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4° New Sounds Festival…il primo concorso in mp3

Anche quest’anno sarà possibile partecipare in maniera totalmente gratuita: basterà leggere e rispettare in ogni parte il regolamento su www.bongocity.com, compilare il form d’iscrizione fornendo ogni informazione richiesta e inviare la propria canzone inedita su cd, in formato mp3, all’indirizzo:

Bongo City
Cascina Boraso SS 11
13100 Vercelli

Le iscrizioni avranno termine il 31 Dicembre 2003; non saranno considerati validi i pezzi arrivati successivamente a quella data (farà fede, in questo caso, il timbro postale).

I 60 brani migliori verranno ammessi in concorso e saranno ascoltati, recensiti e votati da una giuria di qualità (il produttore Roberto Vernetti, Gianni Maroccolo dei PGR, Naska degli Statuto, Andrea Caldart di Freelandmusic, il giornalista musicale Giancarlo Passarella, Piero Disogra di Palaweb.com e Lorenza Fiscaletti del Mephisto Rock Cafè), ma soprattutto saranno ascoltabili e votabili da tutti i visitatori di www.bongocity.com durante il periodo del concorso.

La manifestazione avrà inizio Lunedì 14 Marzo 2004 e terminerà il 9 Maggio 2004.

Il premio per la canzone vincitrice sarà un’audizione con la casa discografica Ululati dall’Underground Records, l’apparizione a tutti gli eventi live di Bongo City del prossimo anno e la creazione di un sito web professionale a cura della DBN Communication.
Oltre al primo premio saranno assegnati il premio per il Miglior Testo e il Premio Speciale della Giuria.

Altre informazioni al sito www.bongocity.com.

Alessandro Tibaldeschi
NSF – Direzione Generale

Tel: +39 333 6692430
E-mail: nsf@bongocity.com
Web: www.bongocity.com/nsf




Mostra mercato del tartufo

– Mondaino capitale romagnola del tartufo. L’appuntamento è il 16 novembre, dalle 10 del mattino con la seconda edizione “Bacco, Tartufo & Venere”, la mostra mercato del tartufo bianco pregiato delle colline riminesi che tanto successo ha ottenuto nella sua prima edizione.
L’evento, organizzato dalla locale Pro Loco in collaborazione con Art (Associazione riminese tartufai), il Comune di Mondaino e con il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Rimini, qualificato dalla presenza di numerosi espositori fra tartufai, prodotti tipici delle nostre terre ed artigiani, offre anche quest’anno un nutrito programmi d’intrattenimento.
Alle 4 del pomeriggio, Sala del Durantino, incontro dal titolo “Tartuficoltura nel Riminese, realtà e prospettive” e la gara di cani da tartufo a cura dell’Art.

La ricostruzione del mercato è, anche quest’anno, impreziosita dalla partecipazione di auto e moto d’epoca dell’Auto Moto Club Storico di San Marino, dalla mostra di biciclette dei vecchi mestieri a cura di Maurizio Urbinati e dalla Mostra avicola colombofila a cura dell’Associazione Avicoltori e Colombofili di Gradara.

Mentre alle 6 del pomeriggio, nella Fabbrica Fisarmoniche F.lli Galanti viene presentato un filmato inedito del ’58 sulla produzione delle fisarmoniche Galanti a Mondaino. Il filmato è stato restaurato a cura della Pro Loco di Mondaino in collaborazione con la famiglia Mauro Galanti.

E ancora: spettacoli e balli della tradizione romagnola in piazza a cura dell’Uva Grisa e lettura di poesie di Vincenzo Sanchini musicate da Paola Baldarelli, Fabio Mengucci e Virginia Spadoni. Un occhio di riguardo per i più piccoli con il Cantastorie Dante Cigarini e la Mostra di giocattoli d’epoca a cura di Carlo Lotti. Punti di ristoro aperti da mezzogiorno.




Mondaino: La lettera

– Ho letto con stupore, sull’ultimo numero de La Piazza, che il sottoscritto avrebbe già iniziato ad adoperarsi per realizzare una “ennesima” lista cittadina “di sinistra” in contrasto con l’attuale sindaco Casadei.
Desidero innanzi tutto rassicurare il capo dell’amministrazione di Mondaino che in realtà Paolino Sani non ha alcuna intenzione di organizzare nessuna lista cittadina pro o contro qualcuno. Anzi, mi chiedo come queste “voci” possano aver preso sostanza dal momento che non ho partecipato ad alcuna riunione politica ufficiale o semplicemente “ufficiosa”.

Certo chi come me è da sempre appassionato alla politica non può fare a meno di commentare, prospettare, valutare con gli amici che si incontrano per strada certe situazioni locali o nazionali: così, ad esempio, quest’estate con l’amico prof. Giancarlo Gianni ho auspicato per Mondaino, come per il resto d’Italia, la realizzazione di intese di centro-sinistra anche se, nella nostra realtà, dovranno essere superati e messi da parte veti e difficoltà derivanti da vecchie ruggini del passato… come il sottoscritto del resto ha già fatto da tempo!
La “storia” delle precedenti consultazioni elettorali a Mondaino, tracciata nello stesso articolo, invece mi trova del tutto in disaccordo. Se nel ’90 i dirigenti del Partito Comunista persero le elezioni con una lista monocolore (i Socialisti infatti restarono fuori) lo si deve esclusivamente alla loro responsabilità per aver gestito la campagna elettorale ed ancor prima la formazione delle liste in modo personalistico e seguendo ragioni del tutto estranee alla politica ed all’amministrazione, per le stesse ragioni ciò accadde successivamente nel ’95.
Anche nel ’99 del resto, per gli stessi motivi, i dirigenti dei Ds non sono riusciti a dar vita ad una lista di centro sinistra.

Nell’intervista che il giornale riporta mi accorgo, con rammarico, che ancora oggi c’è chi, all’interno del partito, non esiterebbe a “mandare in vacanza…al confino” chi si rende colpevole di avere vedute diverse dalla loro. Per chiudere altre due cose: mi piacerebbe incontrare la segretaria Morgese, “che non mi conosce…”, per aver modo di renderla edotta sul percorso politico che la sinistra mondainese ha fin qui vissuto e desidererei mettere in guardia l’amico Casadei: noto, dalla stampa, che qualcuno sta cercando di attuare la stessa “strategia” del passato, attento!




Ds, pronto un patto con l’avversario Pierpaolini?

– Pierpaolini e Polidori, potrebbe essere il binomio che i Ds saludecesi schiereranno per le amministrative nel 2004, quando Dilvo Polidori, sindaco diessino dal ’95, terminati i due mandati, scenderà per legge. Anche nell’eventualità di una legge che dia la possibilità di ricandidarsi per un terzo mandato, sembra però che Polidori non abbia voglia di rimettersi in gioco.

La Margherita preme per avere il sindaco, come in buona parte della provincia, conscia del proprio peso e di quello sempre meno straripante dei Ds. Non solo preme, ma è pronta a candidarsi da sola (se non con il centrodestra) in caso i Ds non accettassero la candidatura di Giuseppe (Pino) Sanchini, consigliere provinciale o, in seconda scelta, di Massimo Foschi, assessore provinciale ad Agricoltura e Servizi sociali.

I Ds non sembrano predisposti ad accettare questa situazione visto il loro peso politico a Saludecio, dove sono di gran lunga il partito di maggioranza relativa. L’eventuale interessato al ruolo di primo cittadino è una figura di area ma non iscritta a nessun partito.
Ma se la Margherita non cede e si presenterà da sola, l’alternativa progressista si sta attrezzando: un’alleanza tra diessini, Rifondazione Comunista e Massimo Pierpaolini, consigliere provinciale attualmente in Forza Italia ma repubblicano, un uomo indipendendente con il quale non si può mai dare niente per scontato.

Ipotesi che è ben più di una voce di fantapolitica: una lista civica che potenzialmente sarebbe in grado di riconquistare il Comune senza andare ad incidere negli equilibri politici provinciali, dato che i comuni sotto i 5.000 abitanti non rientrano negli accordi provinciali e possono decidere in piena autonomia il proprio avvenire politico.

Un modo per salvare capra e cavoli: i Ds manterrebbero il prestigio sul proprio elettorato candidando un proprio uomo, la Margherita avrebbe una notevole visibilità presentando un uomo di peso che potrebbe ottenere un buon successo personale trascinando la lista di centro per poi tentare un accordo dopo le elezioni e l’Ulivo che manterrebbe il comune senza lasciare sul campo troppi feriti.




Santuario di Valliano, restaurato un capolavoro

– Come doveva essere il Riminese 100, 200, 300 anni fa? Lo si può ammirare nella vallata di Valliano, la frazione di Montescudo incastonata tra i crinali di Coriano e quello di Zollara. Bella, riposante, lavorato come un giardino, con in più, e qui al suo centro, il santuario della Madonna.
[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/novembre03/vallsan.jpg[/img]Ed il santuario di Valliano è stato riportato agli antichi sobri splendori da un restauro attento e preciso. In 10 anni di recuperi, sono stati spesi quasi un miliardo e mezzo. Ora non manca che il sagrato, che la Sovrintendenza di Ravenna consiglia che sia di pietra del Marecchia. Costo: circa 80 mila euro.

L’architetto che ne ha curato i lavori è stato Pierfrancesco Gasperi, originario di Croce, con studio a Morciano. Dice: “Il complesso presentava numerose lesioni, dovute al tempo, alle infiltrazioni d’acqua, ai terremoti ed alla Seconda guerra mondiale. Abbiamo effettuato un restauro di consolidamento strutturale e conservativo”.

L’ultimo stralcio dei lavori ha riguardato il campanile che per la sua possenza sembra una torre. In mattoni, di tre ordini suddivisi da un cornicione sporgenti sempre di mattoni, i lavori sono iniziati lo scorso ottobre e terminati ai primi di agosto. La ditta che li ha curati è la Frisoni di Coriano. Sulla vetta è stato collocata una croce in ferro battuto, opera di un giovane montescudese Marco Ceccoli. Il campanile risale al 1400 e ben si inserisce sia con la chiesa, sia col paesaggio. Al suo interno conserva anche 3 campane di bronzo degli anni ’50; in piena efficienza naturalmente. Se all’esterno si nota la pulizia della trama di mattoni, il grosso dell’intervento è stato effettuato sul livello strutturale. L’edificio è stato imbracato da 4 anelli di tiranti in acciaio inossidabile. Inoltre, è stato rifatto il tetto e messo in sicurezza le scale che portano fino alle campane sull’ultimo ordine.

Il cantiere per recuperare il santuario, dove fino a 40 anni fa, per devozione, si raggiungeva scalzi, è partito nel ’92. Venne tolto il pavimento di graniglia (per fortuna solo appoggiato) e scoperto il vecchio pavimento di laterizi del 1600. Altri passaggi: la deumidificazione delle pareti della chiesa con calce traspirante, il rifacimento della copertura. Venne trovato un semplice e “nobile” altare in pietra del mille, che oggi ha ripreso la sua funzione.

Nell’ultimo intervento, oltre ad operare sul campanile, si è messo mano alla canonica. In questi spazi troveranno posto gli oggetti della civiltà contadina di Montescudo, che diventeranno il nono museo della Provincia di Rimini.

di Claudio Saponi




Ancora una donna sindaco?

– Ancora una donna sindaco di Coriano? Sembra proprio questo lo scenario del 2004 se spetterà ai Ds indicare il candidato sindaco del centrosinistra del dopo Crescentini. Non che questo sembra sicuro, perché anche la Margherita, che rivendica più sindaci in Provincia di quelli che ha attualmente, ha un candidato di tutto rispetto.
Tramontata l’ipotesi di qualche mese fa di un candidato sindaco di Rifondazione.
L’ipotesi era stata fatta nell’ambito di un accordo provinciale tra Ulivo e Prc, che avrebbe ottenuto il candidato sindaco a Coriano (si disse Antonio Zangheri) se avesse garantito l’alleanza negli altri comuni.

La federazione del Prc ha problemi nel garantire l’accordo su tutto il territorio, lasciando spazi autonomi ai singoli circoli, particolarmente restii ad accordi con l’Ulivo soprattutto nella zona sud. L’accordo per ora è stato accantonato e l’ipotesi di un candidato Prc è tramontata. Se la giocano quindi Ds e Margherita, entrambi con un candidato di forte impatto in città.

I Ds vorrebbero proseguire nella tradizione al femminile, candidando Luigina Matricardi, stretta collaboratrice del sindaco Crescentini.
La Margherita metterebbe in campo invece Stefano Orsi. Entrambi sono attualmente assessori, la Matricardi alla Scuola ed al Bilancio, Orsi alle Attività produttive. Si è risolta in un nulla di fatto l’ipotesi di Eugenio Fiorini, ex sindaco di Monte Colombo e attuale capogruppo in Consiglio nello stesso comune: il nome era circolato, perché capace di accontentare le due anime dei Ds di Coriano (quella Crescentini e quella Girolomini-Pierini), ma non sembra abbia la stessa notorietà della Matricardi e di Orsi.

Dall’altro lato politico, le federazioni provinciali lavorano per proporre a Coriano una lista unitaria del centrodestra (cosa non riuscita nel ’99). La conquista di un comune come Coriano non sarà facile, ma le aspettative ci sono: se Rifondazione decidesse di correre da sola, il margine del centrosinistra potrebbe assottigliarsi, tenuto conto che nelle elezioni politiche del 2001 la Casa delle Libertà ottenne il 42% dei consensi. Con la candidatura di un indipendente (pare anche qui donna, ma i nomi sono top-secret) la speranza di strappare al centrosinistra il governo della città c’è.




Motopeschereccio i ‘4 cugini’

[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/novembre03/4cugini.jpg[/img]- I cugini sono: Eugenio Pratelli, Sesto Pratelli, Ottavio Pratelli, Angelo Pratelli ‘Angiolli’. Il battello fu costruito dal maestro d’ascia Michele Ubalducci ‘Micalèn’, Ferdinando Giunta e Romolo Mancini ‘Rumèn’, varato nel 1952 con il lancio della classica bottiglia, da parte della figlia di Eugenio, Renata Pratelli, che allora aveva 8 anni.

Nella fotografia sono presenti i membri di un equipaggio del motopeschereccio, intenti al rammendo delle reti per la pesca delle sardine. Da sinistra: Eugenio Pratelli – capitano, Amedeo Pratelli ‘Ottavio’, Mario Boccalini, Francesco Sensoli ‘Scaranòn’.

Il capo barca, Eugenio Pratelli ‘Gènie dal Mulèr’, chiamato anche ‘Coppi’ dal cugino Ubaldo Pratelli ‘Aldo ad Bulèn’, che fu sindaco di Gabicce Mare dal 1954 al 1970. Il soprannome ‘Coppi’ derivò dal fatto che era considerato il campione assoluto degli anni ’50 nella pesca delle sardine, e ovviamente paragonato al campione ciclista Fausto Coppi.
Quindi dal campionissimo’ per indicare un fuoriclasse: anche oggi noi amiamo definirlo così, in omaggio alla sua memoria.

(Dorigo Vanzolini e Sebastiano Mascilongo)




Amarcord di Dorigo Vanzolini

[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/novembre03/veloclub.jpg[/img]

Cattolica 1952.

Prima formazione del “Velo Club Cattolica”.

Da sinistra: Mario Bacchini ‘Lumèn’, Enzo Molari, Giovanni Curzi ‘Gianni’, Andrea Molari, Giulio Mazzocchi, Giorgio Magnanelli, Antonio Del Maestro, Antonio Tonti. (Archivio fotografico Centro Culturale Polivalente di Cattolica)




Residenze tra capannoni e fabbriche vicino a strutture sportive e scuole

[b][size=medium]La lettera: Residenze tra capannoni e fabbriche vicino a strutture sportive e scuole[/size][/b]

– Egregio direttore, nello scorso numero del suo mensile, un “insolito” noto si è permesso di raccontare solo ciò che gli faceva comodo, tenendo presente che costui oltre che essere segretario dei Ds è anche assessore del medesimo comune.
Già questo la dice lunga sull’apprezzamento per l’operato dell’amministrazione da parte dei Ds di San Clemente. Per completezza d’informazione nel direttivo comunale dei Ds vi sono tre assessori (di cui uno segretario Ds della Valconca e uno segretario comunale) e due consiglieri: come non apprezzare il proprio lavoro amministrativo?

In sostanza, il controllore ed il controllato sono le medesime persone. In merito ai “soliti noti” , più che creare confusione e sconcerto, hanno reso note alcune cose che si voleva far passare nel silenzio, grazie a ciò si è fatta un’assemblea pubblica sulla zona industriale, anche se in quella sede si è volutamente e provocatoriamente parlato anche di altro, di fronte ad una platea di stretti interessati e pochissimi altri. A tal proposito si è detto che qualcuno sputa nel piatto dove ha mangiato. Non comprendendo di chi si parlasse, se di loro stessi o di altri, a scanso di equivoci il sottoscritto ha sempre mangiato a casa propria con i frutti del proprio lavoro.

E’ vero che l’iter della zona industriale di Sant’Andrea iniziò nel febbraio 2002 e che il Consiglio comunale votò la consistenza dell’area, ma non votò indicazioni su quanto recentemente è stato adottato (e non all’unanimità) e presentato, ovvero: residenze fra i capannoni, aree verdi non funzionali, fabbriche in prossimità di strutture sportive e di scuole materne ed elementari, viabilità non funzionale e strutture alte 35 metri. L’ampio dibattito a cui ci si riferisce probabilmente è stato fatto da tutt’altra parte fuorché a San Clemente; vorrei ricordare all’attuale segretario dei Ds che il sottoscritto ha chiesto da più di un anno di parlare, per informare ed approfondire la tematica nel direttivo Ds, questo non è mai avvenuto se non dopo la mia fuori uscita del gennaio scorso: strane coincidenze!

Sul “conciliare lo sviluppo economico e la qualità della vita”, o come da programma elettorale che cita “l’attenzione dei candidati sarà rivolta soprattutto alla salvaguardia dell’abitato e degli abitanti di Sant’Andrea per far sì che la futura area produttiva possieda quei requisiti di salubrità e di basso impatto ambientale necessari”. Ritengo si stia facendo l’esatto contrario, a meno che ci si riferisca come abitanti solo a coloro interessati dell’area produttiva ma non certamente a chi dovrà continuare ad abitare e mandare i figli a scuola a Sant’Andrea. Le eventuali osservazioni che si dice pronti a recepire, dovranno essere sostanziali, altrimenti dallo scempio progettuale diverrà quello reale; meglio sarebbe stato parlarne durante la predisposizione, ma di questo non vi era volontà visto che anche su richiesta scritta, ad un consigliere, per più di un anno non è stata consegnata alcune documentazione inerente la zona industriale.
Questo dovevo in risposta a chi ha sempre affermato che non aveva tempo per fare l’assessore, non aveva tempo per fare il segretario dei Ds, chissà se avrà tempo di fare il sindaco e diventare noto pure lui.

Pierino Falcinelli,
consigliere comunale




Una battaglia civile

Tanto è che pensiamo in fondo di meritarcela. Per discutere della San Clemente del futuro abbiamo scritto, solo per spirito civile, fiumi di parole. Le abbiamo scritte anche (carta canta) quando le “cassandre urlanti” erano molto meno numerose e anzi, qualcuna faceva parte del coro cantante l’elogio della follia edilizia nascente. Qualcuno che allora mal sopportava le pungolature che giungevano dal nostro giornale come stimolo alla discussione. Non era e non è voglia di rinunciare allo sviluppo del paese o ai “numerosi posti di lavoro” che nasceranno. Questi sono da sempre l’alibi più facile e demagogo, dietro si nasconde chi non ha argomenti più consistenti da addurre. Da queste pagine da anni abbiamo cercato di far nascere un dialogo che qualcuno non ha mai accettato. Un dialogo che ora altri attori recitano e che non può che essere tardivo, inutile, polemico e astioso. Questo è solo responsabilità di chi fino ad oggi questo dialogo non lo ha voluto e nei fatti vi si sottrae. Se volere bene al proprio paese, al territorio dove si vive da sempre significa essere d’autorità iscritti al ” Club dei soliti Noti” : siamo felici di essere noti per avere tentato una battaglia civile e non per altro.

di Claudio Casadei