“Le Saline”, in vetta all’Italia di mountain bike

– “Le Saline – Natura e Sport di Coriano” hanno fatto poker. Per il quarto anno consecutivo hanno vinto il tricolore escursionismo Mtb. Il titolo lo hanno conquistato lo scorso 14 agosto nella “Gran Fondo dei Vini Bertinoresi”, l’unica gara valida per l’assegnazione del tricolore.
I primi escursionisti sono partiti alle 8 dopo una leggere “pioggerellina” autunnale che ha reso, insieme alla pioggia del sabato sera, il percorso impervio ed instabile. Dopo circa due ore sono giunti all’arrivo i primi bikers che hanno optato per il percorso “corto”; mentre quelli che ha optato per il percorso “lungo” sono arrivati dopo circa quattro ore.
Dopo tanta fatica, i bikers si sono riuniti per il pasta-party e per la premiazione dei vincitori. I giudici della Federazione U.I.S.P., dopo aver annunciato che alla manifestazione hanno partecipato 919 bikers fra agonisti ed escursionisti, hanno anche decretato la squadra campione italiano di escursionismo. Dopo una rapida lettura della classifica a squadre, i giudici della Federazione U.I.S.P. hanno decretato per la quarta volta il gruppo sportivo “Le Saline Natura e Sport” di Coriano “Campioni Italiani Escursionisti” con grande gioia di tutti i bikers del gruppo e soprattutto del presidente Renato Bacchini.
Il giorno successivo i bikers del gruppo sportivo “Le Saline Natura e Sport” hanno festeggiato al ristorante “Le Saline” di Coriano la quarta vittoria consecutiva del “Campionato Italiano Escursionisti” pensando già alla prossima edizione della manifestazione e ringraziando il segretario Barbanti Fabio per l’impegno svolto per tutto l’anno agonistico e soprattutto per il “Campionato Italiano Escursionisti”.

di Luca Bracci




Coriano, lo sci club piĆ¹ grande della Romagna

Il più grande sci Club della Romagna, attivo da oltre 20 anni e con 1500 soci. E’ lo sci club Coriano, animato da un gruppo di persone amanti dello sci e della compagnia.
L’attività dello sci club è rivolta al periodo invernale, con i week-end sulla neve. Il presidente del club è Flavio Galli, il vice presidente Maurizio Bellini. Assieme a loro un direttivo di altre 11 persone: Serafino Tenti, Carla Negri, Rosa Primiano, Raul Righetti, Ferruccio Quieti, Patrizio Saudelli, Luciano Papini, Santino Pelaccia, Bruno Secchiaroli e Sabrina Pace. A loro si aggiunge anche, per le riprese tv delle varie gare e iniziative Luigino Bianchi.
I primi anni furono difficili: tentarono l’avventura un gruppo di amici amanti della montagna e dello sci. Le adesioni furono già notevoli per quello che si aspettavano i fondatori del gruppo, segno che la passione che li accomunava non era così limitata. All’inizio poche uscite, difficili da organizzare, ma sempre più frequenti e partecipate. Nel corso degli anni l’attività si è intensificata notevolmente: dagli 80 soci del 1980 si è passati agli oltre 1500 attuali, di Coriano, ma anche di Riccione, Montecolombo, San Clemente, Misano Adriatico. Anche le uscite sulla neve si sono intensificate, arrivando anche a sdoppiare le iniziative, come le uscite in occasione dell’epifania, dato l’alto numero dei partecipanti.
Meta preferita le piste alpine: nella passata stagione invernale sono stati organizzati week-end e settimane bianche in Val Badia, Madonna di Campiglio, Vipiteno, San Martino di Castrozza, Plan de Corones, Cortina, Moena, Val Pusteria, Livigno e Austria. Ogni anno si organizzano gare sociali per i soci iscritti. Oltre a coniugare sport, divertimento e amore per la natura, si coglie l’occasione per stare insieme in allegria. La ricetta sembra funzionare a giudicare dal costante aumento di soci iscritti.

La sede dello Sci Club è in piazza Mazzini, per informazioni 0541/656576.




Magnanelli, una vita da imprenditore

– Concludiamo il racconto su Giuseppe Magnanelli, un pioniere che ha fatto la storia della sua città.
Maria Silvana Magnanelli: “Nel 1934 Dino Selva “Sivèn” sposa Ines Codovilli e si trasferisce a Cattolica, continuando l’attività di pescivendolo e quella di tessitura a Montescudo.

In quell’anno nacquero i primi dissapori. Nel 1937 si sciolse la società Magnanelli-Selva, Silvino cede la sua quota al genero Giuseppe Magnanelli.
Nel 1938 Dino Selva aprì una propria azienda di tessitura nei sotterranei della casa di famiglia (dove iniziò a lavorare anche la sorella Clelia e il fratello Giovanni) sempre a Montescudo nel centro del paese e a poca distanza da quella del cognato. Nel 1938-39 Dino Selva diviene armatore a Cattolica del motopeschereccio “Leonardo da Vinci” per la pesca della sarda in società con Aldo Ercoles “Ciuflèt” (capitano) e Antonio Ercoles (motorista). Tipo di imbarcazione una “papera” con motore da 15 CV Deutz.
[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/ottobre/oreficieri.jpg[/img]
Attorno al 1940 la tessitura Giuseppe Magnanelli raggiunse l’apice produttivo con un’attrezzatura di ben 10 telai, arrivando a soddisfare anche le ingenti richieste dell’esercito. Poi la guerra, il crollo a causa dei bombardamenti su Montescudo dove passava la Linea Gotica, con numerose perdite di vite umane e danni al paese. Praticamente la fabbrica di Magnanelli fu quasi distrutta”.
Valerio Ceccoli “Valìn”: “Nel periodo della guerra la fabbrica fu bombardata e poi saccheggiata. Ricordo che portarono via anche le cinghie di cuoio al volano dei telai per fare le solette agli zoccoli”.
Maria Silvana Magnanelli: “In seguito, 1947, Giuseppe Magnanelli ricostruisce completamente la fabbrica a sue spese, addirittura ampliandola sperando di ottenere i danni di guerra, e tutto questo tra mille controversie e sacrifici. In quegli anni Giuseppe Magnanelli si trasferisce a Cattolica nella stagione estiva, e qui apre un negozio di oreficeria nel centro cittadino.
Sempre nel dopoguerra Giuseppe Magnanelli diviene sindaco di Montescudo, lavorando attivamente alla ricostruzione del suo paese e prodigandosi sulle sorti dei suoi abitanti. Fu in quel periodo che scrisse una lettera per chiedere i contributi allo Stato in base al Piano Marshall, in merito alle spese sostenute per la ricostruzione della propria attività di tessitura. La risposta fu negativa per via di quella schiera di concittadini che da sempre lo hanno ostacolato per le sue idee e per la sua attività di imprenditore, sostenendo a tal fine che la fabbrica di tessitura non era mai esistita. Si salvò dal fallimento grazie all’aiuto in paese dell’altra schiera di persone che credevano nella sua persona, nella sua generosità e onestà, riconoscendo che insieme all’attività di tessitura dava lavoro e fama al paese di Montescudo. Verso di loro si impegnò a firmare cambiali che pesarono fortemente sulla propria rendita per tutto il corso della sua vita e in seguito riuscì con l’attività a malapena a sostenersi.
Nel 1948 Dino Selva “Sivèn” acquista la villa dei Perini sita in via Del Prete a Cattolica adibita ad abitazione e attività commerciale. Nel terreno retrostante costruisce un’azienda di tessitura, gestita in seguito insieme al fratello Giovanni. Nel 1951 è socio armatore insieme ad Aldo Ercoles “Ciuflèt”, di un nuovo motopeschereccio tipo “lancione” costruito dai fratelli Della Santina “Vulpèn” e varato in quell’anno col nome “Leonardo da Vinci II”, motore da 25 CV Bolinder. L’azienda di tessitura Selva diventerà in seguito protagonista del boom balneare, realizzando per le nostre spiagge tele per sdrai e tende da sole. L’azienda è tuttora attiva ed è leader del mercato nel settore. Il troppo impegno determina verso la fine degli anni ’50 l’abbandono, a malincuore, dell’attività di commercio ambulante del pesce”.
Entro breve tempo il Comune di Montescudo inaugurerà un museo etnografico nella canonica, appositamente restaurata, nella chiesa di Valliano. Una parte sarà dedicato alla gloriosa attività della tessitura di Montescudo con l’esposizione di 4 telai manuali d’epoca.

A cura di:
Livio Bontempi, Selvino Selva, Dorigo Vanzolini




Chiaretti: “Letture dantesche”

– Il Centro Dantesco di San Gregorio in Conca presenta agli appassionati il secondo ciclo del Purgatorio. Le letture saranno commentate da Angelo Chiaretti per la parte letteraria e da Alessandro Agnoletti per la parte storica.
Gli appuntamenti sono nella Rocca Malatestiana, Sala del Durantino, una delle più belle della provincia, dalle 17 alle 19. Tre gli incontri di ottobre: 5 (I Canto), 12 (V), 19 (VI). Novembre: 2 (Canto XIV), 9 (XXIV), 16 (XXVIII), 23 (XXIX). Dicembre: 7 (canto (XXXII) e 14 (XXI e XXIII).




Tombari, scontro Mondaino-Tavullia

– Lo scrittore Fabio Tombari fa litigare i Comuni di Mondaino e Tavullia. La cittadina marchigiana afferma che Tombari ha abitato a Rio Salso di Tavullia. E su questo assunto ha costruito bei momenti letterari. Mondaino dice: no, a Rio Salso di Mondaino. La denuncia l’ha effettuata il professor Angelo Chiaretti con due pagine zeppe di argomentazioni che confutono lo “scippo”. Tombari e signora, Angela Busetta, si sposarono a Mondaino nel ’34. Il mercoledì. giorno di mercato, giravano per Mondaino. “…andarono ad abitare a Rio Salso di Mondaino nella sognante casa lambita dai due ruscelli”.




Da sinistra, lista contro Luigino Casadei?

– Una lista civica di sinistra a Mondaino? Alcune voci danno per certa la presenza alle prossime amministrative di una formazione di dissidenti di sinistra capeggiata da ex del Pci.
La lista nasce in pieno contrasto con la politica portata avanti dalla giunta di Luigino Casadei, soprattutto per quel che riguarda il rapporto con il territorio e in alcune operazioni urbanistiche con i privati. Di ufficiale ancora non c’è nulla, ma la voce circola insistentemente. Il segretario dei Ds, Marina Morgese, dice di non saperne nulla, che queste sono le tipiche schermaglie pre-elettorali. Inoltre, essendo a Mondaino da pochi anni, Sani non lo conosce nemmeno. Per Morgese l’amministrazione Casadei ha governato bene, dando a Mondaino vitalità e inserendosi nel circuito turistico provinciale con gli altri comuni dell’entroterra, ottenendo finanziamenti regionali ed europei con l’obiettivo due.
Altri esponenti diessini dicono che ogni volta viene minacciata questa lista di dissidenti di sinistra, legata a questioni puramente personali. Alcuni dicono che già anni fa, nel ’90, alcuni dissidenti Pci lavorarono per il Psi, partito che si alleò con la Dc dopo 15 anni di amministrazione con l’allora Pci. Nel ’90 infatti, la Dc riconquistò Mondaino con Rosanna Mastrogiuseppe, dopo 20 anni di amministrazioni di sinistra e per molti la campagna elettorale di alcuni ex amministratori a favore del Psi portò alla sconfitta del Pci.
Per quel che riguarda il 2004 quindi, i Ds sembrano pronti a riconfermare Casadei alla guida della coalizione di centrosinistra, sempre che lo stesso Casadei sia disponibile a farlo e dopo averne discusso con gli alleati. La presenza di una lista a sinistra contro l’amministrazione non fa dormire sonni tranquilli al centrosinistra, che ha riconquistato Mondaino nel ’99 dopo 10 anni di opposizione per soli 15 voti di scarto.




Sagra della Castagna,4 domeniche a Montefiore

I L P R O G R A M M A :

DOMENICA 5 OTTOBRE
14.00 – 19.00 – In Piazza – Orchestra Fabrizio e gli Accademia
14.30 – 19.30 – In piazza – Superfelice Show (comico Agostino)
14.30 – 19.30 – Arena spettacoli – Fiesta latina
Dalle 16 in poi – Corte Malatestiana e gruppo mangiafuoco Gradara

DOMENICA 12 OTTOBRE
14.00 – 19.00 in Piazza: Orchestra Venturini
14.30 – 19.30 in Piazza Superfelice Show (comico Agostino)
14.30 – 19.30 – Arena spettacoli – Fiesta latina

DOMENICA 19 OTTOBRE
11.00 – Teatro Malatesta – 30 anni di gemellaggio con Ravenna
14.00 -19.00 – In Piazza – Orchestra I Melody
14.00 – 19.00 – In Piazza – Superfelice Show (Comico Agostino)
15.00 – Concerto Banda Città di Ravenna
14.30 – 19.00 – Arena spettacoli – Fiesta Latina
15.00 in poi – Vie del Centro – Dimostrazione degli antichi mestieri a cura dell’Associazione storica “Quelli del Ponte” di Ravenna
21.00 – Concerto lirico (ingresso libero)

DOMENICA 26 OTTOBRE
14.00 – 18.00 – In Piazza – Orchestra Carlo e Donatella
15.30 – 16.45 – Superfelcie Show (Comico Agostino)
14.30 – 19.00 – Arena spettacoli – Fiesta Latina
Dalle 16 in poi – Corte Malatestiana e gruppo mangiafuoco Gradara

TUTTE LE DOMENICHE
– Ampio spazio dedicato ai bambini – Fantasista trampoliere
– Mercatino delle pulci e mostra scambio “svuota soffitte”
– Gastronomia per le vie del paese- Prodotti tipici e biologici
– Vino a volontà e caldarroste
– Mercatino delle pulci. Mostra scambio
– Per le vie del Centro – Gruppo Pittori Arte di Cattolica
– Sala degli Archi – Esposizione opere William Del Bianco




Noci, centenaria festa per i nonni del Beato Amato

Una sobria ed imponente statua del Beato Amato Ronconi, opera dello scultore Umberto Corsucci, accoglie quest’anno i devoti che partecipano alla Festa delle Noci, un appuntamento antico di qualche centinaia d’anni, in onore dei nonni ospiti nella Casa di Riposo del beato Amato di Saludecio.
Lo scopo della giornata è molto semplice: incontrare ed intrattenere gli ospiti, che attendono con impazienza bambina la giornata. L’appuntamento, come tradizione vuole, è la seconda domenica di ottobre, quest’anno il 12.
Il programma. Dopo la messa al mattino delle 9.30 nella chiesetta dell’ospizio, la festa inizia il primo pomeriggio (14.30) con il rosario e la benedizione.
La noce è la protagonista indiscussa: si vendono noci nostrane, frutta di stagione di una volta, nocino, sciroppo del nonno, torte alle noci, pane alle noci, “fusaia”. Invece, nello stand gastronomico, i fagioli con la piadina la fanno da padrone.
Il pomeriggio è fatto di giochi ed animazioni della vecchia tradizione: “e ciacanos”, “l’altezza de parsciòt”, la lunghezza della corda, “e pes”. Inoltre, c’è una gara per la noce più grossa e per quella più piccola. Il premio più importante dell’estrazione: è la Nuova Vespa 125 o un Tv Color Philps. A seguire: buono spesa di 500 euro, tastiera elettronica, televisore e Stirella .
Tutto il ricavato va in beneficenza ani nonni.
La casa di riposo dei nonni, all’ingresso di Saludecio, sulla destra, è quella del Beato Amato. Accoglieva poveri e pellegrini diretti a Roma.
Ha subito molte trasformazioni, ma è rimasto un luogo di un fascino e di una misticità particolare: la chiesina, probabilmente, era la cella del Beato.
L’appuntamento, come dicono gli organizzatori, coinvolge “molte mani”.




Noci, centenaria festa per i nonni del Beato Amato

– Una sobria ed imponente statua del Beato Amato Ronconi, opera dello scultore Umberto Corsucci, accoglie quest’anno i devoti che partecipano alla Festa delle Noci, un appuntamento antico di qualche centinaia d’anni, in onore dei nonni ospiti nella Casa di Riposo del beato Amato di Saludecio.
Lo scopo della giornata è molto semplice: incontrare ed intrattenere gli ospiti, che attendono con impazienza bambina la giornata. L’appuntamento, come tradizione vuole, è la seconda domenica di ottobre, quest’anno il 12.
Il programma. Dopo la messa al mattino delle 9.30 nella chiesetta dell’ospizio, la festa inizia il primo pomeriggio (14.30) con il rosario e la benedizione.
La noce è la protagonista indiscussa: si vendono noci nostrane, frutta di stagione di una volta, nocino, sciroppo del nonno, torte alle noci, pane alle noci, “fusaia”. Invece, nello stand gastronomico, i fagioli con la piadina la fanno da padrone.
Il pomeriggio è fatto di giochi ed animazioni della vecchia tradizione: “e ciacanos”, “l’altezza de parsciòt”, la lunghezza della corda, “e pes”. Inoltre, c’è una gara per la noce più grossa e per quella più piccola. Il premio più importante dell’estrazione: è la Nuova Vespa 125 o un Tv Color Philps. A seguire: buono spesa di 500 euro, tastiera elettronica, televisore e Stirella .
Tutto il ricavato va in beneficenza ani nonni.
La casa di riposo dei nonni, all’ingresso di Saludecio, sulla destra, è quella del Beato Amato. Accoglieva poveri e pellegrini diretti a Roma.
Ha subito molte trasformazioni, ma è rimasto un luogo di un fascino e di una misticità particolare: la chiesina, probabilmente, era la cella del Beato.
L’appuntamento, come dicono gli organizzatori, coinvolge “molte mani”.




Sagra della Castagna,4 domeniche a Montefiore

I L P R O G R A M M A :

DOMENICA 5 OTTOBRE
14.00 – 19.00 – In Piazza – Orchestra Fabrizio e gli Accademia
14.30 – 19.30 – In piazza – Superfelice Show (comico Agostino)
14.30 – 19.30 – Arena spettacoli – Fiesta latina
Dalle 16 in poi – Corte Malatestiana e gruppo mangiafuoco Gradara

DOMENICA 12 OTTOBRE
14.00 – 19.00 in Piazza: Orchestra Venturini
14.30 – 19.30 in Piazza Superfelice Show (comico Agostino)
14.30 – 19.30 – Arena spettacoli – Fiesta latina

DOMENICA 19 OTTOBRE
11.00 – Teatro Malatesta – 30 anni di gemellaggio con Ravenna
14.00 -19.00 – In Piazza – Orchestra I Melody
14.00 – 19.00 – In Piazza – Superfelice Show (Comico Agostino)
15.00 – Concerto Banda Città di Ravenna
14.30 – 19.00 – Arena spettacoli – Fiesta Latina
15.00 in poi – Vie del Centro – Dimostrazione degli antichi mestieri a cura dell’Associazione storica “Quelli del Ponte” di Ravenna
21.00 – Concerto lirico (ingresso libero)

DOMENICA 26 OTTOBRE
14.00 – 18.00 – In Piazza – Orchestra Carlo e Donatella
15.30 – 16.45 – Superfelcie Show (Comico Agostino)
14.30 – 19.00 – Arena spettacoli – Fiesta Latina
Dalle 16 in poi – Corte Malatestiana e gruppo mangiafuoco Gradara

TUTTE LE DOMENICHE
– Ampio spazio dedicato ai bambini – Fantasista trampoliere
– Mercatino delle pulci e mostra scambio “svuota soffitte”
– Gastronomia per le vie del paese- Prodotti tipici e biologici
– Vino a volontà e caldarroste
– Mercatino delle pulci. Mostra scambio
– Per le vie del Centro – Gruppo Pittori Arte di Cattolica
– Sala degli Archi – Esposizione opere William Del Bianco