flash” di Italia, San Marino e Vaticano (10 euro) nonché il “Bolaffi international 2005” (75 euro), che sintetizza tutti i record in asta degli ultimi quindici mesi mentre si preannuncia l’uscita del Catalogo Bolaffi Forum che nella sua forma e nella sostanza sarà molto diverso dai tradizionali mercuriali.
Fin dalla sua costituzione nel 1973 per iniziativa di un gruppo di commercianti filatelici, la CIF (Commercianti Italiani Filatelici), si è posta l’ambizioso traguardo di dotare il mercato filatelico italiano di nuovi e più attuali cataloghi per la classificazione e quotazione di francobolli appositamente studiati per aiutare i collezionisti e per aiutare l’attività degli operatori commerciali. Nasce così il Catalogo Unificato dell’Area Italiana, con la sua formula innovativa sia in fatto di quotazioni, basate sulla realtà delle indicazioni di oltre 300 operatori, sia per la veste grafica, con l’adozione – per la prima volta al mondo in un catalogo filatelico- della riproduzione a colori di tutti i francobolli.Pochi anni dopo vede la luce l’Unificato Internazionale che, con la sua catalogazione sempre più specializzata dei francobolli dell’Europa occidentale e l’uso del colore nelle riproduzioni, resta a tutt’oggi un caso unico nel panorama filatelico mondiale.
Arrivato alla sua 32a edizione, l’Unificato ha deciso di rimettersi in discussione, procedendo a una revisione integrale anche se graduale, dei suoi volumi, avvalendosi della collaborazione dell’Accademia Italiana di Filatelia e Storia Postale. Il primo passo del Catalogo Super è stata una riorganizzazione logica e non più alfabetica di interi capitoli, mentre l’edizione Junior si arricchisce di “Approfondimenti”, una sezione costituita da brevi ma interessanti saggi dovuti ad esperti di vari settori. Tutto questo per favorire non solo gli amici più fedeli ma soprattutto i nuovi collezionisti, che della filatelia sono il futuro.
Il Catalogo Unificato Super è l’unico catalogo che riunisce in un unico volume, interamente a colori, tutta l’area italiana e la collezione Europa ed in più, in allegato-omaggio, “Le isole d’Europa”, un piccolo catalogo dove sono riportati i francobolli di Aland, Azzorre/Madera, Cipro, Faroer, Jersey, Guernsey, Alderney, Man e Malta. Il Catalogo Junior 2006, il catalogo più specializzato più economico dell’area italiana, riporta a colori tutti i francobolli di Italia, San Marino, Vaticano e SMOM. Assieme a questi due cataloghi viene posta in vendita anche l’UniCD-Rom, il catalogo su supporto informatico con i francobolli del Regno e della Repubblica. I prezzi sono di 26 Euro per il catalogo Super (compreso l’omaggio ovviamente), 13,50 Euro per la versione Junior e 17 Euiro per l’UniCD-Rom. Chi avesse già l’edizione precedente del catalogo su supporto informatico può ottenere l’aggiornamento al costo di soli 8 Euro direttamente dal sito www.unificato.it .

di Valerio Benelli




Spigolature dello Scrondo

Muccioli come Wojtyla… – Curiosa la proposta del sindaco Imola di dedicare la rotatoria di via Berlinguer o una piazza a Vincenzo Muccioli, padre padrone e fondatore della comunità di S. Patrignano. Si può capire la tensione emotiva e il riconoscimento del ruolo del papa scomparso, che hanno portato oltre 3000 persone a firmare una richiesta per intitolare una piazza a Giovanni Paolo II; si potranno condividere o meno le azioni religiose e politiche del governante, nessuno si sogna di mettere in discussione la rettitudine e la statura morale dell’uomo. Diverso il discorso per Vincenzo Muccioli, passato per processi giudiziari, e per le attività di recupero della comunità, discutibili secondo alcuni esperti del settore. Nel frattempo San Patrignano ha tessuto relazioni e contatti (e contratti) con il centro sinistra, vedi la gestione delle prime carceri private in Emilia Romagna la rossa e con diversi comuni tra cui Riccione; con il centro destra non ne ha bisogno visto che è il centro destra che va da loro in processione. Qualcuno spieghi a Imola la differenza tra un sant’uomo e un santone.

Imola brucia i Galli… – Imola brucia i galli del suo pollaio, e comincia proprio da? Galli, Fabio, segretario dei Ds e indicato proprio da Imola come suo successore, lanciandolo con grande anticipo (mancano quattro anni) nell’arena dei candidati. Un vero atto di riconoscimento o piuttosto un modo per togliersi dai piedi uno dei pochi che ogni tanto cerca di riportare Imola con i piedi per terra? Curiosa la politica, si parla tanto di rinnovamento della classe politica, e quando viene fuori qualcosa di nuovo (non c’è solo Fabio Galli nei Ds, ci sono altri giovani di belle speranze) trac, cala la scure, con il sorriso sulle labbra, ma sempre di mannaia si tratta. Voci di corridoio parlano di un innamoramento di Imola per il presidente della Palariccione, Giorgio Montanari, uomo che per certi versi, assomiglia a Imola, decisionista e poco propenso al confronto. Ma cambiare rotta proprio non si può?

Poveri fiumi… – La moria di gabbiani e germani sul Rio Melo e sul Marano sono un segnale preoccupante per lo stato di salute dei nostri corsi d’acqua, è un eufemismo definirli così, ma questi abbiamo e questi ci teniamo. Cosa fare per migliorarne lo stato di salute? Intanto occorre verificare tutti gli scarichi che defluiscono sui rii, smettere di costruire in prossimità dei fiumi, smettere di impermeabilizzare i suoli. Facile e fattibile la prima opzione, per le altre due sarà dura, perché a Riccione quando si parla del dio Mattone?