Pierpaolini, il provocatore

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– Massimo Pierpaolini provoca, fa discutere ed anche litigare. Mazziniano, repubblicano, ha corso per Forza Italia quale candidato a sindaco alle elezioni comunali del ’99. Mentre, sempre nel ’99, nel collegio di Bellaria, è stato eletto consigliere provinciale.
A chi gli chiede come mai uno con la sua storia culturale e politica è con Forza Italia, racconta: “Con Forza Italia avevo fatto un patto, cosa che è stata mantenuto finora. All’inizio avevo detto che sulle ideologie non avrei mediato. Quando avrò dei veti tirerò delle conseguenze. La mia azione politica è cambiare la faccia degli amministratori che durano da troppo tempo. Farei un patto col diavolo pur di vedere un rinnovamento della classe politica provinciale. E sono per l’alternanza che è il sale della democrazia e della trasparenza. Quanto al futuro: tutti sanno che una settimana in politica è un tempo lunghissimo”.
Lei in Consiglio provinciale vota sempre contro la maggioranza di centrosinistra, mentre a Saludecio vota sempre a favore di Dilvo Polidori, perché?
“Il bilancio di un piccolo comune è ingessato. Dunque oltre a votare a favore, mi viene voglia di fare anche altro. Il sindaco ha talmente tante difficoltà che non posso che stare con lui. Inoltre, gli ho dato i voti quando i popolari lo ricattavano. Credo che a Saludecio, come in qualsiasi altro piccolo comune, il voto non è politico, ma di buon senso”.
Si sente contestare?
“Più che contestare ne faccio questioni di principio; mi rendo conto impopolari. Non posso accettare che il prefetto che rappresenta lo stato sia subalterno rispetto al vescovo. Come don Benzi che se la smetta col suo gruppo di preghiera contro l’aborto, lo dovrebbero arrestare. Come non credo nella sua operazione di pulizia dei marciapiedi dalle prostitute. Credo che siano una strumentalizzazione anche i colori delle bandiere della pace. Si ritiene universale ma è di parte. Di fronte a questa vengono bruciate le bandiere americane ed israeliane”.
Ci sono i liberali in Forza Italia?
“Un mare: Gianluca Spigolon, Walter Ciabò, Rino Mosconi. E’ che io mi trovo a destra perché il maggioritario ha tirato una riga. Fossi stato a sinistra, sarei stato al destra della sinistra. Di là sono la sinistra della destra”.
Quali sono i suoi rapporti con la sinistra?
“Ottimi. Con Rifondazione abbiamo fatto delle battaglie laiche. Non ho difficoltà a trovarmi d’accordo con gli ordini del giorno di Rifondazione. Io insulto i diessini dicendo che sui temi laici arrossiscono ma non parlano”.
La sua compagna è diessina come convive?
“Condivido il 99 per cento delle soluzioni di un problema politico”.

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