Sgm, bandiera in 40 nazioni

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Impiega 50 persone per un fatturato di 30 miliardi. Il suo cuore è un laboratorio di ricerca con 12 tecnici. Hanno montato le sue tecnologie: “Uno di noi” (lo show del sabato sera di Gianni Morandi), “Miss Italia 2002”, “Torno sabato… la lotteria”, “Taratatà”, “il Festival di San Remo” 2002, “Stasera pago io”, “La bella e la bestia”, “In Italia”.

di Francesco Toti

– “Uno di noi” (show del sabato sera condotto da Gianni Morandi), “Miss Italia 2002”, “Torno sabato… la lotteria”, “Taratatà”, “il Festival di San Remo” 2002, “Stasera pago io”, “La bella e la bestia”, “In Italia”.
Questi spettacoli televisivi visti da milioni di italiani hanno tanta Rimini-Pesaro. Tutti montano le luci dell’Sgm Elettronica, azienda leader a livello mondiale per la creazione e produzione a livello mondiale di sistemi “intelligenti” d’illuminazione per lo spettacolo. Sede a Tavullia, è stata fondata 25 anni da un cattolichino: Gabriele Giorgi.
Tutto nasce per caso. Giorgi è un perito elettronico che ha un piccolo laboratorio che lavora per il colosso General Music dei fratelli Galanti. Un amico rappresentante, Alfio Moretti gli consiglia, sul boom della discoteca, dopo il successo del film di John Travolta, “La febbre del sabato sera”, di progettare luci psichedeliche. Ricorda Giorgi: “Inizio a pastrocchiare nella soffitta di casa. In poco tempo il mercato accoglie il mio prodotto”.
Come il boom della discoteca fu la svolta di Giorgi, così lo è stato anche la sua crisi, arrivata una decina di anni fa. Giorgi: “Capiamo in anticipo che il mercato ha finito il proprio ciclo, che i costumi stanno cambiando. Così ci siamo strutturati con un’offerta più professionale: luci per teatro, concerti dal vivo e televisivo”. Oggi, la discoteca ha un peso marginale nei 30 miliardi di giro d’affari dell’azienda romagnola-marchigiana.
Terza azienda italiana del settore, tra le prime al mondo, presenza commerciale in più di 40 nazioni, l’Sgm impiega direttamente una cinquantina di addetti ed indirettamente dà lavoro ad un centinaio di persone.
Il suo cuore è un laboratorio di ricerca e sviluppo all’avanguardia. Lo staff è composto da una dozzina di tecnici: ingegneri meccanici, ottici e elettronici. Afferma Pierluigi Gasperoni, responsabile della comunicazione: “Tutti i nostri prodotti sono concepiti e sviluppati con sistemi sofisticati quanto affidabili”.
La Sgm produce proiettori a testa mobile, scanner, segui-persona, cambia-colori, mixer luci, dimmer, luci strobo e macchine per il fumo. Tutti questi strumenti si possono controllare attraverso il computer. Dicono in azienda: “Con questi prodotti i direttori della fotografia e i lighting designer (progettisti delle luci) sono in grado di creare differenti atmosfere per ogni performance, sottolineare differenti spazi scenografici, caratterizzare coreografie: in pratica, ‘dipingere’ con la luce”. E per dipingere Gianni Morandi ed il suo spettacolo ci sono 266 fari computerizzati made in Tavullia che rendono al meglio le immagini televisive che arrivano nelle case. E sono marchiati Sgm anche i fari robotizzati “capaci di ruotare e di orientarsi con precisione millimetrica e di proiettare nelle direzione volute potenti fasci luminosi di qualsiasi colore, oltre ad un’infinita serie di immagini e di effetti speciali, della tournée dei Coldplay (attualmente in testa a tutte le classifiche).
Negli ultimi tre anni l’azienda è cresciuta a botte del 10 per cento l’anno. Nel 2000, i ricavi erano 25 miliardi di lire con 35 addetti. L’anno dopo balzo in avanti, 27,5 miliardi di fatturato (40 dipendenti). Quest’anno si vanno a toccare i 30 miliardi con 50 persone.
Il trend positivo, che dura da una decina d’anni, ha permesso la costruzione di una nuova sede: 2.300 metri quadrati di stabilimento su una superficie di 5.000 metri quadrati di terreno.
Sposato, una figlia, Alessandra (direttore generale dell’azienda), Gabriele Giorgi è un cattolichino che abita a Gabicce Mare. La sua grande passione è la terra. Ne ha quaranta ettari con tre cascine ristrutturate nel parco del San Bartolo, uno tra i più belli d’Italia. Ha creato una bella azienda chiamata “Tenute di Casteldimezzo”. Attento all’eccellenza dei prodotti agricoli, fa: vini, grappe, olii, olive (in salamoia e marinate), aceti. Inoltre, essicca formaggi e salumi. Ed ama gustarseli con gli amici, in serate da incorniciare.

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