Foto, una ricerca per non dimenticare i caduti corianesi

– Per non dimenticare: si cercano foto per l’albo dei caduti durante la Seconda guerra mondiale. L’amministrazione comunale di Coriano, in occasione del 60° anniversario della Liberazione, ha deciso di pubblicare un volume dedicato a tutti i Caduti corianesi, civili e militari, nel corso della Seconda Guerra Mondiale curato da Vincenzo Santolini e dai funzionari della biblioteca comunale “Battarra”.
L’elenco dei Caduti, civili e militari, è già stato edito, in occasione del 50° anniversario, nel volume di Maurizio Casadei “Coriano. Il fascismo e la guerra” oltre che sulla lapide nella Cappella del Cimitero di Coriano. Lo speciale albo conterrà tutti i dati anagrafici dei caduti, oltre ad una foto per tutti quelli che sarà possibile reperirla. La biblioteca invita le famiglie corianesi che avessero avuto un caduto a prestare una foto (sarà restituita in brevissimo tempo) dei propri cari onde consentirne la pubblicazione.
Per informazioni si prega di contattare la Biblioteca negli orari d’apertura (tel. 0541/657113) o direttamente Vincenzo Santolini (tel. 0541/656087). Il volume uscirà per il 25 aprile 2005.




Le Saline, appuntamento il 25 aprile

– Lunedì 25 aprile, il gruppo sportivo di Mountain Bike “Le Saline Natura e Sport” organizzano la 10ª edizione della “Valmarano Bike” valevole come prova del Tour delle Regioni, Coppa Emilia Romagna e Romagna Cup. Il percorso è stato rinnovato nella parte centrale ed anche quest’anno ci sarà il passaggio all’interno del Castello di Montecolombo. In caso di maltempo, gli organizzatori hanno già preparato un percorso alternativo.
Gli agonisti potranno gareggiare su di un percorso selettivo, ma dove il sorpasso sarà sempre possibile ed il vincitore sarà sicuramente un biker all’altezza dei precedenti. Per gli escursionisti sarà una splendida pedalata nell’entroterra riminese. Alla fine della gara/pedalata per tutti gli atleti ed i loro accompagnatori ci sarà un bellissimo pasta party con pasta, piada e porchetta accompagnati da un s Sangiovese o un Trebbiano delle nostre colline.
Auguri ai biker Riccardo e Lucia per l’arrivo di Benedetta.
Bracci Luca




Inceneritore, giunta tiepida

– Cara Piazza, con la presente per rimarcare che a mio parere il l’amministrazione di Coriano sulla questione inceneritore non è molto attiva affinché si arrivi alla soluzione migliore. Si lascia trascinare dagli eventi, quando le conseguenze sul nostro territorio sono inenarrabili.
Lettera firmata




Rivivere la Deposizione di Gesù

– Cento montefioresi in costume fanno rivivere la Deposizione di Gesù dalla Croce. Quello che è oramai un appuntamento consolodidato è per Venerdì Santo, ore 21. La Deposizione a Montefiore si celebra attraverso un lungo percorso che parte dal convento dei Cappuccini (il Golgota) e giunge fino alla bellissima chiesa parrocchiale (il Sepolcro). La commovente processione ha una tradizione di più di 30 anni, ma esistono testimonianze di processioni con il Cristo morto, per preservare il paese dalle pestilenze che flagellavano le popolazioni, già dalla prima metà del 1700. E’ organizzata dalla Pro Loco.




Pri, premiata la storia

– Montefiore Conca, elezioni comunali del 1946, tre liste: Dc, Pci e Pri. Quest’ultimo vince la tornata elettorale con Secondo Silvagni. Per celebrare gli amministratori repubblicani di Montefiore Conca, dal dopoguerra fino agli anni settanta, durante la serata della Repubblica Romana, ai primi dello scorso febbraio, sono state consegnate delle targhe. Una serata particolare; raccoglieva le due anime repubblicane, quella andata col centrodestra e quella a fianco del centrosinistra. Tra i presenti anche l’avvocato Manzi, una delle figure più belle della provincia di Rimini.
Premiati: Romano Silvagni (figlio di Romano), Francesco Mancini, Abramo Paci, Tullio Ermellini, Pierino Boccalini, Quinto Forlani e Cesare Cecchini. Quest’ultimi furono anche gli ideatori della Sagra della Castagna e della “Baita”, un locale nel bosco di Montefiore per un periodo molto frequentato. In un’altra occasione, assicura Pietro Cipriani, vice-sindaco, riconoscimenti per gli amministratori dell’Edera dagli anni ’70 fino ad oggi.




Tenti: “Chiarezza e politica alla portata di tutti

– Andrea Tenti è il consigliere di “Insieme per San Clemente” eletto nelle ultime elezioni comunali in Consiglio. Apprezzato istruttore di nuoto, portatore di idee di una destra moderna e moderata, è sceso nell’agone politico in quanto come cittadino vedeva il “palazzo” troppo lontano dalla gente alla quale si sente di appartenere. Attivo componente della lista con Stefania Masini, portano avanti il disegno politico, e sono sicuramente le figure nuove e più interessanti della scena politica sanclementese sia per l’impegno che per le idee e per la maniera caparbia e mai polemica.
Nel massimo rispetto delle funzioni di ogni componente del Consiglio, Andrea sta cercando di ottenere chiarezza e rispetto dei tempi per la realizzazione della revisione del regolamento comunale, strumento indispensabile per un lavoro trasparente e corretto a tutela di tutti i cittadini.
“Il sindaco D’Andrea – dice Tenti – ha subito dimostrato la volontà di non emarginare le minoranze dalle decisioni e dalle scelte per lo sviluppo del paese. Troppo spesso però i suoi numerosi impegni e quelli della giunta sono diventati la causa o il pretesto per rinviare un lavoro che è indispensabile e che dopo otto mesi dalla nostra elezione va realizzato assolutamente. Per ovviare alle distorsioni interpretative da tutti riconosciute si era istituita la conferenza dei capigruppo dalla quale erano stati individuati gruppi di lavoro che avrebbero comunque dovuto garantire una certa chiarezza e uniformità delle decisioni prese nell’attesa che fosse realizzata la revisione del regolamento comunale”.
“La conferenza – continua il consigliere – è da tempo ormai scomparsa e sono rimasti solo i gruppi di lavoro che in quanto a decisioni e prese di posizione latitano. Se entriamo nel merito ad esempio del lavoro che viene svolto in riferimento all’urbanistica sarebbe bello che tutte le responsabilità delle decisioni che vengono prese potessero essere assegnate a chi effettivamente le prende. Ci sono partite importanti che si stanno giocando sul territorio sanclementese, ci sono interessi particolari che vanno preservati, e noi non siamo sicuri che questi interessi siano gli interessi della collettività. Ci sono anche priorità da considerare e bisogna fare in maniera che lo sviluppo sia, sostenibile e compatibile con la realtà locale. Grazie alle nuove costruzioni stiamo sempre più diventando il dormitorio della costa, dove sono i servizi, dove sono gli alberi (tanto promessi e non ancora piantati), dove sono tutti quegli aspetti caratteristici della comunità che rendevano splendida questa zona della Romagna?”.
“Noi pensiamo che non siano sufficienti i gruppi di lavoro – chiude Tenti – ma che servano commissioni ufficiali e verbali redatti con esattezza in maniera di non sentirsi in futuro accusare di decisioni prese in gruppo solo perché si è presenti. Crediamo che sia giunta l’ora che le responsabilità e i meriti siano facilmente individuali e che sia anche chiaro l’apporto che viene da chi sta in minoranza”.




Premio Villa fa 13

– Anche per quest’anno il premio di poesia dedicato a Giustiniano Villa muove i suoi primi passi. Il premio, normalmente correlato al Com’una volta la kermesse popolare che porta la prima settimana di giugno nel piccolo borgo centinaia di persone che amano il buon mangiare, il buon bere e la buona poesia. Articolato in due sezioni il premio prevede per i vincitori un piccolo riconoscimento in denaro e la pubblicazione di tutte le opere dei partecipanti in un volumetto che annualmente viene stampato in occasione della manifestazione. Tutti coloro che volessero inviare le loro poesie, o le zirudele, potranno farlo entro il 1 aprile all’indirizzo e con le modalità che il Comune di San Clemente metterà a disposizione degli interessati assieme al bando nei prossimi giorni. Informazioni presso la biblioteca comunale.
C.C.




Un mondainese dietro uno dei Festival della Magia più importanti d’Italia

– Un mondainese dietro uno tra i festival della magia più importanti d’Italia. Silvan è il prestigioso ospite dell’8° Festival Internazionale della magia a San Marino al Teatro Nuovo di Dogana il 19 marzo, con inizio alle 21. L’appuntamento sammarinese in questi anni si è consolidato, fino a diventare importante. La storia, il primo anno si celebrò in quella bomboniera che è il teatro Titano. Poi si è passati in una struttura più grande: il Teatro Concordia di Borgo. L’anno scorso il grande salto: il Nuovo e 500 appassionati in platea.
Clou la sera del 19 marzo, il Festival inizia il mattino del 19 con la fiera magica, la vendita dei giochi. Poi due conferenze per gli addetti ai lavori (i maghi): una il mattino e l’altra il pomeriggio.
Si prosegue poi il giorno dopo, alle 10 del mattino, con il concorso di magia da tavolino per assegnare il primo Trofeo Repubblica di San Marino.
Direttore artistico Tony Binarelli, Gabriele Merli (in arte Gabriel). Quarantenne, sposato, una figlia, mondainese doc racconta: “L’idea mi venne per cercare di promuovere un’associazione che si occupa di bambini down. Così abbiamo deciso di proporla a San Marino, dato che una manifestazione simile mancava”.
In ogni edizione Merli propone qualcosa all’apparenza stupefacente. Quest’anno cercherà di mandare a memoria un mazzo di 52 carte, avanti ed indietro, dopo averlo sfogliato una volta.
La passione per la magia a Merli gli arriva a 7 anni, dopo aver visto un numero con le colombe di Silvan in televisione. Inizia ad acquistare semplici libri sull’argomento, come il manuale di Paperinik della Mondadori. Il babbo gli regala il manuale di Silvan. E ancora: libri per corrispondenza. Una tappa importante è il ’78; si iscrive al Club Magico Italiano.
Ed ancora di più lo è l’esperienza tedesca, dove incontra il Silvan belga, Klingsor, un signore che oggi ha più di 70 anni Dal signore impara tanti trucchi; soprattutto approfondisce la magia mentale.
I suoi “scoop- guidato l’auto e l’aereo bendato, previsto titoli sulle prime pagine dei giornali, aperto casseforti, azzeccato i numeri del bingo a San Marino. Abilità a qualcosa d’altro. Risponde franco: “In ogni gioco c’è un trucco. Non credo a coloro che affermano di avere ‘poteri’ paranormali. Non ci sono fenomeni paranormali. Io li combatto con forza. Purtroppo c’è chi specula sulle disgrazie e la credulità”.




Saludecio, scompaiono le antenne. Lavori a Meleto e Cerreto

– Le antenne ed i fili elettrici spariranno dal paesaggio della centralissima via Roma, la strada che affetta in due il borgo di Saludecio, fatta di mattoni e palazzi di pregio. Questo è il risultato più importante che si otterrà dai lavori di via Roma. Sarà un intervento dal costo importante, circa 500.000 mila euro, che interrerà i cosiddetti sottoservizi. Le antenne familiari saranno sostituite da una sola e centralizzata. Il finanziamento arriverà attraverso l’Obiettivo 2.
Sempre per quanto concerne Saludecio, l’amministrazione comunale ha effettuato tre domande agli enti superiori per finanziamenti per il teatro, ma finora hanno sempre risposto picche. Dice Pino Sanchini, il sindaco: “Faremo altri tentativi. Il nostro teatro, con 300 posti, è un gioiellino assolutamente da valorizzare.
Cerreto
Sono già partiti i lavori di recupero urbano per un importo di circa 800.000 euro. Vengono messe le mani sulla canonica e per le stradine del borgo dentro le mura. Inoltre, verranno realizzati, dall’Acer, 3-4 alloggi di edilizia popolare, recuperando abitazioni comunali. Il cantiere, affidato alla Pbg di Mengozzi, ditta di Santa Sofia di Romagna e ai Fratelli campagna di Riccione, è in buone mani; dovrebbe chiudere entro la fine di quest’anno.
Meleto
L’altro borgo gioiello di Saludecio è Meleto. Cinto da mura, un panorama assoluto, anche qui lavori di recupero urbano per 400.000 euro (25% soldi regionali, 25 provinciali, il 50 dal Comune). A Meleto è appena stata recuperata la chiesa spendendo 720.000 euro. Lo scopo degli amministratori è doppio: storico e riportare la popolazione sia a Cerreto, sia a Meleto. Altrimenti, gli investimenti sono un po’ monchi.




Sanchini insegna il dialetto

– Vincenzo Sanchini, cantore della gesta impossibili di Cerreto, è una bella persona. Insegnante in pensione, originario di Cerreto, domiciliato a Rimini, cuore a Saludecio, insieme a Gabriele Bianchini tiene 4 lezioni sul dialetto. Titolo: “Conversazioni fra e’ maèstre e e’ cuntadìn”. Si tengono nella saletta del Centro culturale polivalente, con inizio alle 21. Tre marzo: “Il dialetto e l’italiano”; 10 marzo: “La scrittura… e il territorio”; 17 marzo: “Storie, personaggi e tradizioni”. Si chiude il 31 marzo con “Beatrice, Laura, Fiammetta, Silvia… e la Mafalda. L’amore nella letteratura”. Ingresso libero.