“Cultura locale come crescita universale”

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L’impegno culturale della Banca di Credito Cooperativo Gradara, con l’idea di fondo volta a valorizzare le tradizioni e la tipicità dei luoghi dove opera, prosegue il prossimo autunno con le lezioni della Civica università di Cattolica ed il libro strenna, “La città giardino, per una storia della balneazione”, di Maria Lucia De Nicolò, professoressa universitaria e tra i massimi studiosi di storia locale.
“La storia locale è una grande ricchezza – argomenta Fausto Caldari, presidente dell’istituto di credito gradarese – ma se non si scrive va dimenticata. La conseguenza è un impoverimento culturale che trascina con sé anche un impoverimento economico e sociale”.
“Non è un caso – continua Caldari – che nei paesi più ricchi, c’è anche più vivacità intellettuale. Per questa ragione ci siamo impegnati a pubblicare testi di fatti locali: sia piccoli, sia grandi avvenimenti”.
E’ molto probabile che il maggior contributo della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, su suggerimento di Delio Bischi, scomparso qualche anno fa, sia stato l’organizzazione di un convegno e la pubblicazione degli atti. Titolo: “La pieve di San Cristoforo ad Aquilam”. Si è nell’80 e si sta parlando di Colombarone, dove la strada che porta a Vallugola si innesta alla via Flaminia. Grazie al convegno, l’Università di Bologna, da anni, sta portando avanti gli scavi archeologici che hanno portato alla scoperta di una villa di epoca romana, tra le più importanti del Nord’Italia. Sulla villa è stata costruita una basilica e nel tempo altre tre chiese. Una volta restaurati, i mosaici e costruito un museo coi reperti, si spera che il sito possa attirare appassionati e turisti.
Ma il libro che più amano i dirigenti della Banca è la biografia di don Raffaele Ceccarelli, il prelato che ebbe l’umiltà e la forza di creare dal nulla il Credito di Gradara nel lontano 1911. Autore: sempre Delio Bischi.
L’impegno culturale della Banca non è fatto solo di libri, conferenze, convegni, ma si rivolge anche alle tradizioni. In questo solco si inserisce la sensibilità verso la Banda Musicale di Gradara, il recupero di una piccola celletta di campagna, o l’orologio del campanile di Fanano, la frazione che produceva i cesti di canne e vimini per i pescatori di Cattolica.
Caldari: “E’ soprattutto attraverso l’orgoglio per la propria memoria che una comunità cresce”. E per sottolinearne il valore, l’anno prossimo la Banca darà alle stampe altri due libri, “commissionati” a due prestigiosi uomini del Riminese e non solo: Guido Paolucci, oncologo pediatrico all’Università di Bologna di valore mondiale e Vincenzo Cecchini, pittore di raffinato talento non meno che mente brillante a 360 gradi. Paolucci ha messo nero su bianco la Cattolica del dopoguerra; Cecchini le poesie.
Ha scritto Paolucci: “Alla fine del 2004 lascerò per raggiunti limiti di età la cattedra di Pediatria ed a Bologna rimarranno dopo di me la Scuola di oncologi pediatri, un migliaio di pazienti guariti dal cancro e il più moderno servizio europeo per la cura e la ricerca nei tumori infantili che sarà inaugurato alla fine dell’anno. A Cattolica non ho lasciato nulla di tangibile, ecco perché vorrei rimediare”.

I libri

– Maria Lucia De Nicolò: “Terra di Gradara. Temi per una storia della comunità”, “Al mare”, “Homo Viator”, “La strada e il mare”; Delio Bischi: “Gradara album di Famiglia nel centenario della Banda musicale”, “Tra sogno e realtà”, “Statuta Terre Gradarie”; “La pieve di San Cristoforo ad Aquilam”; Delio Bischi e Angelo Chiaretti: “Instrumenti, notizie, rapporti e schizzi topografici riguardanti il rifacimento di cinque ponti nel territorio di Pesaro, Gradara, Gabicce, Fiorenzuola, San Cristoforo”; “Peter Tonti: “Da la Ventena in giù”; “Delio Bischi e Ennio Cucchiarini: “Le mura di Gradara”; “Memorie di Gradara, terra del contado di Pesaro”: Domenico Cervesi: “Bagni di mare”

Soci Bcc, niente ticket sanitario
– Sempre molto vicina ai soci la Banca di Gradara. Grazie al fatto che continua e si amplia la convenzione con l’Azienda d’unità sanitaria locale, i soci dell’istituto di credito non pagheranno il ticket per le visite specialistiche che si effettuano all’ospedale di Cattolica nelle seguenti unità: cardiologia, ortopedia, otorino, oculistica, dermatologia, endocrinologia, neurologia, fisiatria, urologia, mammografia, endoscopia e ginecologia. Inoltre non si pagano gli esami di laboratorio e di radiologia (compreso Tac, risonanza magnetica ed ecografia).

Clienti-banca: patti chiari

La Banca di Gradara tra le prime in Italia ad adottare quest’iniziativa dell’Associazione banche italiane
– “Banca di Credito Cooperativo, differente per forza”, “La mia banca è differente”. Questa filosofia di agire della Banca di Credito Cooperativo di Gradara è ancora più incisiva con “Patti chiari, un vero salto di qualità nei servizi bancari”. Tradotto in pratica significa che il rapporto tra il cliente e l’istituto di credito deve essere semplice quanto trasparente, ricco di informazioni quanto di facile lettura. Che possa soddisfare i “bisogni” delle due parti. L’iniziativa è stata promossa dall’Abi (Associazione banche italiane) e subito fatta propria dall’istituto di credito di Gradara. Per famiglie ed imprese significa che i servizi offerti, dal più semplice, fino a quello più complesso, vengono “certificati” da “Patti chiari”.
Ad esempio, il cliente, attraverso una scheda standard, riuscirà a verificare il proprio conto corrente, con un elenco dettagliato dei costi, con un linguaggio “comune di facile comprensibilità”.
Lo stesso principio di partnership vale anche per l’accesso al credito. Dove la banca diventa il partner confidenziale del cliente.

Elettricità, risparmio energetico e tassi vantaggiosi
La Bcc offre l’opportunità ai Comuni
Impianto di pubblica illuminazione efficiente e con la possibilità di risparmiare ogni anno tra il 20 ed il 40 per cento rispetto ai costi attuali. E’ l’offerta che l’accoppiata Umpi Elettronica di Cattolica e Banca di Credito Cooperativo di Gradara offrono ai comuni dove opera la banca.
Quest’ultima mette sul piatto finanziamenti a tassi particolarmente vantaggiosi. Mentre dall’Umpi Elettronica arriva la tecnologia. Tecnologia premiata con il “Premio Speciale Energia e Ambiente” dell’Enea nel ’98. Si tratta di questo. Su ogni palo della luce viene innestato un apparecchietto che, sfruttando l’esistente rete elettrica, è collegato ad un computer. Da cui un operatore riesce a gestire tutta la città e stabilire con una semplice programmazione quando accendere e spegnere, l’intensità dei vari lampioni. Inoltre, il computer, individua le rotture, senza più la necessità di spedire la squadra di operai per la verifica.

Gradara, la prima filiale
Da 7 anni si trova nella zona Mercato. Prima era nella sede generale. La dirige Maurizio Fabbri, un cattolichino; vice Raffaella Arduini, gradarese. Alle pareti bellissime gigantografie in bianco e nero che raccontano il borgo
– “Fare banca nel Credito Cooperativo di Gradara significa stare molto vicini al cliente, che ha la possibilità di ricevere i servizi a misura delle proprie necessità. Oggi, offrire prodotti standardizzati ha poco senso, perché ogni essere ha una propria storia e come tale va trattato”. Parla così Maurizio Fabbri, il direttore dello sportello di Gradara della Banca di Credito Cooperativo.
Questa filiale è la prima in una storia lunga 90 anni. Fino a 7 anni fa si trovava nella palazzina che ospita la direzione generale. Poi il trasloco a poca distanza, nella zona Mercato, nel paese, per offrire al cliente più servizi. Oltre a Fabbri vi lavorano altre 4 persone.
Sposato, tre figli, 44 anni, cattolichino, Fabbri lavora in Bccg da 23 anni; è direttore da 13. Il suo vice è una gradarese doc, Raffaella Arduini. Alle pareti della prima filiale ci sono delle gigantografie in bianco e nero che recano immagini suggestive del borgo di Gradara e della sua campagna.
A chi gli chiede qual è stato il complimento che più ricorda, risponde Fabbri: “Senza dubbio quello di una signora. Dopo un passato difficile mi ha ringraziato per esserle stato vicino. Tutt’ora è riconoscente. E tale approccio è valido per ogni cliente. Con un contatto umano forte si va a rafforzare la normale prassi bancaria”.

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