Turismo, l’arma del benessere

image_pdfimage_print

– Oltre che per il foltissimo pubblico, il Festival del Fitness quest’anno è stato un successo anche dal punto di vista mediatico. Numerosissimi i servizi sulle principali testate televisive nazionali, e collegamenti quotidiani di un’ora, su Rai Due, col programma la Vita in Diretta.
Insomma, Rimini ha fatto parlare di sé come la meta del benessere fisico. Venite a Rimini per stare bene. Un po’ come’era negli anni ’60, quando Rimini divenne grande, perchè, si diceva, i bagni di mare e di sole fanno bene alla salute. Nasceva così il turismo di massa.
Sulle ceneri delle colonie fasciste per i figli dei lavoratori, saltarono fuori le pensioncine per le famiglie di impiegati che venivano a prendere il sole, più che per la tintarella poichè era utile per i polmoni anche in vista dell’inverno. E perchè allora Rimini non potrebbe scacciar via la crisi, candidandosi ad essere la meta del benessere per chi non può permettersi le cliniche di Messegué?
Un po’ di storia. Fino al secondo dopoguerra al mare, in villeggiatura, non erano molti ad andarci. Si sapeva, certo, che i bagni di mare e di sole facevano bene, specie ai bambini, ma chi poteva permetterseli? Poi, col secondo dopoguerra, il boom economico, ci furono più soldini per tutti. E andare in vacanza, al mare, divenne alla portata di più tasche.
Le famigliole cominciarono a portare i pargoli a prendere il sole. Un’umanità votata, fino a quel momento, solo al lavoro, trovava un po’ di svago. E lo trovava a Rimini, dove in seguito ad una serie di circostanze concomitanti, i prezzi erano abbordabili.
Fu così che Rimini divenne la meta principale del turismo per il benessere della classe media proveniente dall’Italia, e di quella un po’ più alta proveniente dall’estero, Germania in primis.
Poi le cose cambiarono, e il benessere e il riposo famigliare lasciarono il posto al luogo dei divertimenti, per lo più giovanilistici. Specie nel periodo delle mucillagini e delle discoteche. Quindi la stagione più recente, quella dei tanti turismi e della destagionalizzazione.
E, tra i tanti turismi, è saltato fuori anche quello del benessere. Ma il punto sta proprio qui. Forse più che uno dei tanti, quello del benessere dovrebbe essere il turismo.
Da qui, riscoprendo e rinnovando l’offerta della vacanza di sole e mare per star meglio, potrebbe partire il rilancio vero della Riviera. Con una condizione: quella di mantenere prezzi abbordabili.
Facili gli slogan o le suggestioni: venite a Rimini per star bene. Invidi la diva che può permettersi due settimane di vacanza in una clinica in cui viene “rimessa a nuovo”? Ora anche tu puoi farlo.
Si è già sulla buona strada. La maggior parte dei bagnini ormai ha una palestra e l’opportunità di fare massaggi, nei propri stabilimenti. E si sta pensando a centri benessere nelle ex colonie Novarese e Bolognese di Rimini.
Ecco che allora, alla gente, si può proporre la vacanza di mare e di benessere assieme. Basterebbe poco: menù personalizzati e dietetici, su richiesta, negli hotel. La possibilità di fare un po’ d’esercizio fisico, magari con un istruttore, in spiaggia. Poi un massaggio o qualche doccia aromatizzata per un maggior relax. Meglio se, ancora, si aggiunge un consulente di look, per l’abbigliamento e il taglio di capelli ad esempio.
Con in più i locali, la movida, il meraviglioso entroterra, oltre naturalmente al mare e alla tintarella senza bisogno di solarium, che nessun centro di lusso potrà mai offrire. Centro di lusso in cui la classe media odierna, a cui Rimini farebbe ponti d’oro, potrebbe permettersi sì e no un week end, mentre a Rimini potrebbe farsi due settimane. Rinverdendo i fasti del turismo nostrano.

di Francesco Pagnini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

SEGNALA




Privacy*

FACEBOOK

La Piazza della provincia di Rimini. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402 | Direttore Responsabile: Giovanni Cioria
© 2014 Tutti i Diritti Riservati | mappa del sito
Web Marketing Rimini
Condivisioni