Cerreto, il Carnevale della natura nel borgo intatto

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di Arianna De Nicolò

– Torna, a grande richiesta, il Carnevale più imprevedibile della Valconca?Visto il successo riscosso dalla passata edizione, a cui hanno preso parte più di 1000 persone, l’associazione Alta Val Ventena organizza per sabato 6 aprile lo storico Carnevale di Cerreto (Saludecio), le cui origini antichissime mescolano il valore storico della tradizione all’insolita voglia di divertirsi in periodo di Quaresima. Trattandosi di una festa di origine pagana, che aveva lo scopo di rendere propizio il raccolto, il Carnevale conserva ancora oggi una forte connotazione agreste che trova corrispondenza nell’unicità delle sue maschere.
L’Uomo edera, il Pagliaccio, il Gagiotto per fare solo alcuni esempi, sfileranno in allegra compagnia su carri e trattori che trasporteranno personaggi più o meno tradizionali, ma sicuramente divertenti e inusuali. Per le vie del borgo artisti di strada e musicisti faranno compagnia agli avventori. Mentre nelle cantine aperte apposta per l’occasione, sarà possibile ammirare, esposto in bauli d’epoca, il corredo di una volta, così come i quadri dei pittori della Valconca.
Sotto le mura, nel frattempo, si potrà gustare la leggendaria polenta di pozzo e, sorseggiando un bicchiere di vino, si potrà ballare al ritmo delle musiche dei “Cantori della Tradizione” di Viserba o sfidare la sorte con la pesca della “polenta del giudizio” del quale i cerretani sono, loro malgrado, considerati sprovvisti.
Lo storico Carnevale di Cerreto, oltre ad essere una delle più antiche e preziose testimonianze della cultura popolare romagnola, rientra nel programma di valorizzazione e recupero del patrimonio culturale del nostro entroterra.
L’edizione 2003 si inserisce in un contesto di promozione del borgo in relazione agli interventi urbanistici di prossima realizzazione.
Grazie ai contributi del Fondo Sociale Europeo per le zone “Obiettivo2”, infatti, l’antico borgo di Cerreto sarà oggetto di un importante intervento di restauro. Non si tratterà semplicemente di un recupero fine a se stesso.
Infatti, intervenire per salvare l’antico castello significa contribuire a mantenere vivo il legame con una tradizione unica, mediatrice di valori culturali e popolari di cui si rischia di perdere memoria. Si tratterà, dunque, di un momento importante per caratterizzare in maniera ancora più forte il legame con il territorio e la sua identità.
Un ringraziamento particolare va a tutti gli sponsor, pubblici e privati, che continuando a credere nel significato non solo ludico del Carnevale, permetteranno anche quest’anno di respirare quell’allegria spontanea che rende questo appuntamento un unicum nel calendario degli eventi di tutta la Provincia. Per informazioni 0541.70 97 92

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