Delfini e pescatori, quando erano nemici

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[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/dicembre03/delfini_pescatori.jpg[/img]

[b]Cattolica, luglio 1948.[/b]
In piedi da sinistra: [b]bambino, Lino Masi ‘Besamadòn’, Giuseppe Ercoles ‘Fafèn d’Macaròn’, Antonio Bragagna, ‘Rino dal Raf’, Tino Marfoglia ‘Tapèn’, turista col cane, Bacchini ‘Cibòi’, Rino Parma ‘Barfolla’, Angelo Bontempi [/b](seminascosto)[b], Giuseppe Masi [/b](fratello di Lino)[b], Tonti ‘Menelìk’, ‘Tori’. [/b]
Seduti da sinistra: [b]Marcello Tonti ‘Menelìk’, Attilio Belemmi ‘Rug’, Primo Coli ‘Muròt’, Mario Bartoli ‘Ribisèn’.[/b]

– Cattolica, luglio 1948. Una suggestiva foto di gruppo con la preda… un delfino maschio di circa 4 metri di lunghezza, del peso di 320 kg. Il delfino nuotava sottoscosta, cosa molto frequente all’epoca, in prossimità del Bar Luna (Portoverde). Venne venduto a Ferretti per 6 mila lire.
La foto è stata scattata nella zona di spiaggia n° 69 di Lino Masi “Besamadòn” (Bar Paci). La foto non deve impressionare più di tanto.
Per tanto tempo i delfini sono stati considerati tra i principali nemici dei pescatori, perchè rompevano le reti vanificando il duro lavoro dei pescatori: perdita del pescato, rottura delle reti, maggiori costi, mancato guadagno.
Anzi la loro cattura diventava motivo di vanto per l’equipaggio. Oggi sono una specie protetta.

di Stefano Simoncelli

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