Sigismondo, amori, complotti, opere, arte

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– Sabato 13 settembre nel Teatro Comunale di Montefiore Conca l’editore Raffaelli di Rimini ha presentato lo splendido lavoro del riminese Moreno Neri che ha tradotto dal francese, l’opera compiuta dallo storico, giornalista ed intellettuale transalpino Charles Yriarte nel 1882.
Il volume ha per titolo: “Un condottiero del XV secolo – Studi sulle Lettere e le Arti alla Corte dei Malatesta”, (Raffaelli Editore, 430 pagine, 50 euro).
Inutile dire che il personaggio malatestiano su cui si concentra questa opera dello Yriarte è Sigismondo Pandolfo, con la sua vita, il suo Tempio e la sua Isotta.
Gli amori, i complotti, le vittorie militari e le sconfitte, la vita di corte, i nemici, l’influenza ed il condizionamento del potere ecclesiale, la statura di Sigismondo ed il suo apporto quale mecenate di artisti e letterati nell’abbellire Rimini con insigni monumenti, tra cui il famoso Tempio, opera dell’Alberti e di Matteo de’ Pasti; il tutto contribuisce a definire quest’opera dello Yriarte un misto tra la storiografia romantica, ancora in auge nel tardo ‘800, e l’influenza della corrente positivista che si diffondeva in tutta Europa negli ultimi decenni del XIX secolo in concomitanza con l’espansione della civiltà borghese-industriale e con l’apporto culturale di una mentalità con profonde ripercussioni anche nel campo storiografico.
Erano presenti nel teatrino montefiorese, oltre all’editore Raffaelli ed al traduttore Neri, la professoressa Silvia Ronchey, docente di Civiltà Bizantina all’Università di Siena ed autrice di varie pubblicazioni e volumi nel campo della cultura (tra cui l’ultima sua opera “Lo Stato Bizantino” – Einaudi 2002), la quale ha rimarcato il lavoro di Moreno Neri e la sua indomita attività di scopritore e traduttore di vari autori ed in particolare dell’umanista e filosofo di Costantinopoli Gemisto Pletone; il professor Giuseppe Scaraffia, docente di Letteratura Francese all’Università La Sapienza di Roma, autore di numerose opere nel campo letterario, conduttore di trasmissioni culturali televisive, ha pure portato il suo contributo critico all’incontro.
L’assessore alla Cultura del Comune di Montefiore Conca, Pietro Cipriani, ha salutato i presenti congratulandosi per questa iniziativa culturale che vede la sua terza edizione annuale.
Merita spendere due parole sul traduttore Moreno Neri, autore e promotore di numerose iniziative culturali a Rimini e nel circondario, presidente dell’Arci Provinciale di Rimini.
Ha curato e tradotto per l’editore Raffaelli -“Le raffigurazioni del Tempio Malatestiano” di Charles Mitchell (2000); -“Delle differenze fra Platone e Aristotele” di Giorgio Gemisto, detto Pletone, a cui ha accompagnato un suo saggio “De differentiis” (2000); -“Stones of Rimini” di Adrian Stokes (2002); -“Discorso in proposito di una orazione greca – Orazione di G. Gemisto Pletone in morte dell’Imperatrice Elena Paleologina” di Giacomo Leopardi, con in appendice la sua traduzione dell'”Epinomide” di Pletone (2003).
E’ inoltre autore di numerosi saggi di cui alcuni pubblicati sulle riviste Arkete, Hiram e L’Acacia.
Espleta anche l’attività di conferenziere ed è persona, seppur giovane, di profonda cultura e di proficua produzione.

di Silvio Di Giovanni

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