In politica ci vuole coraggio

– Cattolica Città per la Pace
E’ il segno dell’ospitalità locale legato ad una visione globale, il luogo della solidarietà e della convivenza multiculturale. Luogo, pertanto, che si adopera con iniziative di dialogo e meeting internazionali, ma anche con strutture e servizi adeguati. Città turistica che si avvolge e che si scioglie nei colori dell’arcobaleno. Formare un assessorato alla Pace e all’Integrazione Multiculturale. Il 20 marzo si svolgeranno in mezzo mondo manifestazioni per la pace e il ritiro delle truppe straniere dall’Iraq. I nostri soldati, mandati per fare la pace, si dice, sono agli ordini di chi fa la guerra e occupa un altro paese. Ci sono domande inquietanti, al di là della retorica, rimaste ancora senza risposta: per chi e per che cosa sono morti 19 ragazzi italiani?
Cattolica città della democrazia
Non basta enunciarla, va sorretta con l’agibilità di luoghi e momenti, facilitando la partecipazione di un numero sempre più ampio di cittadini. Costituire dei comitati rappresentativi di quartiere, dare voce e dignità all’associazionismo. Premiare l’etica dell’impegno.
Cattolica città della cultura
Cultura e istruzione sono i cardini di una comunità moderna e democratica. Superare l’attuale spezzatino delle iniziative comunali. Ridare un progetto di largo respiro a tutta l’offerta culturale cittadina. Rafforzare il ruolo della scuola pubblica.
Cattolica progetto condiviso
Creare un organismo cittadino (consulta) dove confluiscono tutti i rappresentanti delle associazioni economiche, ricreative, sociali, sindacali, parrocchie… per discutere periodicamente, riflettere su Cattolica nella sua globalità. Per dare più forza ai problemi settoriali, senza cadere nei particolarismi, bisogna consentire a tutti di avere un’idea generale dei problemi cittadini. Poi l’articolazione di consulte settoriali (turistiche, sportive…). Le categorie economiche devono essere più presenti nella gestione, meno corporative, e farsi carico, insieme alle istituzioni, delle esigenze più generali; devono ricevere, ma anche immettere risorse perchè sono veri investimenti.
Cattolica città unica
Ricucire la frattura tra il centro e la parte residenziale (periferia). C’è una frattura anche fisica segnata dalla ferrovia e da due strade (via Mazzini e via Allende) invivibili. Potenziare viabilità e servizi.
Cattolica città territoriale
Moltiplicare in tutti i settori le sinergie con i comuni limitrofi, non solo per una questione di riduzione di costi, ma anche per realizzare iniziative e servizi più ampi ed efficienti.
Bilancio 2004, un’occasione mancata di dialogo
Il 16 febbraio è stato approvato, dalla sola maggioranza (Ds e Margherita), il Bilancio 2004, lo strumento politico amministrativo fondamentale. Quest’anno assumeva due peculiarità: 1) sarà, di fatto, gestito dalla nuova maggioranza che uscirà dalle elezioni; 2) la sua elaborazione poteva coincidere con la formulazione dei programmi e delle alleanze elettorali. In questo scenario poteva/doveva essere l’occasione per tessere la tela politica con quelle forze del centrosinistra che tutt’ora sono fuori dall’amministrazione.
Rifondazione comunista e Verdi pubblicavano sui giornali, qualche giorno prima del Consiglio comunale, i contenuti di alcuni emendamenti. Era un segnale che doveva essere raccolto dalla maggioranza. Cosa trattavano: priorità al sociale (edilizia popolare e sostegno alle famiglie povere, riducendo alcuni stanziamenti turistici), scuola pubblica (rivedendo il contributo alla scuola privata), cultura (diminuendo le spese di rappresentanza del sindaco). Potevano avere il sapore di battaglie di bandiera, ma niente di ‘sovversivo’. Ovunque dove Ds e Margherita sono all’opposizione, queste tematiche sono prassi naturale, perchè è doveroso chiedere e proporre dove spendere i soldi dei cittadini. I dirigenti della maggioranza dovevano avere l’interesse di incontrarli (per verificare, spiegarsi, limare, contrattare… insomma dialogare) e dare la giusta dignità politica a interlocutori della stessa area ideale coi quali, a livello nazionale, si è uniti nella battaglia contro la deriva berlusconiana.
La cosa non è avvenuta. Risultato: la frattura si è approfondita, la maggioranza ha votato in ordine sparso gli emendamenti (addirittura sul contributo alla scuola privata si è salvata per un solo voto). Senz’altro Verdi e Rifondazione avrebbero votato ugualmente contro il bilancio, ma un incontro avrebbe rasserenato il clima. E’ mancato il coraggio politico e ha prevalso la presunzione. Ora con molta probabilità le liste di centrosinistra saranno almeno due, scontrandosi, creando serie difficoltà in caso di ballottaggio. Comunque in entrambi gli schieramenti vanno assolutamente mantenute aperte le porte.
La Lista Unitaria di Prodi e lo spezzatino dell’Arcobaleno
Si può condividere o meno, si può cogliere che all’interno convivano idee contrastanti, si può criticare che ha raccolto poco delle sollecitazioni provenienti dalle mobilitazioni della società civile… però bisogna riconoscere che la Lista Unitaria va verso la semplificazione politica ed è un atto di coraggio. Questo soggetto politico riformista coglie un’esigenza reale. L’impatto sull’elettorato di un centrosinistra frustrato dalle divisioni, dalle sconfitte e dall’arroganza berlusconiana, sarà considerevole. Gli esclusi e gli autoesclusi dal listone, dopo avere cazzeggiato per settimane sul simbolo, sembrano accontentarsi di raccogliere qualche transfugo col risentimento.
Paradossalmente i “vincitori politici”, quelli che hanno maggiormente interpretato le grandi iniziative pacifiste, antiglobalizzazione, difesa dei diritti civili e costituzionali… insomma quelli in prima fila “senza se e senza ma”, oggi vanno presentandosi agli elettori con uno spezzatino di liste. Tutti intenti alla difesa del proprio orticello, solo pronti a brontolare, ma di fatto rendendosi subalterni al listone. La mediocrità di questi dirigenti non è riuscita a trovare la sintesi di un progetto politico, programmatico e organizzativo, per dare la giusta rappresentanza a quella parte dell’elettorato che non si accontenta della proposta riformista. Il duo Di Pietro-Occhetto, il Pdci, i Verdi (ma anche Rifondazione comunista) rischiano di muoversi come nani, senza un atto di coraggio politico. Il listone forse ha provocato qualche segnale di riflessione: alcune voci propongono di creare una federazione della sinistra pacifista.
Lo scenario futuro (il dopo Berlusconi) starà nel confronto dialettico tra le due-tre anime del centrosinistra (mai però perdere di vista il nemico principale: la destra politica-economica). Bisogna legarsi alla società civile, con organizzazioni robuste a due cifre sul piano elettorale (federate o altro, ma unite), abbandonando sterili rendite di posizione, oligarchie inamovibili di dirigenti e l’attaccamento “feticistico” a simboli e simbolini di liste che rischiano di apparire solo testimonianze di una politica residuale.

di Enzo Cecchini




PALAZZATE di Cecco

Il topolino – Leggiamo: “Pazzaglini sindaco e Gottifredi vicesindaco”. Commenti: Ha vinto Micucci. I Ds nell’angolo. La montagna ha partorito il topolino. Gottifredi, uno dei più prestigiosi manager del turismo, quello che ha relazionato al WTO del Turismo mondiale, ridotto a fare il ‘bocia’. Gottifredi foglia di fico. Il triciclo perderà voti a destra e a sinistra… – “Vox populi, vox Dei”?…
Se 800… – I lavori di riqualificazione del depuratore partiranno prima dell’estate. Lo promettono gli assessori Piva e Pazzaglini, dopo un lungo periodo di scaricabarile sulle competenze. Finalmente dovrebbero terminare gli annosi fastidi per i residenti della zona. Quando si dice l’efficacia delle elezioni e la forza di 800 cittadini incazzati…
L’insonne – Leggiamo: “I repubblicani passano al centrodestra”. Il segretario Leo Galli dice: “Una scelta sofferta… non sono neppure riuscito a dormire la notte…”. Buonanotte Leo…
Ramblas – Giona Di Giacomi, consigliere comunale di Rifondazione comunista denuncia che sono troppi 300mila euro spesi per la manifestazione ‘Le Ramblas’. No Ramblas, no party…
Attentato – Leggiamo: “Allarme Bus Terminal” – I conti non tornano. Madunena senta! Vuoi vedere che nella convenzione si è infiltrato un Kamikaze?!?…
Mattone abusivo – “Uniti contro il partito del mattone”. Lo dicono in coro i rappresentanti del centrodestra cattolichino. Sarebbe interessante sapere se sono contro anche al mattone abusivo, visto il vergognoso condono edilizio legiferato dal loro governo nazionale…
Scena muta – Leggiamo: “Micucci fa scena muta. Il sindaco non risponde alle richieste del Prc”. Dopo la comicità alla Zelig, si ritorna all’antico: le comiche alla Buster Keaton…
La mosca – “Io, mosca bianca Ds voglio la Regione Romagna” – lo dice Gian Franco Micucci. Accidenti! dopo la zanzara tigre, la mosca bianca…
La resa dei conti – Scontro in Consiglio comunale tra la maggioranza e le opposizioni sul Bilancio comunale. “I conti non tornano” – accusano le minoranze. “I conti sono certificati” – ribatte la maggioranza. “Faremo un esposto alla Corte dei Conti” – minacciano quelli di Rifondazione… Insomma, si è trattato di una resa dei conti?…
Elezioni – Dopo lo scontro sul Bilancio, la maggioranza accusa l’opposizione di fare “campagna elettorale”. La risposta: cosa dovremmo fare, le corse col triciclo?…
Serata sexi – Leggiamo: “Il centrodestra si svela alla città”. Si svela?!?… Poi tanta delusione tra gli intervenuti al Park Hotel. Molti pensavano ad una serata di spogliarello…
Dare i numeri – Leggiamo: “Poste: i numeri per chi sta in fila”. Una signora all’uscita ha detto all’amica che stava entrando – ‘Tal sè che ades i dà i numara?’ – ‘Va là, alora a n’è cambiè gnint’…
Castrati – Dice Mario Tebaldi in un’intervista: “Micucci maltrattato. I Ds si stanno castrando da soli”. Infatti ultimamente abbiamo appurato che diversi esponenti dei Ds parlano con strane vocine stridule…
Grazie Silvio! – Si vota sabato 12 (a partire dalle 15) e domenica 13 giugno (l’intera giornata). In pratica come rovinare gli operatori turistici di tutt’Italia azzerrando un intero week-end. Poi si replica sabato 26 e domenica 27 per i ballottaggi…
Colpo di scena – Alleanza Nazionale salva la maggioranza (Ds-Margherita) sul Centro Video-Gioco-Sport. Dopo le voci di un rientro dell’Udc, la maggioranza di centrosinistra di allarga fino ad Alleanza Nazionale?!?…




Amarcord di Dorigo Vanzolini

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Cattolica, maggio 1924. Anno scolastico 1923-24. Foto ricordo degli alunni della secoda elementare. Prima fila in alto da sinistra: Claudio Brunelli (maestro), Fausto Pritelli (‘Bulén’), Adriano Turci, Giovanni Tecchi (‘Muclòn’), Simoncelli, Fabbrini, Marchini (‘Al Bov’), Alvaro Antonioli. Seconda fila in alto da sinistra: Conti, Pietro Colombaroni, Giulio Rifelli, Remo Ercoles, Quinto Ricci (‘Bisìn’), Pierelli, Mario Paolucci, Elio Pierpaoli, Elio Ercoles. Terza fila da sinistra: Franco Mancini, Berti, Ferdinando Arlotti (‘Al Frè’), Tino Zarpallon, Gaetani, Livi, Signorini, Mario Beretta. Prima fila in basso da sinistra: Vanzolini, Felice Badioli (‘Batlìn’), Giovanni Tomassini (‘Tigàmo’), Bellini, Bruno Franchini, Fausto Romani, Silvio Bartolini, Mancini. (Archivio fotografico Centro )




“Turismo, trasformare le strade in giardini”

– “Dove si trova il suo albergo? In un giardino. Una vecchia idea di Cino Mancini”. Ed i giardini sarebbero ricavati al posto delle strade. La riflessione-provocazione è di Giuseppe Barbieri, vice-presidente dell’Adac (associazione dei commercianti, per la quale è anche responsabile del turismo), ex amministratore comunale, albergatore, nonché presidente di “Cubia”, l’azienda di cash & carry dove chi aderisce ha un suo interesse forte: acquista, vi lavora.
A chi gli chiede quale sono i punti forti su cui dovrebbe andare a lavorare la prossima amministrazione della città, argomenta: “Siamo in una fase di cambiamento turistico dalla portata storica. Un buon albergo non basta più ad attirare i clienti. Non voglio cadere nel nell’equivoco dicendo che la nuova amministrazione deve fare le cose non realizzate. Per aggiornare il nostro turismo vanno semplicemente rivisti i fondamentali. La scelta è premiare il lavoro e non la rendita. Vuol dire che c’è il tentativo concreto, una deriva, che va a vantaggio del gioco immobiliare. La chiusura degli alberghi e la loro trasformazione in appartamenti non è avvenuta per ragioni di mercato, ma per altri motivi. Ci sarebbero stati più motivi se la trasformazione avesse interessato gli hotel in via Del Prete, mentre la trasformazione c’è stata in quelli vicini al centro. Con queste operazioni è la città ad essere sconfitta. C’è da fare un altro ragionamento. Qualunque attività si può riprodurre. Ad esempio un ristorante o un negozio si può aprire in qualunque punto della città, gli alberghi no. Domando: se l’Alberta Ferretti non fa più l’imprenditrice, le fanno fare dei condomini? Non credo”.
Barbieri sposta il piano dell’argomentazione. “Un altro elemento forte è decongestionare il centro. Non c’è più il giusto rapporto tra turisti e spazi verdi. Perché non chiudere le strade tra viale Carducci e viale Dante, con le relative strade, e trasformare tutto in giardini, salvaguardando gli accessi per le emergenze, naturalmente. Per poterlo fare ci vorrebbero i parcheggi. Dieci anni fa si dicevano che la città ne necessitava di 5-6.000. Al momento ne sono stati realizzati soltanto 2.500. Il nuovo Prg prevede altri 1.700-1.800 appartamenti”.
Continua Barbieri: “Alla qualità della città, va aggiunta quella delle strutture. I nostri alberghi ne hanno bisogno. Dunque: perché non crescere in altezza di un piano da dedicare agli spazi comuni?”.
Altro fondamentale. Barbieri: “Oggi, quando si progetta è fondamentale arrivarci in modo agevole. Chi ci raggiunge in autostrada da nord incontra una caterva di strozzature: Mestre, Verona, Modena. Da Rimini Nord a Cattolica è un’odissea. La terza corsia autostradale è una necessità.- Necessità anche la complanare, la metropolitana di costa ed un aeroporto funzionante. Si litiga sulla metropolitana ma questa da Rimini si ferma a Riccione. E Cattolica? Nel campo della mobilità un ruolo fondamentale andrebbe giocato dalla stazione.
Un treno speciale di turisti vale una dozzina di pullman. Mi chiedo come mai le città del Riminese non formino una lobby per far fermare i treni delle vacanze. Nulla di eccezionale o rivoluzionario. Cattolica va a spendere una decina di miliardi lire per il bus terminal. Cattolica rispetto a Rimini e Riccione ha più bisogni di una viabilità agevole; noi non abbiamo le strutture né di Rimini, né di Riccione (fiera, palazzo dei congressi, terme). Cattolica fino a pochi anni fa aveva il 50 per cento delle presenze straniere: un primato dissolto negli anni”.
Riflette Barbieri: “Ma come arrivare ai fondamentali? Ci vorrebbe un patto per lo sviluppo della città. Su questo la maggioranza che governerà la comunità dovrebbe impegnarsi. Gian Franco Micucci è stato un ottimo sindaco, ma ora occorre un altro profilo: da un buon amministratore adesso bisogna passare ad un buon governatore. Alla politica va applicata la managerialità ed una nuova moralità. Nel senso che chi governa deve avere un contraddittorio, un controllore: la politica deve avere il controllo e non la gestione diretta. E’ assurdo che controllore e controllato siano la stessa identità. I partiti e le associazioni sono fondamentali in una comunità, perché le decisioni vengono prese in modo democratico. E mi auspico che le associazioni vengano scelte dalla politica per rappresentare le istituzioni nella società di gestione dei servizi”.
La città ha avuto grandi occasioni, ospedale, Parco navi, Bus Terminal. I soldi sono stati trovati ma i problemi sono rimasti.




Massari, largo ai comici emergenti

– Massari sempre più Teatro Massari. Dopo una stagione di pregio, ecco una rassegna di valore. Dal 6 marzo, ogni sabato del mese, il palcoscenico di San Giovanni ospita le selezioni di LoComix – Festival di comici emergenti.
Alla quarta edizione, i vincitori delle serate si contenderanno il titolo finale nella serata del 17 aprile a San Marino.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Compagnia Fratelli di Taglia, a cui è affidata la gestione del Teatro Massari, e l’Associazione Culturale Locomotiva responsabile del Festival del Titano. Le serate godono del contributo del Comune di San Giovanni, della Provincia e della Regione Emilia Romagna, del patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo, il Commercio e lo Sport di San Marino e della collaborazione dell’Ufficio Attività Sociali e Culturali di San Marino e la Giunta di Castello di Borgo Maggiore.
Il Teatro Massari si conferma dunque trampolino di lancio per le potenzialità emergenti in campo artistico, avendo già in passato tenuto a battesimo il debutto di artisti oggi molto apprezzati, tra cui Fabio De Luigi e Natalino Balasso.
Il Festival LoComix, dal canto suo, ha già dato l’opportunità ai suoi vincitori di farsi conoscere dal grande pubblico, come il forlivese Andrea Vasumi (Zelig Off), il milanese Teo Guadalupi, autore di Bulldozer (Rai 2) e ora nel cast di Zelig Cult, i sammarinesi Le Barnos e il savignanese Alessandro Politi che si stanno misurando con la platea dei laboratori di Zelig.
Anche quest’anno la risposta di coloro che aspirano ad essere selezionati per LoComix non si sono fatte attendere. Attualmente sono 31 gli artisti che si contenderanno il premio, rappresentativi di tutto il territorio nazionale. Il pubblico potrà votare ogni serata l’esibizione preferita incoronando il proprio beniamino. Ma solo al termine delle quattro serate (6, 13, 20 e 27 marzo) la giuria di esperti sceglierà i partecipanti alla finale di LoComix, in programma il 17 aprile 2004 al Teatro Concordia di Borgo Maggiore (Rsm).
Informazioni: 0541/957656




Cecchini, pennellate di parole

– Vincenzo Cecchini, cattolichino verace, pittore e poeta. Artista. Una bella raccolta di poesie dialettali. La scelta del dialetto non è casuale, perché riesce a trasmettere colori e sapori stratificati, e anche profondità e ironia. Le poesie di Cecchini sono prevalentemente brevi, poche righe. Sembrano pennellate leggere, quasi delle velature, che dischiudono fessure dove si sbirciano sentimenti, ricordi, la quotidianità, il fluire del tempo e della natura. Fessure che poi spalancano l’universo perché presi dolcemente per mano dal linguaggio della poesia.
Nelle sue poesie c’è sì l’amarcord, ma i ricordi dei luoghi e del tempo passato, non assumono la retorica della nostalgia, ma prevale la riflessione distaccata, spesso divertita e dissacrante. Ne scaturiscono, a volte, pillole di saggezza filosofica determinate dallo spiazzamento che si prova constatando quanta profondità si possa cogliere anche nella banalità; tutto questo sostenuto dall’ironia e dall’autoironia. Una profondità di pensiero senza scomodare citazioni e grandi pensatori, che scaturiscono dalla semplicità della vita quotidiana, dall’osservazione della natura, dalla capacità del poeta di isolarsi dal frastuono assordante e dal luccichio abbagliante che si abbatte tutt’intorno, per ascoltare le piccole vibrazioni della vita e del pensiero.




Morto ‘Pinon’ una vita piena di atti eroici

– L’11 febbraio scorso è deceduto Giuseppe Santoni detto Pinon. Il prossimo 6 maggio avrebbe compiuto 81 anni. Una figura mitica della storia del turismo cattolichino. Faceva il bagnino. Sono centinaia i salvataggi di bagnanti fatti da questo ‘gigante buono’. Numerosi sono stati i riconoscimenti: una medaglia d’argento del Ministero degli Interni per il suo eroismo durante il nubifragio con violenta mareggiata dell’8 giugno 1964, dove a repentaglio della sua vita accorse a salvare 3 ragazzi rimasti isolati sul pontile; altre 4 medaglie di altre istituzioni sempre per atti di eroismo e salvataggi di turisti. Carattere buono e generoso, infondeva cordialità e bonarietà. E’ stato un grande cattolichino, vorremmo che la città riuscisse a trovare le forme giuste per ricordarlo e onorarlo nel tempo.
Lo vogliamo ricordare con un articolo a lui dedicato pubblicato (con tanto di foto) sul Resto del Carlino nel 1964, che lo definiva il ‘Tarzan dell’Adriatico’.
“Se si dovesse fare un concorso fra i bagnini dell’Adriatico e premiare il più noto di essi in campo nazionale, per la grandissima notorietà acquisita, il primo premio andrebbe sicuramente ad un bagnino di Cattolica e precisamente ‘Pinon’, al secolo Giuseppe Santoni.
L’abbiamo incontrato l’altra sera in un tipico locale di Cattolica ove una chitarra e una cantante aiutano gli avventori, nella quasi totalità stranieri, a ingoiare più bicchieri possibili di sangiovese e moscato. ‘Pinon’ quel giorno aveva tratto in salvo alcuni bagnanti che si erano trovati in difficoltà a causa del mare grosso, per cui è stato d’obbligo incominciare a parlare dei salvataggi compiuti da lui.
Da lì si è passati a parlare dei lunghi viaggi intorno al mondo e delle avventure capitategli. Iscritto nei ruoli della marina mercantile con la qualifica di marinaio – come dice con orgoglio – ‘Pinon’ è anche un canterino e ballerino, e più volte la Televisione e alcuni Cinegiornali lo hanno ripreso mentre danzava al canto di nostalgiche canzoni.
I suoi centoventi chili di peso gli hanno valso il soprannome di ‘potente di Cattolica’, ma la sua agilità nel nuoto (l’acqua sembra il suo elemento naturale), gli ha valso anche quello di ‘Tarzan dell’Adriatico'”.

Gli amici




Cattolica sulle nevi di Cortina

– Sono trascorsi circa 40 anni da quando un gruppo di cittadini di Cattolica, riunitosi in “Gruppo di Organizzazione Turistica”, organizzava una manifestazione di promozione a Cortina D’Ampezzo. L’idea venne suggerita dalla XXIII edizione del Festival Internazionale di Cinematografia Sportiva, che si svolge annualmente nel famoso centro di sport invernali. L’avvenimento, notoriamente, coalizza l’interesse di tutto il mondo dello sport e dello spettacolo, nazionale e internazionale.
Al progetto aderirono le Aziende di Soggiorno di Cattolica, Gabicce e Cortina D’Ampezzo, nonchè operatori turistici dei due centri adriatici. Una giornata dedicata a Cattolica e Gabicce Mare a conclusione del festival: distribuzione di materiale di promozione turistica, contatti con operatori del settore e una conferenza dove venivano illustrate le bellezze delle nostre spiagge e dei dintorni, i famosi locali notturni, le manifestazioni, nonchè la felice posizione geografica a contatto di centri colmi di storia e di arte.
Un pranzo tutto a base di pesce dell’Adriatico, venne poi offerto all’aperto, ai piedi della maestosa “Tofane”. In piazza a circa 1.600 metri di quota, circondata dalle alte vette innevate, vennero piazzati una ventina di “foconi”, le caratteristiche casse di legno ricolme di sabbia su cui, attorno alla brace, vengono infilati gli spiedini per la cottura. Questo sistema era lo stesso usato dai vecchi marinai per riscaldarsi ed arrostire il pesce a bordo dei pescherecci. Una cinquantina, tra uomini e donne, tra cui 30 ragazze della Scuola Alberghiera di Cattolica diretta dal prof. Giuseppe Badioli, addetti a confezionare piadine e a preparare le varie portate di pesce.
Una barca dalle vele azzurre spiegate, su cui appariva la scritta “Cattolica-Gabicce”, era stata installata su di un punto strategico della montagna, per comunicare a distanza l’avvenimento. Il menù, curato da Osvaldo Uguccioni del Ristorante “Moro” di Cattolica, prevedeva 150 kg di pesce tra antipasti di cannocchie, astici, scampi, cozze e vongole con funghi e olive. Un “brodetto” alla marinara con palombo, seppie, pesce cappone, scorfano, triglie e rombo.
Per gli spiedini: rombi, triglie, calamaretti, code di rospo, scampi, sogliole, seppiolini e gamberi. 200 gli ospiti tra cui il ministro del Turismo e Spettacolo Corona, Italo Gemini presidente del Comitato Organizzativo e dell’Anica A.G.I.S. (l’Associazione italiana dello spettacolo), Ettore Carnaroli del ministero della P.I., Mario Segni (figlio dell’ex Presidente della Repubblica), Aldo Travain per il CONI, Enrico Rossaro e Renato Manaigo dell’A.A.S. di Cortina, Giovanni Francolini, Elio Tonelli, Giovanni Antonioli e Franco Montanari, presidenti e direttori delle A.A.S. di Cattolica e Gabicce, l’assessore al Turismo Marcelli di Cattolica. Inoltre i rappresentanti delle delegazioni internazionali, giornalisti e albergatori di Cattolica. La serata si concludeva all’interno di un rustico locale dove gruppi folkloristici cortinesi e romagnoli si alternavano nell’esecuzione di cori tradizionali delle rispettive regioni.
La manifestazione veniva ripetuta 5 anni più tardi. L’immenso garage del Miramonti Majestic Grand Hotel venne liberato dalle auto, ripulito e trasformato dai cattolichini in tipico locale romagnolo.
Reti da pesca, salvagenti e attrezzature marinare sparse ovunque. L’albergatore Teo Terenzi disegnava e dipingeva sulle ampie pareti, scorci e panorami della costa romagnola con lo sfondo del colle di Gabicce. Pesce per circa 500 ospiti. Giornalisti, cineoperatori provenienti da varie parti del mondo, tra cui anche un folto gruppo di medici di tutta Europa presenti a Cortina per un congresso.
Il vino veniva spillato direttamente dalle damigiane accatastate su di una barca da pesca. Come al solito numerosi illustri personaggi presenziavano alla manifestazione. Tra essi Ettore Carneoli del ministero della P.I., Vinicio Delleani del CONI, Aldo Travain presidente Panathlon Internazionale, Aldo Avetta presidente dell’Ente Italiano dello Spettacolo, Leonardo Ippolis vice presidente del settore giovanile gioco calcio, Enzo Cappabianca direttore generale del turismo. Rappresentanti delle delegazioni diplomatiche del Canadà, Usa, Urss, Polonia, Ungheria, Belgio, Germania.
Inoltre registi, addetti ai vari comitati olimpici, produttori, giornalisti e inviati speciali. Tra questi Tito Stagno, un personaggio, a quei tempi, molto popolare alla Tv. Tra i presenti, naturalmente, il direttore generale del Festival e dell’Anica A.G.I.S. Italo Gemini, divenuto nostro grande estimatore.
In seguito, invierà a Cattolica in visione la “pizza” del Cinegiornale con le riprese della manifestazione e della colazione offerta, per la proiezione al Cinema Ariston, e una lettera di ringraziamento per quanto da noi realizzato.
Il Comitato Cittadino di Iniziativa Turistica era composto da: Edoardo Conti, Mario Lorenzi, Volturno Del Bianco, Osvaldo Uguccioni, Teo Terenzi, Tino Lorenzi, Aldo Giunta, Aroldo Riciputi, Aldo Giammattei, Egidio Del Bianco, Aldo Campi, Sergio Tomassoli.

di Sergio Tomassoli




Cagnet: ‘Pescatore-bagnino’

– Mario Del Bianco, in arte Cagnet, grande interesse per il teatro popolare, istrione per passione, ha preparato un altro lavoro: una rappresentazione di teatro dialettale in chiave comica, che s’intitola “Pescatore – Bagnino”. Il racconto, col supporto di adeguate scenografie e di una nostalgica colonna sonora, si snoda a partire dagli anni ’30 fino agli anni ’50, seguendo il percorso si tanti cattolichini: dal pescatore al bagnino, appunto.
In pratica è il periodo che ha caratterizzato i grandi cambiamenti sociali ed economici e stravolto comportamenti radicati nel tempo nelle comunità della nostra riviera. Persone che da agricoltori, artigiani, pescatori… s’inventano imprenditori turistici, creando negli anni la riviera romagnola di oggi, il bacino turistico più importante d’Europa.
Sul palcoscenico con Cagnet anche Marzia Rasori e Daniela Cirella.
Appuntamento il 20 marzo alle ore 21 presso il Teatro della Regina. L’incasso verrà devoluto in beneficenza all’associazione “Cattolica e l’Handicap”.




Udc: Massimo Ricci segretario, Pierangelo Del Corso presidente

– L’assemblea degli iscritti dell’Udc di Cattolica, presente il segretario provinciale Marco Casadei, ha nominato il nuovo organigramma del partito. Pierangelo Del Corso è il nuovo presidente, il segretario è Massimo Ricci. Gli altri componenti del gruppo dirigente sono: Angelo Bernardi (vicesegretario), Mauro Frutteti (segretario amministrativo). La nuova direzione comprende Fulvio Angelini, Giorgio Del Bene, Ivano Tenti e Giovanni Vanzini.