Poteri dello Stato, dal re alla separazione

Questa equazione ci rimanda al passato, quando erano riuniti nelle mani di una sola persona.
Questa persona era il re della monarchia assoluta, che deteneva per diritto divino il potere legislativo (fare le leggi), il potere esecutivo (costringere a rispettare le leggi) e il potere giudiziario (giudicare chi non rispetta la legge).
Diritto divino, s’è detto. Sì, l’investitura scendeva dall’alto, da nella natura) e Meleto (forse il panorama vista-mare più bello del Riminese), due borghi fortificati del comune di Saludecio che non hanno nulla da invidiare alla Toscana ed all’Umbria, saranno completamente recuperati, con interventi milionari. La buona borghesia inglese capitata a Gradara per caso afferma che le Marche devono essere solo scoperte.
A Montegridolfo, forestieri, hanno investito 5 milioni di euro per la costruzione di un villaggio con 36 appartamenti ed una sala conferenze. Domenica 25 maggio il sindaco di Montescudo Ruggero Gozzi ha inaugurato il recupero urbanistico di Albereto. Mentre la domenica precedente il sindaco Claudio Battazza, Montefiore, ha tagliato il nastro di un teatro all’aperto capace di ospitare migliaia di persone ed altri lavori.
Questo rinascimento è cominciato una decina di anni fa, quando la Regione ha iniziato a finanziare il restauro delle bellezze storico-architettoniche. A Gemmano sono stati investiti 5 milioni di euro, circa 8 a Montefiore, molti milioni di euro anche a Saludecio, Mondaino e Montegridolfo. Lo stesso ragionamento vale per la Valmarecchia.
Afferma Guerrino Renzi, sindaco di Montegridolfo: “Con il recupero urbanistico diciamo che abbiamo costruito il nostro hardware, ora bisogna passare a concretizzare. Dobbiamo lavorare per un’offerta turistica unica, da Torriana fino a Montegridolfo, lavorando con l’Apt (Azienda promozione turistica) e gli albergatori. Ma come entroterra anche da soli. Insomma, ci dobbiamo presentare come il tour dei Castelli Malatestiani”.
Dilvo Polidori, sindaco di Saludecio: “Ora noi dell’entroterra ci crediamo. Il patrimonio storico recuperato diventa una ricchezza per far crescere le attività della ristorazione ed artigianali. Dalla costa ci attendiamo la stessa disponibilità che ci sta mettendo il sindaco di Riccione Daniele Imola”.
Cesare Ferri, sindaco di Gemmano, che non potendo contare su un borgo di pregio, ha “sfruttato” la natura di Onferno. Ha creato una riserva naturale di livello europeo, dove giungono molti finanziamenti comunitari. E sta mettendo in moto un circolo virtuoso ed un certo tipo di turismo. Afferma: “Chi viene da noi è di livello medio-alto. Abbiamo molti stranieri, particolarmente dalle nazioni del nord. Da noi, come entroterra, mancano soprattutto imprenditori. Intendo gente che ha voglia di investire”. Spesi: 5 milioni di euro.
Col recupero dei borghi, però, qualcosa si sta muovendo. Sono nati bed&breakfast, sono sorte botteghe (appena inaugurata una di restauro a Mondaino), si è alzato il livello dei prodotti agricoli, con aziende che hanno puntato sui vini, olii e formaggi. Insomma, non è che un inizio.
C’è la battuta che Montefiore ha tappezzato le strade d’oro, grazie ai circa 7,5 milioni di euro di investimenti effettuati nell’ultimo decennio. Il 18 maggio, davanti a 2.500 persone, ha festeggiato con i Nomadi 2,5 miliardi di lavori. Dice il sindaco Battazza: “In assoluto i numeri sono poca cosa, ma potrebbero essere indicativi. Nei primi 4 mesi di quest’anno i visitatori alla nostra rocca sono raddoppiati. Dobbiamo solo completare quanto è stato progettato. Ci sono turisti che vengono a Montefiore e che vogliono dormire. Si pensa di ristrutturare alcune case dentro il borgo e fare 30-40 camere in tinta con il nostro ambiente. E stiamo pensando ad un camper-service con 52 posti. Il nostro obiettivo è intercettare quel turismo itinerante che se ne va per borghi e natura”.
Ruggero Gozzi, sindaco di Montescudo: “Regione, Provincia e Comuni hanno fatto un grosso passo avanti nel reperire le risorse per il recupero dei borghi. Fossimo partiti prima, sarebbe stato meglio. Noi abbiamo bisogno di un altro 1,5 milioni di euro per ricostruire le mura malatestiane di Montescudo crollate nel ‘700. Negli ultimi anni tra Albereto ed il capoluogo abbiamo investito quasi 3 milioni di euro”.
Nell’ultimo decennio anche a Mondaino si sono spesi circa 5 miliardi di lire. E per riportare alla vita i camminamenti è stato programmato un investimento di un milione di euro. Luigino Casadei, il sindaco: “Si stanno muovendo i privati. Ad esempio a Mondaino apriranno due agriturismo. In uno la proprietà è torinese (già titolari di una enoteca in Piemonte), l’altro è morcianese”.