Mostra mercato del tartufo

– Mondaino capitale romagnola del tartufo. L’appuntamento è il 16 novembre, dalle 10 del mattino con la seconda edizione “Bacco, Tartufo & Venere”, la mostra mercato del tartufo bianco pregiato delle colline riminesi che tanto successo ha ottenuto nella sua prima edizione.
L’evento, organizzato dalla locale Pro Loco in collaborazione con Art (Associazione riminese tartufai), il Comune di Mondaino e con il patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Rimini, qualificato dalla presenza di numerosi espositori fra tartufai, prodotti tipici delle nostre terre ed artigiani, offre anche quest’anno un nutrito programmi d’intrattenimento.
Alle 4 del pomeriggio, Sala del Durantino, incontro dal titolo “Tartuficoltura nel Riminese, realtà e prospettive” e la gara di cani da tartufo a cura dell’Art.

La ricostruzione del mercato è, anche quest’anno, impreziosita dalla partecipazione di auto e moto d’epoca dell’Auto Moto Club Storico di San Marino, dalla mostra di biciclette dei vecchi mestieri a cura di Maurizio Urbinati e dalla Mostra avicola colombofila a cura dell’Associazione Avicoltori e Colombofili di Gradara.

Mentre alle 6 del pomeriggio, nella Fabbrica Fisarmoniche F.lli Galanti viene presentato un filmato inedito del ’58 sulla produzione delle fisarmoniche Galanti a Mondaino. Il filmato è stato restaurato a cura della Pro Loco di Mondaino in collaborazione con la famiglia Mauro Galanti.

E ancora: spettacoli e balli della tradizione romagnola in piazza a cura dell’Uva Grisa e lettura di poesie di Vincenzo Sanchini musicate da Paola Baldarelli, Fabio Mengucci e Virginia Spadoni. Un occhio di riguardo per i più piccoli con il Cantastorie Dante Cigarini e la Mostra di giocattoli d’epoca a cura di Carlo Lotti. Punti di ristoro aperti da mezzogiorno.




Mondaino: La lettera

– Ho letto con stupore, sull’ultimo numero de La Piazza, che il sottoscritto avrebbe già iniziato ad adoperarsi per realizzare una “ennesima” lista cittadina “di sinistra” in contrasto con l’attuale sindaco Casadei.
Desidero innanzi tutto rassicurare il capo dell’amministrazione di Mondaino che in realtà Paolino Sani non ha alcuna intenzione di organizzare nessuna lista cittadina pro o contro qualcuno. Anzi, mi chiedo come queste “voci” possano aver preso sostanza dal momento che non ho partecipato ad alcuna riunione politica ufficiale o semplicemente “ufficiosa”.

Certo chi come me è da sempre appassionato alla politica non può fare a meno di commentare, prospettare, valutare con gli amici che si incontrano per strada certe situazioni locali o nazionali: così, ad esempio, quest’estate con l’amico prof. Giancarlo Gianni ho auspicato per Mondaino, come per il resto d’Italia, la realizzazione di intese di centro-sinistra anche se, nella nostra realtà, dovranno essere superati e messi da parte veti e difficoltà derivanti da vecchie ruggini del passato… come il sottoscritto del resto ha già fatto da tempo!
La “storia” delle precedenti consultazioni elettorali a Mondaino, tracciata nello stesso articolo, invece mi trova del tutto in disaccordo. Se nel ’90 i dirigenti del Partito Comunista persero le elezioni con una lista monocolore (i Socialisti infatti restarono fuori) lo si deve esclusivamente alla loro responsabilità per aver gestito la campagna elettorale ed ancor prima la formazione delle liste in modo personalistico e seguendo ragioni del tutto estranee alla politica ed all’amministrazione, per le stesse ragioni ciò accadde successivamente nel ’95.
Anche nel ’99 del resto, per gli stessi motivi, i dirigenti dei Ds non sono riusciti a dar vita ad una lista di centro sinistra.

Nell’intervista che il giornale riporta mi accorgo, con rammarico, che ancora oggi c’è chi, all’interno del partito, non esiterebbe a “mandare in vacanza…al confino” chi si rende colpevole di avere vedute diverse dalla loro. Per chiudere altre due cose: mi piacerebbe incontrare la segretaria Morgese, “che non mi conosce…”, per aver modo di renderla edotta sul percorso politico che la sinistra mondainese ha fin qui vissuto e desidererei mettere in guardia l’amico Casadei: noto, dalla stampa, che qualcuno sta cercando di attuare la stessa “strategia” del passato, attento!




Ds, pronto un patto con l’avversario Pierpaolini?

– Pierpaolini e Polidori, potrebbe essere il binomio che i Ds saludecesi schiereranno per le amministrative nel 2004, quando Dilvo Polidori, sindaco diessino dal ’95, terminati i due mandati, scenderà per legge. Anche nell’eventualità di una legge che dia la possibilità di ricandidarsi per un terzo mandato, sembra però che Polidori non abbia voglia di rimettersi in gioco.

La Margherita preme per avere il sindaco, come in buona parte della provincia, conscia del proprio peso e di quello sempre meno straripante dei Ds. Non solo preme, ma è pronta a candidarsi da sola (se non con il centrodestra) in caso i Ds non accettassero la candidatura di Giuseppe (Pino) Sanchini, consigliere provinciale o, in seconda scelta, di Massimo Foschi, assessore provinciale ad Agricoltura e Servizi sociali.

I Ds non sembrano predisposti ad accettare questa situazione visto il loro peso politico a Saludecio, dove sono di gran lunga il partito di maggioranza relativa. L’eventuale interessato al ruolo di primo cittadino è una figura di area ma non iscritta a nessun partito.
Ma se la Margherita non cede e si presenterà da sola, l’alternativa progressista si sta attrezzando: un’alleanza tra diessini, Rifondazione Comunista e Massimo Pierpaolini, consigliere provinciale attualmente in Forza Italia ma repubblicano, un uomo indipendendente con il quale non si può mai dare niente per scontato.

Ipotesi che è ben più di una voce di fantapolitica: una lista civica che potenzialmente sarebbe in grado di riconquistare il Comune senza andare ad incidere negli equilibri politici provinciali, dato che i comuni sotto i 5.000 abitanti non rientrano negli accordi provinciali e possono decidere in piena autonomia il proprio avvenire politico.

Un modo per salvare capra e cavoli: i Ds manterrebbero il prestigio sul proprio elettorato candidando un proprio uomo, la Margherita avrebbe una notevole visibilità presentando un uomo di peso che potrebbe ottenere un buon successo personale trascinando la lista di centro per poi tentare un accordo dopo le elezioni e l’Ulivo che manterrebbe il comune senza lasciare sul campo troppi feriti.




Santuario di Valliano, restaurato un capolavoro

– Come doveva essere il Riminese 100, 200, 300 anni fa? Lo si può ammirare nella vallata di Valliano, la frazione di Montescudo incastonata tra i crinali di Coriano e quello di Zollara. Bella, riposante, lavorato come un giardino, con in più, e qui al suo centro, il santuario della Madonna.
[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/novembre03/vallsan.jpg[/img]Ed il santuario di Valliano è stato riportato agli antichi sobri splendori da un restauro attento e preciso. In 10 anni di recuperi, sono stati spesi quasi un miliardo e mezzo. Ora non manca che il sagrato, che la Sovrintendenza di Ravenna consiglia che sia di pietra del Marecchia. Costo: circa 80 mila euro.

L’architetto che ne ha curato i lavori è stato Pierfrancesco Gasperi, originario di Croce, con studio a Morciano. Dice: “Il complesso presentava numerose lesioni, dovute al tempo, alle infiltrazioni d’acqua, ai terremoti ed alla Seconda guerra mondiale. Abbiamo effettuato un restauro di consolidamento strutturale e conservativo”.

L’ultimo stralcio dei lavori ha riguardato il campanile che per la sua possenza sembra una torre. In mattoni, di tre ordini suddivisi da un cornicione sporgenti sempre di mattoni, i lavori sono iniziati lo scorso ottobre e terminati ai primi di agosto. La ditta che li ha curati è la Frisoni di Coriano. Sulla vetta è stato collocata una croce in ferro battuto, opera di un giovane montescudese Marco Ceccoli. Il campanile risale al 1400 e ben si inserisce sia con la chiesa, sia col paesaggio. Al suo interno conserva anche 3 campane di bronzo degli anni ’50; in piena efficienza naturalmente. Se all’esterno si nota la pulizia della trama di mattoni, il grosso dell’intervento è stato effettuato sul livello strutturale. L’edificio è stato imbracato da 4 anelli di tiranti in acciaio inossidabile. Inoltre, è stato rifatto il tetto e messo in sicurezza le scale che portano fino alle campane sull’ultimo ordine.

Il cantiere per recuperare il santuario, dove fino a 40 anni fa, per devozione, si raggiungeva scalzi, è partito nel ’92. Venne tolto il pavimento di graniglia (per fortuna solo appoggiato) e scoperto il vecchio pavimento di laterizi del 1600. Altri passaggi: la deumidificazione delle pareti della chiesa con calce traspirante, il rifacimento della copertura. Venne trovato un semplice e “nobile” altare in pietra del mille, che oggi ha ripreso la sua funzione.

Nell’ultimo intervento, oltre ad operare sul campanile, si è messo mano alla canonica. In questi spazi troveranno posto gli oggetti della civiltà contadina di Montescudo, che diventeranno il nono museo della Provincia di Rimini.

di Claudio Saponi




Ancora una donna sindaco?

– Ancora una donna sindaco di Coriano? Sembra proprio questo lo scenario del 2004 se spetterà ai Ds indicare il candidato sindaco del centrosinistra del dopo Crescentini. Non che questo sembra sicuro, perché anche la Margherita, che rivendica più sindaci in Provincia di quelli che ha attualmente, ha un candidato di tutto rispetto.
Tramontata l’ipotesi di qualche mese fa di un candidato sindaco di Rifondazione.
L’ipotesi era stata fatta nell’ambito di un accordo provinciale tra Ulivo e Prc, che avrebbe ottenuto il candidato sindaco a Coriano (si disse Antonio Zangheri) se avesse garantito l’alleanza negli altri comuni.

La federazione del Prc ha problemi nel garantire l’accordo su tutto il territorio, lasciando spazi autonomi ai singoli circoli, particolarmente restii ad accordi con l’Ulivo soprattutto nella zona sud. L’accordo per ora è stato accantonato e l’ipotesi di un candidato Prc è tramontata. Se la giocano quindi Ds e Margherita, entrambi con un candidato di forte impatto in città.

I Ds vorrebbero proseguire nella tradizione al femminile, candidando Luigina Matricardi, stretta collaboratrice del sindaco Crescentini.
La Margherita metterebbe in campo invece Stefano Orsi. Entrambi sono attualmente assessori, la Matricardi alla Scuola ed al Bilancio, Orsi alle Attività produttive. Si è risolta in un nulla di fatto l’ipotesi di Eugenio Fiorini, ex sindaco di Monte Colombo e attuale capogruppo in Consiglio nello stesso comune: il nome era circolato, perché capace di accontentare le due anime dei Ds di Coriano (quella Crescentini e quella Girolomini-Pierini), ma non sembra abbia la stessa notorietà della Matricardi e di Orsi.

Dall’altro lato politico, le federazioni provinciali lavorano per proporre a Coriano una lista unitaria del centrodestra (cosa non riuscita nel ’99). La conquista di un comune come Coriano non sarà facile, ma le aspettative ci sono: se Rifondazione decidesse di correre da sola, il margine del centrosinistra potrebbe assottigliarsi, tenuto conto che nelle elezioni politiche del 2001 la Casa delle Libertà ottenne il 42% dei consensi. Con la candidatura di un indipendente (pare anche qui donna, ma i nomi sono top-secret) la speranza di strappare al centrosinistra il governo della città c’è.