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Mostra – Visitati dai sogni

Opere di: Gesine Arps, Claudio Ballestracci, Francesca Carta, Davide Dall’Osso.
Poesie di: Rosita Copioli, Umberto Piersanti, Salvatore Ritrovato.
Fotografie di Marcello Sparaventi.
Musica di Gianni Massante.

Cattolica: Galleria comunale S. Croce, 9 luglio – 5 settembre.

Montegridolfo: Sala Grotta azzurra del castello, 6 agosto – 5 settembre.

Tutti i giorni dalle ore 20 alle 23. Chiuso il lunedì.

Info: tel. 0541-966603 (Cattolica) – 0541-855054 (Montegridolfo)

‘Visitati dai sogni’ è un intreccio di suggestioni e di temi proposti da quattro artisti e tre poeti in relazione al loro rapportarsi ai sogni e al loro esperire nell’attività creativa. E’ soprattutto un percorso visivo composto da opere differenti avvicinate tra loro dalla logica anomala e discontinua del ricordo, dell’analogia, dell’associazione. Ma è anche un tentativo di dare corpo allo sconfinato e popolatissimo regno di Morfeo contrapposto allo stato di veglia. E proprio quest’ultima, la veglia, con le sue funzioni razionali, che non ha prodotto quella ‘pulizia’ necessaria per sgombrare dai paradossi, dalla caotica ambiguità ciò che scaturisce dalla forza immaginativa dei sogni: tutti i lavori raccontano di questo legame insoluto. Il filo conduttore che li collega è infatti l’affioramento onirico e la dimensione fantastica.




ARENA DELLA REGINA – Il cartellone estivo

– 6 luglio: James Taylor (concerto)
– 23 luglio: Beppe Braida (comico)
– 6 agosto: Antonio Albanese (comico)
– 12 agosto: Fame (musical)
– 16 agosto: Antonio Cornacchione (comico)
– 31 agosto: Pino Campagna (comico)

Sono previsti altri due eventi che verranno comunicati prossimamente dagli organizzatori (Comune e Unicorn).

Inizio spettacoli ore 21
Info: tel. 0541-968214 – 0541-953150




Donne, la passione per volersi bene

– Se riesci ad avere la fortuna di una passione la vita sarà frizzante quanto divertente, come gli appassionati ben conoscono. Ed i non appassionati anche. Ed a far riflettere con leggerezza sulla passione ci hanno pensato due donne molto appassionate, Rosanna Ranocchi e Orietta Zamgani. La prima ha recuperato con sapienza a Gradara Villa Matarazzo e tre ettari di giardino assolutamente da visitare, facendone un albergo-ristorante-centro congressi d’eccellenza. La seconda, invece, la dirige Villa Matarazzo.
Da Gradara hanno creato il premio nazionale “Donne per passione”, riservato a chi ha saputo armonizzare le passioni della vita: per il lavoro, per i sogni e per i progetti, per i ruoli connaturali alla femminilità.
Patrocinio del ministero per le Pari opportunità, Confcommercio Nazionale, nel comitato d’onore, Barbara Alberti, Marilù Galdieri, Giuliana Gamba, Giovanna Melandri, Lidia Ravera, Roselina Salemi, una giuria di pregio, Ivana Baldassarri, Gisella Bianchi, Patrizia Caimi, Rosanna Ranocchi, Silvana Ratti, Marinella Topi, la premiazione si terrà a Villa Matarazzo il 10 luglio alle 19. Sensibili verso le donne per passione: la Fiam Italia (leader mondiale del vetro artistico curvato), la Lube Cucine ed il settimanale Anna. Che hanno offerto premi di “valore”.




Magi e l’arte mistica di Battiato e Mandel

– Gianluca Magi, docente presso l’Università di Urbino, orientalista italiano e asiatico per vocazione, con alle spalle studi e ricerche di filosofia indiana e cinese, campi nei quali ha pubblicato numerosi lavori, ha curato la mostra d’arte “Misticismo d’Oriente e d’Occidente nelle opere di Franco Battiato e Gabriele Mandel” svoltasi al Palazzo del Podestà a Rimini dal 12 al 27 giugno.
Com’è nata l’idea della mostra?
“È nata guardandosi attorno e vedendo il desolante panorama artistico, dove l’arte, nella maggior parte dei casi, è divenuta mero trastullo e incapacità a cogliere le forme. Ho pensato che sarebbe stata salutare ed educativa, nel senso nobile del termine, una mostra con tutt’altri presupposti e tutt’altro spessore. La scelta non poteva che cadere su questi due artisti, estremamente poliedrici, e dalla grande capacità comunicativa. Da un punto di vista filosofico, mi interessava una mostra che sottolineasse la necessità di un incontro, anziché di uno scontro, tra civiltà e culture. Credo che nel nostro periodo storico, di prospettiva a corto raggio e di poca saggezza, questa necessità sia impellente. L’arte è uno straordinario veicolo di avvicinamento rispetto alla parola, nel senso che l’arte può riuscire ad avvicinare i cuori e le menti tra loro, mentre la parola spesso li allontana. Così ho pensato di organizzare questa mostra in forza della Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa (www.isurimini.org), che ho fondato e dirigo dalla sua nascita. La Scuola, che promuove una filosofia mondiale, sprovincializzata e cosmopolita e che rifiuta di concedere il primato del pensiero semplicemente all’Occidente, non poteva che essere il promotore ideale di questa iniziativa”.
C’è una chiave per avvicinarsi a queste opere nuove ai nostri occhi?
“Un passo del Corano, ampiamente utilizzato nel Sufismo, recita ‘Certo, Dio è bello e ama la bellezza’. Questo è il giro di chiave che offre accesso alla dimensione ineffabile che muove la mano dei due artisti. Seppure tecnicamente differenti tra loro – aniconico Mandel, iconico Battiato –, la bellezza è la grazia che in loro si travasa e che, attraverso le loro opere, rischiara chi le contempla. A dispetto del tentativo di una certa cultura diabolica (nel senso etimologico del termine dià-bàllo) che ‘separa’ attraverso l’arrogante prevaricazione o il presunto primato di una civiltà sull’altra, la mostra è uno slancio simbolico (nel senso etimologico del termine syn-bàllo) che ‘connette’, che ‘intreccia’ armonicamente Oriente e Occidente, come due emisferi di un medesimo cervello. Forse solo in questo modo andremo verso la vita”.
Come è stato collaborare con questi due testimoni d’eccezione del nostro tempo?
“Suggestivo. È strano come le figure che ho ammirato (e ammiro) e il cui lavoro ha segnato la mia formazione negli anni – da Alejandro Jodorowsky, a Franco Battiato, a Gabriele Mandel – la realtà abbia incrociato i nostri percorsi. Forse un certo modo di sentire calamita a livelli sottili. Mandel è uno sceicco sufi. E già questo dice tutto, credo. Ci conosciamo e collaboriamo insieme da tanti anni e siamo profondi amici. Battiato è una persona speciale, un potente lettore, di enorme sensibilità e con molto senso dello humor. Nei nostri lunghi scambi abbiamo parlato anche di due miei libri che Battiato ha molto apprezzato, Il dito e la luna e I 36 stratagemmi (editi entrambi dal Punto d’Incontro). Ci siamo trovati molto in sintonia e condividiamo reciproca stima. Ci rincontreremo per future collaborazioni”.

di Filippo Lupo




Elezioni: Curti spodesta Pritelli

– Il centrosinistra, a Gabicce Mare, c’è l’ha fatta.
Dopo la sconfitta alle amministrative del 1999, alle quali si erano presentati divisi, quasi tutti i partiti del centrosinistra sono riusciti a rimettersi assieme e presentare una coalizione e un programma a cui la maggioranza degli elettori gabiccesi ha dato fiducia (46,65% dei votanti). Sono rimasti fuori dalla coalizione i socialisti democratici e i verdi.
Le liste che hanno sostenuto la competizione elettorale erano addirittura quattro: la lista dei socialisti, con a capo il segretario del partito; la lista di Domenico Pritelli (sostenuta da Gian Franco Micucci), sindaco uscente e la lista di Guerrino Ricci, sostenuta da Forza Italia e Alleanza Nazionale; oltre la lista vincente guidata da Corrado Curti.
Quattro consiglieri di minoranza sono stati conquistati dalla lista di Domenico Pritelli e uno dalla lista Ricci, che ha lasciato da subito il posto di consigliere a Oscar Olmeda, Forza Italia, già assessore con la Giunta Pritelli.
La vittoria del Centrosinistra, con l’impegno degli alleati Ds; Comunisti Italiani; Rifondazione Comunista; Margherita e Italia dei Valori, rappresenta un’ulteriore prova che l’unità di tali forze politiche si dimostra vincente soprattutto nelle amministrazioni comunali;.
I partiti della coalizione tuttavia, pur pienamente soddisfatti della vittoria, ritengono ci sia ancora da lavorare per rafforzare la coalizione, per riunire tutto il centrosinistra.
In questi cinque anni si dovrà lavorare su due livelli pertanto. A livello istituzionale, dalla cui sede ovviamente i partiti restano fuori, nel pieno rispetto dei ruoli assegnati dagli elettori, la coalizione, con i propri uomini eletti dai cittadini, dovrà lavorare per realizzare il programma elettorale, con progetti il più possibile partecipati; ma con determinazione e responsabilità per l’interesse di tutti i cittadini.
A livello politico, si dovrà cercare di ricostituire le condizioni per rafforzare il Centrosinistra, cercando il dialogo ed il confronto con quanti si ispirano agli stessi valori e che per ragioni diverse in questa tornata elettorale, hanno ritenuto di non sostenere la coalizione che ha ottenuto il consenso della maggioranza degli elettori.
Intanto Corrado Curti ha costituito ha costituito la sua Giunta. I nuovi assessori sono Fosco Gasperi, già assessore e vice sindaco nella scorsa legislatura, a cui andranno la delega all’urbanistica, politica del territorio e la carica di vice sindaco. Giovanni Miceli, segretario dei Ds, che si dimetterà da tale carica, consapevole della necessità di tenere ben distinti gli incarichi istituzionali da quelli politici; a Miceli sarà conferita la delega al bilancio, finanze, programmazione partecipata. Vittorio Annibalini, che da sempre è a contatto pieno con la realtà sportiva gabiccese, in particolare con quella del calcio, sarà l’assessore allo sport. A Rosina Alessandri, operatore sociale, sarà conferita la delega ai servizi sociali, politica per anziani, pari opportunità. Infine Giuseppe Cucchiarini, che svolge l’attività di geometra, sarà l’assessore alla pubblica istruzione e cultura.
Al Sindaco restano le competenze in materia di Polizia Urbana, opere pubbliche, turismo.
Ai consiglieri di opposizione la maggioranza non chiede nessuno sconto, ma dichiara che rispetterà assolutamente le loro prerogative e si impegna a valorizzare il loro ruolo così come quello di tutti i Consiglieri, in questa ottica saranno ricostituite le commissioni consiliari e si andrà presto a modificare lo Statuto per consentire il massimo di coinvolgimento e di partecipazione alla vita dell’Amministrazione comunale.

di Claudio Saponi




la Paleda di ‘Barbon’

L’ombrellone – Anche a Gabicce i bagnini si battono contro l’aumento dei canoni demaniali. Questo lo slogan: “Contro l’aumentone chiudi l’ombrellone”. Per il momento l’unico ombrellone chiuso è quello dei “Bagni Pritelli-Micucci”. Lo hanno deciso i cittadini col voto…

L’eterno secondo – Insediata la nuova amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Corrado Curti. L’unica continuità con la giunta precedente è la figura di Fosco Gasperi: era vicesindaco prima, è vicesindaco adesso. Quando si dice che uno è condannato ad arrivare sempre secondo…




Tavullia, è sempre sinistra

– Non c’è storia a Tavullia, continuità del centrosinistra; ha vinto infatti la lista “Centro sinistra per Tavullia”, guidata da Bruno Del Moro, insegnante di lettere, ora in pensione. Del Moro è stato vice sindaco nella passata legislatura guidata da Giancarlo Borra, alla seconda legislatura.
Il Centro sinistra ha conquistato il 64,36% dei consensi, contro la lista di Centro destra, “Vincere per Cambiare”, capolista Gianluca Buscaglia.




Religiosità: la processione in mare

Gabicce Mare, 1951 circa. Uscita caratteristica di barche da pesca in occasione di una processione in mare. Si noti l’entusiasmo che allora era spontaneo nei pescatori in queste circostanze. Grande era la partecipazione di folla. Tra i primi pescherecci notiamo: la “Romandiola”, i “4 Fratelli”, il “Non ti arrabbiare”, la “Nuova Natalina”. Sullo sfondo il “Fulmine”. (Foto Centro Culturale Polivalente di Cattolica)

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Gradara, inizier√† l’era Micucci?

– Gian Franco Micucci è il nuovo sindaco di Gradara, dove da alcuni anni ha casa. Per 14 anni è stato il primo cittadino di Cattolica, sia nel bene, sia nel male: dove, imbrogliando le acque della politica, non ha avuto la forza ed il coraggio di uscire con stile. Ha vinto con una lista appoggiata dal centrodestra. Nella sua formazione, composta da 16 persone, c’erano 14 elementi di area culturale di sinistra e 2 di Forza Italia. Ha ottenuto quasi il 60 per cento dei suffragi, 297 voti in più del candidato del centrosinistra, Del Bianco, ex sindaco di Gradara. Come leggere la vittoria di Micucci? Forse nel fatto che Sorbini, il sindaco uscente, in lista non ha preso che 17 preferenze. Forse dal fatto che Del Bianco non era il candidato credibile. O forse, per la passata amministrazione. Afferma un esponente della lista Micucci: “I patti con Gian Franco sono chiari: si governa insieme. In caso contrario lo mandiamo a casa”.




C’era una volta la Festa della Trebbiatura

– La Festa della Trebbiatura, uno degli appuntamenti consolidati dell’estate turistica gabiccese non si farà più. L’ultima edizione è stata quella dell’anno scorso. Si è trattato della XVII, un numero che non porta bene. Non si fa perché gli organizzatori e la squadra di lavoro è diventata troppo vecchia e con gli anni si è pure ridotta.
Negli anni addietro, “il pane si fa con il grano!”, era l’esclamazione più frequente che gli organizzatori hanno sentito dai bambini che arrivavano alla Festa della Trebbiatura. L’appuntamento era in grado di richiamare migliaia di turisti, non solo da Gabicce e durava tre giorni. La manifestazione però sarà sostituita in settembre da una Sagra del Vino.