Elezioni, la destra prova ad aggregare tutti i pezzi

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Destra, per vincere aggregare tutti i pezzi

Daniele Imola sembra scontato come candidato del centrosinistra, per il
centrodestra si fa il nome di
Filippo Airaudo, ma la sua candidatura non piace agli scontenti di sinistra

di Gino Muccioli

– Una sfida che si preannuncia meno scontata del solito quella della amministrative 2004 a Riccione.
Polo e Ulivo già cominciano a scaldare i muscoli per la tornata elettorale, cercando due vie opposte: per il centrodestra aggregare più forze possibili, per il centrosinistra, limitare al massimo la frantumazione.
Il centrosinistra riccionese dovrebbe, salvo sorprese, ricandidare Daniele Imola: le sue quotazioni fino a pochi mesi fa erano in calo, ma non sembra praticabile l’ipotesi di far scendere un sindaco dopo solo una legislatura.
Movimenti ci sono stati, sia all’interno dei Ds che all’interno dell’Ulivo, complici anche alcuni dichiarazioni riminesi (male intepretate a suo dire) di Riziero Santi, che indicava in Massimo Pironi, assessore provinciale all’istruzione, un buon candidato alla poltrona di primo cittadino.
A dire il vero malumori a sinistra ci sono: alcuni fuoriusciti dal partito (capeggiati da Lele Montanari) che si vanno ad aggiungere ad una nutrita schiera di politici già usciti nei tempi passati (Cesarini, Morri). Il pericolo è una lista civica allargata a Rifondazione e pezzi della sinistra riccionese (Verdi, Comunisti Italiani) che tolga voti a sinistra.
Uno scenario simile a quello nazionale, con il centrodestra vincente con meno voti rispetto al totale del centrosinistra, ed uno spettro che si aggira in molti comuni per le amministrative 2004.
Ma si sa, le mancate alleanze sono una colpa che deve essere ascritta a chi non le fa e non a chi ne trae vantaggio.
Per il centrodestra invece questa volta si può concretizzare veramente una vittoria storica.
Il malumore e la frammentazione a sinistra ed un movimento civico di rottura con il passato sono elementi che fanno cullare sogni prima proibiti.
Mesi fa fu Marzio Cesarini, imprenditore televisivo e consigliere comunale di minoranza, a lanciare l’idea: una lista civica di rottura con il passato aperta a tutti gli scontenti dell’attuale amministrazione.
Molti i nomi della società civile che possono essere interessati alla proposta: imprenditori, uomini del volontariato e della cultura, ecc…
Nel centrodestra viene considerato un buon candidato l’attuale leader di An, Filippo Airaudo, avvocato molto attivo in consiglio comunale, considerato l’erede di Bernabè, che si sta ritagliando un consenso attorno molto forte, soprattutto nel centrodestra, che nel ’99 andò diviso al primo turno.
Un sondaggio lanciato sul sito internet dell’associazione ‘Amici di Riccione’, lo vede al nono posto nelle preferenze, a solo 15 voti dal sindaco Daniele Imola. Nel sondaggio ha dominato Enrico Della Rosa, il bagnino che tutte le mattine impazza su radio deejey assieme a Platinette.
Secondo si è piazzato l’imprenditore Franco Albanesi, staccato di 100 voti. Nello stesso sondaggio, Terzo Pierani, ex sindaco, si è classificato al terzo posto, il migliore del suo partito, i Ds.
Sondaggi non scientifici certo, ma che indicano una popolarità non eccellente per Daniele Imola (battuto anche da Lele Montanari) e che rafforzano le speranze del centrodestra.
Tutto si deciderà nei prossimi mesi, anche perchè non è detto che un candidato di Alleanza Nazionale potrà piacere ai dissidenti di sinistra. Meglio sarebbe un uomo distante dalla politica, che abbia un nome spendibile in città.
Ma intanto il centrosinistra non dorme sonni tranquilli ed un ballottaggio non è così improbabile. E nel ballottaggio tutto può succedere, si vedrà lì se Riccione vuole cambiare davvero o rimanere così com’è.

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