Maestre Pie, la classe del nunzio apostolico

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– Maestre Pie di Cattolica: anno scolastico 1936-1937. E’ una classe di ragazzi talentati. Tra loro Pier Giacomo De Nicolò, vescovo, oggi nunzio apostolico in Svizzera (in pratica è l’ambasciatore del Vaticano) ed Alessandro Roveri, professore universitario a Ferrara. Nella seconda fila dall’alto, da destra: X, Y, Pier Giacomo De Nicolò (riconoscibile perché si stava muovendo e non è venuto bene), Alessandro Roveri, Massimo Ceccarelli (estinto). Nella prima fila in basso, seduto, il quarto da destra, è Fabio Morsiani, vivente.




Lago Montecolombo in Mondovisione

– Tre minuti in Mondovisione durante la messa del papa la notte di Natale. Un minuto e mezzo su Rai1 il giorno di Natale. Ampio servizio su “Verissimo” (reti Mediasdet). Nove minuti su Telepace, la televisione del Vaticano.
Questo l’exploit del presepe vivente in musical “Un vagito nella notte”, creato dai Ragazzi del Lago di Montecolombo, con la regia di Carlo Tedeschi, le musiche di Stefano Natale e le coreografie di Carmelo Anastasi e Gianluca Raponi. Sei le rappresentazioni: tre a Santarcangelo ( 19-20 e 21 dicembre) e tre sul sagrato della chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assisi (24, 25 e 26 dicembre): uno dei luoghi più suggestivi ed affascinanti della terra. I fedeli durante la rappresentazione si facevano il segno della croce.




Grano, calendario calendario della memoria

– “Il grano: vecchie fotografie dei contadini corianesi”. E’ il titolo del calendario 2004 proposto ai corianesi dalla biblioteca comunale ed Hera. Da tavola, è diventato un vero e proprio classico per Coriano. Ogni anno, attraverso la carrellata di fotografie legate ai mesi, si rivive la comunità e la vita dei decenni addietro. La copertina di quest’anno mostra un barco (la grande costruzione fatta con i covoni di grano) nell’aia di una cascina. A seguire: la zappatura del grano a Castelleale (1940), la mietitura della famiglia Romeo Gabrielli (1947, foto di Vincenzo Santolini), la segatrice trainata da una copia di buoi (San Patrignano, famiglia Leardini, 1946), la mietitura a Cavallino (giugno 1953), la costruzione del barco a San Salvatore (anni quaranta). E ancora, la battitura del grano con la trebbia (giugno 1939. Curato da Maurizio Maioli e Paolo Zaghini, alla fine delle tavole c’è una breve nota sul mondo contadino nel Corianese e Riminese ed una bibliografia per chi volesse documentarsi meglio.




Montefiore, gemellaggio in mongolfiera

– Domenica 19 ottobre 2003 nel suggestivo borgo medioevale di Montefiore Conca ha avuto luogo la celebrazione del 33° anniversario del gemellaggio Ravenna – Montefiore.
Com’è nata questa iniziativa? In modo del tutto singolare e casuale. Me la ricordo quella domenica del 12 ottobre del ’70 in occasione di una delle quattro domeniche di “Festa della Castagna”, allorchè venne lanciata nel cielo azzurrino pomeridiano la mongolfiera recante un messaggio per il luogo ove il caso l’avrebbe fatta cadere.
Dal febbraio di quel ’70, io e la mia famiglia eravamo diventati montefioresi domenicali di adozione nella vecchia casa colonica che avevamo appena acquistato nella strada della Pedrosa sotto la Rocca ove, con il volto incollato al cielo, seguimmo l’evoluzione di quell’areostato solitario, fino a perderlo all’orizzonte, dietro la sagoma di Gemmano.
L’iniziativa di quell’ottobre faceva parte del quadro delle celebrazioni del Comune per il centenario della liberazione di Roma con la presa di Porta Pia di quel memorabile XX settembre del 1870. Vi è una epigrafe datata ottobre ’70 apposta nella parete del municipio sulla strada.
La mongolfiera atterrò nella località S. Zaccaria della campagna di Ravenna ed il colono che la raccolse la portò al suo sindaco e da allora iniziò il rapporto di amicizia e cultura tra Montefiore e Ravenna con il gemellaggio dei due comuni.
All’incontro di oggi nel piccolo ed affollato teatro di Montefiore, l’assessore alle attività culturali Pietro Cipriani ha introdotto la rievocazione storica degli eventi da quegli anni ad oggi.
Sono poi intervenuti il sindaco di Montefiore Claudio Battazza che ha portato il saluto dei montefioresi ai rappresentanti di Ravenna.
E’ poi intervenuto Vidmer Mercatali, sindaco della città del vecchio esarcato, che ha tra l’altro evidenziato l’importanza dell’iniziativa culturale dell'”Aprile Dantesco” di Montefiore in relazione alle manifestazioni di Ravenna attorno al grande poeta di loro adozione che nel 1321 cessò di vivere nella loro terra ove è sepolto ed ove la città lo conserva gelosamente con giusto orgoglio.
Quindi pare proprio non possa esaudirsi la richiesta dei fiorentini, come quella postulata da Luciano Minarini attuale presidente della Pro Loco montefiorese.
Erano presenti anche l’assessore alla Cultura Enrico Laghi del Comune di Ravenna nonchè il loro sindaco di trentatré anni fa Aristide Canosani che è intervenuto ed ha rievocato la felice iniziativa di allora. Erano pure presenti l’allora sindaco montefiorese Amadori Bonaventura.
Ha rievocato per intero gli eventi di un terzo di secolo di questa storia cittadina l’allora presidente della Pro Loco Tullio Feliciotti e non sono mancati momenti di intensa emozione.
Era pure presente il prefetto di Ravenna Umberto Calandrella che in questo stesso anno è stato pure prefetto di Rimini.
La giornata di questa profiqua domenica di ottobre si è conclusa in serata nello stesso teatrino che, per la sua forma, addobbi e dimensione, appare veramente come una “bomboniera” (come lo ha felicemente definito il montefiorese Giovanni Martelli), con un concerto lirico organizzato dalla Pro Loco del paese. Al pianoforte il maestro Gilberto Del Chierico, direttore del coro “La Regina” della città di Cattolica, ha accompagnato il soprano Sara Baciocchi ed il tenore Raffaele Colella, due giovani promesse del belcanto, che hanno allietato i presenti con arie operistiche e celebri canzoni del passato.

Silvio Di Giovanni




“Maialata”, grande successo

– Le carni del maiale sulla graticola poco dopo la macellazione sono saporitissime: sapori e profumi indimenticabili. La prima edizione della “Maialata”, a Saludecio lo scorso 8 dicembre, è stata segnata da un successone. La Pro Loco la ripresenterà l’anno prossimo, con più slancio e più carni. I due maiali di quest’anno sono stati insufficienti rispetto alla domanda. La rievocazione della macellazione, nel rispetto della tradizione, con cottura su bracieri, ha avuto la forza di bucare gli interessi. I ciccioli hanno stupito i bambini.




Fotografia, il concorso raddoppia

– Sempre più importante, sempre più prestigioso il Concorso Fotografico Nazionale “Città Morciano di Romagna”, giunto alla nona edizione. Quest’anno raddoppia. E’ in cartellone il “Premio Oltremare” con il tema fisso: “Terre d’acqua: animali e paesaggi del delta del Po” (400 euro al vincitore).
Le iscrizioni si chiudono il prossimo 10 febbraio, mentre l’esposizione è prevista dal 7 al 14 marzo (durante la Fiera di San Gregorio). Oltre al premio speciale della giuria, le sezioni sono tre: stampa colore, bianco e nero, avanguardia e sperimentale. La giuria è composta da 9 persone di livello assoluto; i premi ai primi tre sono importanti. Ai primi vincitori: scanner semiprofessionale, Tv color, macchina fotografica Olympus. Afferma il coordinatore della manifestazione Giancarlo Pari: “Siamo riusciti a creare a Morciano uno dei più importanti. Il merito va all’amministrazione comunale, alla giuria, ai miei collaboratori ed agli sponsor. Negli anni addietro molte foto sono state pubblicate su riviste specializzate. Questo è il premio più bello”.




Caffè Roma, ebbri d’arte

– “Sabato, sgoccioli di novembre …passioni rinchiuse fra le mura di uno stanzino puzzolente d’acrilico, passioni accumulate, passioni rotte.. passioni che non hanno il coraggio di varcare la soglia, di uscire allo scoperto… passioni che a volte comprimono la mente dell’artista, costringendolo alla ricerca di bugiarde ebbrezze, brezze parallele, tanto vicine alla loro pura esaltazione, ma artificiose, malsane e vecchie ..[-] forse paura, forse insicurezza o forse un’innata ma consapevole certezza del nostro non ascolto che lo circonda…. [-] viviamo allora… viviamo della sua arte!! Soffriamo e godiamo con lui! Donandogli il nostro sguardo attento, interessato, per meno mancare alla sua più grande e vera passione: l’amore per l’arte”.
E’ l’introduzione che accompagna il calendario di “Ebbri”, quattro appuntamenti con l’arte al Caffè Roma, dal 20 dicembre fino alla fine di febbraio.
Ecco il cartellone: Gene (Dario Mancini) fino al 9 gennaio, Wally (Davide Andreini) dal 10 al 30 gennaio, Giò (Giordano Leardini) dal 31 gennaio al 13 febbraio e Claudio Masini, dal 14 febbraio al 29 febbraio. Tutte assolutamente da non perdere




Marche, un patrimonio archeologico in un libro

– Anche quest’anno la Banca delle Marche ha fatto le cose in grande: la strenna natalizia è bellissima e di grande utilità culturale e storica. Si tratta della pubblicazione del volume “Archeologia nelle Marche. Dalla Preistoria all’Età Tardoantica”, curata da Mario Luni (Istituto di Archeologia – Università di Urbino). Il volume è ricco di fotografie a colori che testimoniano la ricchezza dei ritrovamenti e dei siti archeologici marchigiani.
Giuliano de Marinis, Soprintendente per i Beni Archeologici delle Marche, nella sua introduzione sostiene che “Le Marche costituiscono una regione ricchissima dal punto di vista archeologico, conservando esse testimonianze cospicue e talora emblematiche della storia e della cultura materiale dell’uomo fin dalla prima antropizzazione del territorio nel Paleolitico inferiore, fino al Medioevo, al Rinascimento ed all’Età Moderna, passando per la ‘civiltà picena’ peculiare di questa zona, e per l’epoca romana, relativamente alla quale siamo in presenza di una concentrazione di fenomeni urbani compresenti all’occupazione capillare delle campagne non frequente nell’Italia centrale. …A ciò si aggiunge il notevolissimo patrimonio paleontologico che, con i giacimenti fossiliferi di origine marina dell’Appennino e gli affioramenti d’altro tipo nelle valli fluviali, fa delle Marche una delle regioni d’Italia più cospicue da tale punto di vista”.
Nella presentazione il presidente della Banca delle marche, Tonino Perini, afferma: “Il ricco e prestigioso volume – cui hanno collaborato numerosi studiosi attivi nella regione, sia nel contesto della Soprintendenza Archeologica delle Marche sia nell’ambito delle Università di Macerata e di Urbino – costituisce una prima importante sintesi sull’archeologia della nostra terra. …Un’eredità che, tutti insieme, abbiamo l’obbligo e il piacere di ricordare e salvaguardare per noi stessi e per il futuro dei nostri figli e della regione che tanto amiamo”.




Immagini in movimento – Il viaggio nel cinema

14 gen: “Piccoli affari sporchi” – di Stephen Frears (G.B., 2002).
– 21 gen: “Cose di questo mondo” – di Michael Winterbottom (G.B., 2003).
– 28 gen: “Last resort” – di Paul Pawlikowski (G.B., 2000).
– 4 feb: “L’amico americano” – di Wim Wenders (Germania, 1977).
Cinema Astra. Inizio proiezioni ore 21,30.
I film verranno presentati in sala da Pierpaolo Loffreda.
Informazioni:
Tel. 0541-831-584




la Paleda di ‘Barbon’

Messaggio – “Natale Mediterraneo” è il titolo della fantasiosa iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale. Di fatto è stato una sorta di gemellaggio cultural-culinario con la città di Napoli. Il sindaco Pritelli ha voluto mandare un messaggio elettorale all’opposizione di sinistra? Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoci ‘o passato, canta Napoli paisà”…
2004 – Felice 2004. Si sono scambiati gli auguri maggioranza e minoranza. Ma per qualcuno l’anno politico sarà bestiale…