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Parole da e ‘Fnil’

Civiltà dei fossi – Vincenzo, per gli amici semplicemente il Baffo, lo scorso novembre, ha tagliato l’erba nei fossi delle strade comunali di Misano (curiosità: circa 200 chilometri). Dopo la rasatura ha portato alla luce ogni ben di dio: carte, bottiglie di plastica, sporcizia varia. Una autentica tristezza: i fossi non ci appartengono ma sono i nostri.

Civiltà carraie – Dopo il calcio lo sport più popolare di Misano è la pallavolo. I genitori sono disciplinatissimi. Forse fin troppo. Quando vanno a prelevare i figlioli devono parcheggiare. Il palazzetto dello sport si raggiunge dal marciapiede attraverso un lungo camminamento di mattonelle. Non si vede mai un’automobile posizionata al suo sbocco, delimitato da colonnine con la strada.

Bimbi stile Danimarca – Bambini italiani mammoni? Forse non i misanesi. Durante le fredde e terse giornate di novembre, i bambini della materna ben vestiti corrazzavano all’aperto; in Danimarca è una cosa normale nei mesi invernali passare il tempo fuori, con qualsiasi condizione: pioggia compresa.

Laganà e parrocchia – Michele Laganà, consigliere comunale della Tua Misano dona il proprio emolumento alla parrocchia di Misano Mare. Dice: “Promesse elettorali”.




Scacciano, si costruisce un sogno

– La sistemazione urbanistica della chiesa di Scacciano dedicata a Santa Maria dell’Assunta è ambiziosa quanto fattibile, che va a richiedere alcuni anni ed uno sforzo economico importante. Ha l’ambizione di mettere mano agli spazi interni ed esterni della chiesa con l’intenzione di creare un centro urbano in grado di far incontrare gli uomini, le loro storie, le loro speranze. Di farli uscire dal rifugio delle proprie abitazioni per farne dei cittadini. Dunque, la chiesa come identità di un luogo.
Dietro tale progetto c’è uno tra gli architetti più prestigiosi di Rimini, Marino Bonizzato.
L’esterno
Il sagrato sarà la porta della chiesa ma anche uno spazio urbano pubblico; con l’ingresso principale della chiesa impreziosito da un portale. La strada provinciale deve essere la prosecuzione del sagrato-piazza anche restando carrozzabile: “deve essere come entrare ed uscire da una stanza urbana”.
Sul lato destro della chiesa realizzare una fontana (simbolo di sorgente di vita e purificazione) in rapporto col fonte battesimale interno. E vicino mettere a dimora un albero nobile (come rapporto tra terra e cielo).
Sul lato sinistro dell’edificio religioso edificare un chiostro, da cui si può accedere alla chiesa, alla canonica ed all’archivio-museo al piano superiore.
Altro intervento sul lato destro della chiesa, dove è previsto un giardino ecclesiale; con il fabbricato residenziale della parrocchia che si trasforma in casa per anziani. Anziani depositari di sapienza da trasferire ai giovani che frequentano i luoghi lì vicino. L’area chiesa va legata al paese attraverso la trasformazione delle ex scuole elementari in sala polivalente e biblioteca fino al vecchio caseggiato di via Grotta.
Sul dietro della chiesa si ricava un parcheggio (per eliminare le auto dal sagrato), con il nuovo complesso residenziale che sarà sperimentale per mettere al centro l’uomo e non il cemento.
“Gli arredi degli spazi pubblici saranno della massima semplicità e distribuiti in modo da creare diverse situazioni di passeggio, di interesse, di incontro, di sosta…”. “In questo modo si va a ricomporre – scrive Bonizzato – l’identità e una memoria da rappresentare poi, simbolicamente, negli spazi che gravitano attorno alla Chiesa”.
L’interno
“La chiesa-scrigno, dunque, si aprirà, entrerà in contatto, comunicherà con la città, con la natura, con il mondo che scorre, rappresentando e comunicando la verità che custodisce devotamente all’interno dello spazio ecclesiale più intimo e sacro”. Per entrare in contatto con la comunità si effettueranno lavori di sistemazione anche all’interno, per “dare la sensazione non di luogo chiuso, ma di spazio che capta in ogni direzione luce e suggestioni”. Nel presbiterio vengono riposizionati l’altare, l’ambone (leggio della predica), la sedia dell’officiante. E ancora: il tabernacolo, il fonte battesimale, il confessionale.
L’intervento sarà realizzato con risorse economiche proprie e si spera con l’aiuto delle casse comunali (alle quali potrebbe essere delegate il sagrato-piazza). La nuova sistemazione urbanistica sarà un modello da esportare nella provincia di Rimini dove troppo cemento viene sparso senza troppa riflessione: dalla periferia fino al centro.
Bonizzato: “Lo sforzo più grosso è immaginarsi le cose, non farle. La fatica più grande non è stata costruire le piramidi ma soltanto pensarle. La chiesa come dimensione dell’uomo: aperta, libera, condivisa”.




L’architetto della darsena di Rimini

Uomo dai pensieri alti, civili, semplici e rigorosi, aveva un sogno: firmare una chiesa. A Scacciano, partendo dal genio locale, si è applicato con rigorosa e creativa passione. Ha partecipato a concorsi nazionali: 2° premio “lo spazio architettonico per l’assemblea liturgica” 1966, 1° premio “parco Urbano di Fusignano” 1986, 1° premio “ricostruzione Teatro Galli e sistemazione piazza Malatesta di Rimini” (capogruppo il professor Natalini) 1986. Ha progettato e realizzato edifici ad uso ospedaliero e sanitario, alberghiero, direzionale, commerciale, residenziale e scolastico, edifici per lo spettacolo, parchi urbani, architetture d’interni e d’esterni, allestimenti.
Ha fatto anche politica. Dal ’76 all’84, presidente del Circondario di Rimini e dall’80 all’88 commissario regionale del Consorzio di Bonifica circondariale.




Manila Santini, premiata a Sidney

– E’ con orgoglio che voglio far conoscere alla cittadinanza misanese una loro concittadina, che pur giovanissima ancora, si sta distinguendo nel variegato mondo pianistico. Si tratta di Manila Santini, nata a Rimini nell’81, ma residente da sempre con i suoi genitori ed una sorella a Misano.
Ha iniziato giovanissima gli studi di pianoforte, una passione, quella del pianoforte, che Manila ha coltivato sin da piccola, e sulle quali non ha mai avuto dubbi.
Inizialmente allieva della Scuola comunale di musica di Misano, sotto la guida di Simonetta Pesaresi, diplomandosi poi nel 2000 presso il conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, con il massimo dei voti e lode; ha conseguito numerosi corsi di perfezionamento con diversi maestri di fama internazionale, quali Roberto Szidon, Alfredo Speranza, Roberto Cappello, Piernarciso Masi, Frank Wibaut e Aquiles delle Vigne.
All’età di 8 anni si è distinta in numerose rassegne regionali; ha poi conseguito brillanti riconoscimenti, risultando più volte vincitrice di concorsi pianistici nazionali ed internazionali, quali: “Premio Mascia Mascin” (Sangemini), “Gino Gandolfi” (Salsomaggiore Terme), “Remigio Paone” (Formia), “Città di Ravenna”, “Dino Carovita” (Fusignano), “Coppa pianisti d’Italia” (Osimo), “Fidapa” (Pisa), “Città di Trani”.
Ha cominciato ad esibirsi dall’età di 15 anni in varie città italiane ed europee, suonando come solista e con orchestre importanti, quali la “Salle gothique di Bruxelles, la Juriaanse Saal ed il Doelen di Rotterdam, la Wiener Saal a Salisburgo.
Dopo aver superato le selezioni di Parigi a febbraio, ha partecipato, a luglio, alla fase finale del Sidney International piano competition of Australia, risultando vincitrice di un “Encouragment Award” del valore di 1.500 dollari australiani (da segnalare che per la fase finale del Concorso Sidney è stata selezionata una rosa di soli 36 pianisti su circa 400 candidati alle selezioni iniziali che si sono svolte oltre che a Parigi, ad Amburgo, Vienna, New York, Los Angeles, Sidney).
E’ da segnalare inoltre che la Manila Santini, fa parte da sempre del Coro della chiesa di San Girolamo (il convento) di Misano e che nei momenti liberi accompagna i canti che vengono eseguiti durante la messa della domenica (alle 10) e nei frequenti matrimoni che vi vengono celebrati.

di Mario Busi




Costruita in un anno

Terra donata dalla famiglia Bianchini-Massoni, contiene una serie di opere d’arte di un certo valore: il fonte battesimale di pietra (1606, dono del cardinale Michelangelo Tonti, forse originario di Scacciano), la Crocifissione (gruppo ligneo dipinto del 1600) e la Via Crucis del Soleri (XVIII secolo).




Ds, una donna alla guida

– Nadia Moroncelli è il nuovo segretario politico dei Ds di Misano. La prima volta di una donna nella storia del partito locale, è stata nominata lo scorso 25 novembre al termine delle due giornate di congresso, dove la tesi Fassino ha ricevuto un consenso schiacciante; forse fin troppo. La solita voce fuori dal coro, Bruno Fabbri, tesi ambientalista. Un congresso al quale hanno partecipato circa 200 persone; una vivacità che non vedeva da moltissimi anni.
Nel 2003 395 iscritti (quest’anno circa 450), il punto lo traccia Antonio Gaia, sposato, una figlia, il segretario uscente. Afferma: “Ho visto una marea di compagni; tanti da tempo non si facevano più vedere. La partecipazione è motivo di forte soddisfazione. E’ il segnale che c’è voglia di impegnarsi, di essere vicino ai problemi della propria città. Questo entusiasmo non deve assolutamente andare disperso.
Dal congresso è uscita un’altra figura: il coordinatore della segreteria. Si tratta di un giovane di Scacciano Luciano Migliorini: mente raffinata ed agire disinteressato.
Insegnante, sposata, la Moroncelli è molto addentro ai problemi della scuola e del sociale. Inoltre, ha una particolare sensibilità per il territorio; lo vorrebbe con più verde e meno cemento, con più piste ciclabili e più percorsi naturali.
La signora ancora non ha scelto la segreteria.




Dalla Zoboli alla Coccia

Siamo nel ’51 e viene eletta consigliere (Pci). Nel ’56, oltre alla Zoboli entra Bruna Del Bianco (Dc). Nel ’60 e ’64 la sola Zoboli. Nel ’70 nessuna donna in Consiglio. Nel ’75 entra Adriana Morotti (Pci). Nell’80 la Morotti, in Consiglio, viene affiancata da Anna Maria Baffoni (Dc). Nell’85 ben 3 consiglieri in gonnella: Mirna Bertucini, Tiziana Maria Costa, Dervina Sarti. Due nel ’90: Elisa Savoretti e la Baffoni. Tre anche nel ’95: Katia Coccia, Leda Del Bianco e Pasqualina Pala. Nel 2000:Marina Bertuccini, Katia Coccia, Maria Oppioli, Doralice Trezzi, Pasqualina Pala e Rosita Bertuccioli. Nel 2004: Cecchini, Silvia Morotti, Katia Coccia e Pasqualina Pala.




Sculture e merletti in mostra

Gli autori sono: Albo Righetti, Giovanni Magi, Maurizio Ricci, Elena Raimondi (pittrice), Ugo Bevilacqua, Pierino Galluzzi, Paola Piccari Andreini (vetrate), Elvino Ottaviani, Sergio Salucci, Domenica Falcioni (tombolo).




Scusateci

– Cari lettori e gentile Rosario Zangari, scusateci per aver scritto due inesattezze in un articolo pubblicato a novembre. Si leggeva che Maurizio Mingozzi era stato invitato all’inaugurazione della sede di An, invece non è così. E che la sede si trova in via Repubblica, quando è in via Cairoli. Rita Levi Montalcini ha intitolato la sua autobiografia “L’elogio dell’imperfezione”.




Fine anno con camminata notturna

Camminata non competitiva a scopo benefico si parte alle 22,30 da via della Repubblica. I percorsi di km 9 e 3 raggiungeranno le località Portoverde, Brasile, via della Repubblica, dove verrà allestito un ristoro e lo spumante per festeggiare il 2005.
Premio di partecipazione alle società o gruppi. Premi per le prime 30 società.
1° trofeo + 2 prosciutto, 2° coppa + 1 rosciutto + 1 coppa di maiale, 3° coppa + 1 prosciutto + 2 calami, 4° coppa + 2 coppe di maiale + 2 salami, 5° coppa + 1 coppe di maiale + 3 salami, 6° coppa + 1 coppe di maiale + 2 salami, 7° coppa + 1 coppe di maiale, 8° coppa + 3 salami, 9° coppa + 2 salami. Dalla 10^ società in poi: coppa + un salame (con minimo di 10 iscritti).