Stranieri, la Valconca come la Toscana

– Se una cascina è dispersa, fuori mano e ben tenuta con molto probabilità è abitata da uno straniero: tedesco, olandese, inglese, svizzero. E sono decine in tutta la Valconca le cascine riportate alla vita dagli appassionati del Bel Paese. Uno tra i palazzi più importanti della provincia di Rimini, ubicato a Saludecio, è abitato da un signore svedese. E la Valconca quale meta per gli stranieri, come la Toscana e l’Umbria prima, è un fenomeno iniziato nei primi anni novanta e che negli ultimi tempi sta salendo. Dà le stesse emozioni delle colline toscane e ci sono meno tedeschi, meno inglesi, meno olandesi. Insomma, niente affollamento e ci si può fregiare del fatto di abitare in un paesaggio italiano senza pestarsi i piedi.
Addirittura una coppia dell’alta borghesia inglese ha preferito il fascino della storia e della bellezza di Villa Matarazzo (Gradara) alla Toscana per il proprio sposalizio.
Chi sale a Saludecio da San Rocco si imbatte in una bandiera tedesca, con tanto di aquila, al balcone che sventola sicura e leggera.
La Valconca e gli stranieri parte dal mare e sale fino alle colline. A Casteldimezzo, in pieno Parco del San Bartolo, ci si imbatte nei coniugi norvegesi Inge e Trina. Lui è un giornalista e vi passano l’estate.
A Montefiore da molti anni abita Enrico. Per i locali è semplicemente “il Tedesco”; come mestiere traduce libri dall’italiano al tedesco. Tra gli autori fatti vivere nella lingua di Goethe: Paolo Volponi. Lo si può trovare da solo anche in qualche bar morcianese.
L’arrivo dello straniero sta diventando un vero e proprio fenomeno di costume. Il profilo della famiglia è: un reddito medio-alto, una cultura media-alta, con una certa Italia, quella dei viaggi di Goethe, Stendhal, dei viaggiatori del ‘700 ed ‘800, nel cuore e nella mente. Per certi versi un’Italia che sta scomparendo.
Uno dei primi ad arrivarci 18 anni fa da Londra dove vivevano in pieno centro con signora ed un figlio di un anno e mezzo fu il pittore Black Phelan. Ricorda: “Venimmo a Montespino (frazione di Mondaino, ndr) a trovare l’amico pittore Ferruccio Marchetti. Il posto ci piacque subito. Io e mia moglie volevamo una casa in campagna con spazi ed animali, ci siamo fermati. Di questi posti mi piacciono il paesaggio e la gente. I mondainesi sono aperti, generosi. Ci hanno molto aiutato ad inserirci”.
“A me piacciono – continua il signor Phelan – i posti dove si può scoprire qualcosa. In Toscana non c’è più niente da scoprire. La Valconca è meno costosa e ci sono meno stranieri. Non voglio vivere in una comunità di inglesi in Italia. Il nostro concetto è vivere in Italia con gli italiani”.




Morciano-Mondaino, nelle edicole una caterva di testate straniere

Nelle due edicole (via Fratti e piazza Risorgimento) si vendono, è il caso di dire, una caterva di riviste straniere: soprattutto i periodici femminili e quelle dedicate ai programmi televisivi. Ecco le testate più gettonate e “prenotate”: Bild, Laura, Lisa, Stern, Tvspielfilm, Neu Stars, Tv Direkt, Bundesliga Spezial (giornale di calcio), House & Garden, The Daily Telegraph, Au einen Blick, Tina, Tv 14.
Giornali stranieri e di qualità anche nell’edicola Brunaccioni di Mondaino. Le sue testate: Herald Tribune, Sunday Times, Times, die Welt, Liberation, Hnb2 (giornale fiammingo) e Argomenti e fatti (Russia).




Da Umberto Eco ad Edoardo Bennato

Qualche nome: Umberto Eco (che va a prendere l’aperitivo col farmacista del paese ogni mattina), Edoardo Bennato, Diego Abatantuono, Giuseppe Chicchi, Nando Piccari, Filippo Berselli, Oliviero Fabbri, Angelo Carcano.




Tranquillità e bellezza

– Ex preside, laurea in pedagogia, laurea in medicina, 7 lingue parlate in modo fluente (tra cui l’indonesiano), più qualcuna a buon livello, il signor Ruud Roose ha perfino corretto la biografia di un amico italiano.
Ex hotess della Klm (la compagnia di bandiera olandese, cinque lingue nel bagaglio culturale (tra cui il latino), la signora Lilly Peelen, come si conviene ai costumi olandesi, è perfettamente integrata nella comunità e frequenta pochissimi gli altri stranieri della Valconca: “primo conoscere la lingua e integrarsi nelle abitudini”, dice.
I coniugi Roose-Peelen sono stati, per certi versi, gli stranieri pionieri. Coloro che hanno scelto la Valconca da oltre un decennio. Prima di comperare una casetta dai muri spessi 60 centimetri nel borgo di Saludecio sono stati in affitto all’antica Taverna di Levante della famiglia Astolfi, sempre a Saludecio.
Lui di fede protestante, lei cattolica (paradossalmente in Olanda i cattolici sono più aperte e tolleranti dei protestanti) in casa hanno tra il meglio della stampa italiana (Repubblica), ti offrono da bere nel tipico spesso e piccolo bicchiere della cascina romagnola, affermano: “Abbiamo scelto di vivere nell’entroterra e non al mare per la collina, per la tranquillità: il posto in sé. Noi andiamo al mare all’inizio di giugno ed in settembre. I nsotri amici che ci vengono a trovare, gente che è stata in Toscana, Umbria, Marche, Sardegna, dicono che questi sono posti magnifici. In Toscana ci sono troppi inglesi, troppi tedeschi, troppi americani. Naturalmente anche loro vengono per l’arte e la cultura. Si fa tappa qui per andare a visitare mostre e musei, appuntamenti musicali E di questi luoghi si amano le tipicità; il locale dove si può mangiare la tagliatella fatta in casa; il pezzo di vero artigianato”.




Impresa, Centro servizi per il salto di qualità

CATTOLICA – Ricerca e selezione del personale. Credito e finanziamenti. Come affrontare i nuovi mercati. E presto l’apertura del Car 2 (Consorzio artigiano romagnolo). Questi sono i servizi fondamentali che offre l’ampliamento Centro servizi Cna di Cattolica. Ubicato presso il Centro Diamante, ne è responsabile Odorado Gessi. Quarantasei anni, sposato, una figlia, passione per il tennis e l’eno-gastronomia. Argomenta: “Siamo a disposizione delle imprese per crescere insieme. L’area della Valconca ha una forte connotazione produttiva ed industriale, forse la più dinamica della provincia, in cui la piccola e la media impresa si trova davanti all’ostacolo del cosiddetto salto di qualità per competere sui mercati, per innovare i prodotti ed investire sul personale. Per poterlo effettuare, il salto, uno degli ingredienti fondamentali è poter contare su una rete di servizi avanzati ed allo stesso tempo lo spirito degli imprenditori: sviluppare la propria azienda attraverso la qualità e l’innovazione a 360 gradi”.
“Presso la sede della Cna di Cattolica-San Giovanni – continua Gessi – abbiamo una struttura qualificata per accedere al credito. Attraverso l’ufficio ‘Buonlavoro’ si seleziona il personale giusto professionalmente e motivato. E con Fidimpresa e Comtourfidi si taglia su misura il credito ed il finanziamento necessario”.
“Inoltre – chiude la propria riflessione il responsabile della Cna – dopo l’estate apriremo nella Valconca il Car 2. Cercheremo di portare l’esperienza vincente maturata a Rimini Nord. Attraverso questo consorzio gli artigiani e la piccola e media impresa avranno le possibilità di partecipare alle gare d’appalto pubbliche per il settore costruzioni e diventare i manutentori di alcuni servizi offerti dagli enti pubblici come comuni, province, Ausl, ecc.”.




Moda, nasce il trend “Made in Riviera”

– Migliaia di persone hanno già applaudito nelle piazze principali di Misano Adriatico, Cattolica e Riccione, le sfilate di moda Fashion Coast 2004, la kermesse organizzata dal Consorzio “Riviera delle mode” e da Cna Rimini, con il patrocinio della Provincia e dei cinque Comuni, in collaborazione con Alfa Romeo, l’Oreal, la Cassa di Risparmio di Rimini e Pluriservice.
“Siamo molto soddisfatti del successo ottenuto fino ad oggi” spiega Marco Ricciotti, responsabile e mente del progetto Fashion Coast 2004, “perché si tratta di spettacoli di alta qualità che hanno conquistato oltre che il pubblico anche le stesse amministrazioni comunali che si sono già rese disponibili per il prossimo anno”.
Le sfilate, infatti, tutte all’insegna dell’esaltazione di una femminilità elegante e seducente, si sono trasformate in momenti di comunicazione vera, in cui la moda “Made in Riviera” ha parlato ad un pubblico eterogeneo, mostrando il glamour delle nuove tendenze moda che nascono nel territorio.
Cna, che da sempre è impegnata a studiare i trend del mercato e dell’economia per favorire le aziende associate, sta dimostrando di aver centrato un importante obiettivo: rilanciare il prodotto moda e abbinarlo al turismo, portando le aziende associate a competere sui mercati internazionali, al fianco dei grandi marchi dell’alta moda locale, come Ferretti, Gilmar, Fuzzi, Terranova.
“Le piccole aziende”, continua Ricciotti, “non riescono a costituire un sistema da sole: è per questo che è nata l’idea del Consorzio, per dare la possibilità a chi ne fa parte, di avere una vetrina e partecipare a fiere e manifestazioni, riducendo costi altrimenti insostenibili”.
Gli appuntamenti più interessanti sono sicuramente le sfilate estive che quest’anno hanno coinvolto i principali comuni della costa romagnola, Misano Adriatico, Cattolica, Riccione, Rimini, Bellaria: cinque eventi che stanno rendendo il territorio un luogo ideale per far conoscere a livello nazionale ed internazionale la creatività e l’esperienza delle aziende consociate.
Un viaggio alla scoperta di nuovi giochi di colore, tonalità inedite, sfumature per esaudire i gusti e i “capricci” di ogni donna. Nuovi stili e nuove geometrie per donne che vogliono “viaggiare” alla scoperta di se stesse tra colori puri, forti e intensi, raffinati ed avvolgenti.
“La novità del nostro consorzio”, conclude il presidente Giovanna Micheloni, “è che costituisce un esempio unico nel territorio: si tratta di una realtà in continua evoluzione, in quanto ogni azienda che ne fa parte, rappresenta un diverso settore merceologico. Come dire: ci siamo riuniti per fare la moda!”.

Da Bellaria a Cattolica

Cinque le sfilate in cartellone con la magia dei colori e dei tagli della Riviera della Mode.

MISANO, sabato10 luglio
CATTOLICA, sabato 17 luglio
RICCIONE, domenica 25 luglio
RIMINI, domenica 1 agosto
BELLARIA, sabato 7 agosto,




Ristorante Pizzeria Risorgimento

– Il ristorante-pizzeria-albergo Risorgimento di Morciano, rappresenta la Romagna vera: luoghi puliti, mangiare ricco di profumi e colori. Ed una cortesia naturale, senza affettature.
Ed i piatti serviti da Sergio Battelli, il titolare appassionato del proprio mestiere, rappresentano la tradizione e la tipicità della Bassa Romagna. Il locale si trova nel cuore di Morciano, nella centralissima piazza Risorgimento ed è una delle istituzioni culinarie della Valconca.
E’ il luogo dove degustare la storia gastronomica di questa terra nella sua sobria e piacevole semplicità: dagli antipasti (salumi tipici), ai primi (classici di tradizione e rigorosamente fatti in casa), ai secondi, fino ai contorni ed ai dolci. Ed un’ampia gamma di vini locali.




Libertà, cosa è giusto?

L’immagine di sfondo al messaggio era un ragazzo che si accingeva a baciare un pesce (forse una sogliola).
A parte il disagio istintivo di vedere l’idea di libertà associata ad una situazione così grottesca ed insulsa, mi è venuta spontanea una considerazione: per quanto portato alle estreme (e assurde) conseguenze questo in fin dei conti è il concetto di libertà che oggi vige, e magari va per la maggiore.
Della serie: se una cosa ti va, falla! Se ti innamori di una sogliola, o di uno squalo… che male c’è? Quello che conta è sentirsi liberi.
Ma sentirsi liberi è anche essere liberi, oppure c’è una differenza sostanziale fra le due affermazioni?
Oggi sembra che alla libertà sia posta (quando viene posta) una unica condizione da rispettare, quella di non dare fastidio agli altri.
Si è praticamente oscurato ed eliminato il rapporto con la verità, in particolare con la verità sull’uomo, con la sua natura, con il suo destino, col perché è a questo mondo.
Alle domande di sempre: “Cosa è giusto? Cosa vale veramente? Cosa è bene che io faccia, oppure cosa è bene che io non faccia? A queste domande molti ritengono che non si debba rispondere nulla. Anzi, se qualcuno si “azzarda” a darti delle indicazioni, dei suggerimenti, alla larga! Potrebbe condizionarti.
Deve essere l’individuo da solo ad arrangiarsi; oggi si dice seguendo il cuore o l’istinto, o quello che più gli piace o gli sembra opportuno o comodo. Ma, attenzione, se l’uomo non cerca e non trova una risposta a queste domande la sua stessa vita gli sembrerà incomprensibile e priva di significato.
Un grande e, riconosciuto da tutti, maestro del nostro tempo: Giovanni Paolo II, ci ha recentemente ricordato che: ” Il vero umanesimo – e l’autentica libertà – riconosce che alcune verità sono insite nella condizione umana; pertanto l’umanità fiorisce solo se vive pienamente quelle verità. La libertà è preziosa e porta alla realizzazione della propria umanità se non è cieca, ma si orienta secondo le finalità e le esigenze intrinseche dell’essere umano”.
Partendo da questo richiamo, mi è venuta una domanda: come fa l’uomo, un giovane in particolare, a capire le finalità ultime e le esigenze vere del suo essere uomo o donna. Qualcuno ci ha dato le “istruzioni per l’uso” della vita che ci è stata concessa? A mio avviso: sì.
Intanto nasciamo piccoli e siamo affidati alle cure di due genitori: un padre ed una madre che hanno il diritto dovere di darci le prime indicazioni e di guidare i nostri primi passi.
In seguito i 10 comandamenti, oppure il Decalogo come li chiama qualcuno, potrebbero essere la risposta che stiamo cercando. Se ben letti e capiti non sono una serie di divieti, come qualcuno li percepisce, ma una “guida sicura” per un cammino di libertà effettiva e di felicità. Un po’ come i binari per il treno, sembra che limitino la sua libertà di movimento in realtà sono la condizione indispensabile.
Esaminandoli uno alla volta, i Comandamenti, ci accorgeremo che, credenti o non credenti, ci troveremo tutti d’accordo sul fatto che, se tutti li osservassimo anche solo in parte, la nostra vita e il mondo che ci circonda sarebbero sicuramente migliori.

Gianfranco Vanzini




Turismo, e l’entroterra va

– L’entroterra come grande piatto eno-gastronomico e storico-culturale da far degustare ai turisti funziona: sia come offerta artistica, sia culinaria. La dimostrazione è il progetto “Collinea”, attraverso gli autobus la Riviera, sia Rimini Nord, sia Rimini Sud, viene collegata alle località della Signoria dei Malatesta.
Le linee circolari sono due: una parte da Rimini e raggiunge la Valmarecchia; l’altra da Riccione e si inerpica per la Valconca.
Le soste vanno a coniugare l’arte e l’enogastronomia. In Valmarecchia si possono degusatre i vini a Villa Verucchio (Casa Bernardi) e mangiare a Montebello. Mentre in Valconca la degustazione si può effettuare a San Giovanni in Marignano (Tempio Antico) e con la posibilità di cenare a Montegridolfo.
Sugli autobus c’è una guida che sa le lingue ed è in grado di raccontare e consigliare gli appassionati.
Le uscite sono soprattutto apprezzate dagli stranieri provenienti da Germania, Olanda, Francia e Inghilterra.
“In queste nazioni c’è stato un capillare lavoro di promozione effettuato durante tutto l’inverno e la primavera nelle fiere turistiche europee e i contatti sempre più fitti e diretti con gli operatori di settore, abbiano sortito i primi buoni risultati”, raccontano dall’assessorato provinciale al Turismo.
I collegamenti di Collinea sono in programma fino al 31 agosto con due itinerari e due corse per ogni linea, una al pomeriggio, la seconda di sera: quello della Valmarecchia (il lunedì e giovedì da Rimini a Montebello, passando per Santarcangelo, Verucchio e Torriana) e quello della Valconca (il martedì e venerdì da Riccione a Montegridolfo, attraversando borghi altrettanto suggestivi come Saludecio e Mondaino).
“Collinea” e una iniziativa dell’Agenzia di Marketing della Provincia di Rimini, realizzata da INTUR F.I.P.E. in collaborazione con l’Agenzia Tram e il Consorzio “Happy Lines”. Il prezzo del biglietto (5 euro) dà diritto a salire su tutti i bus Tram del servizio della giornata. E’ previsto anche l’utilizzo del biglietto “Collinea” su parte della linea 11 per i trasferimenti da e per gli alberghi.




Collinea – I percorsi

Da Rimini due corse giornaliere (una il pomeriggio ed una la sera) il lunedì ed il giovedì: Bellaria-Santarcangelo (sosta di un’ora e 20 minuti)-Verucchio (sosta alla Tenuta Amalia)-Torriana e Montebello (dove è possibile cenare).
Sempre le due corse da Riccione ma il martedì ed il venerdì, con itinerari diversi. Il martedì: Riccione-Misano-Cattolica-Montefiore-Mondaino e San Giovanni (degustazione vini al Tempio Antico)-Montegridolfo (dove è possibile cenare).