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Fa caldo, ‘risate’ dalla a alla z

Ambiente – Gli stravolgimenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti. Il presidente Bush, capo dello Stato che consuma risorse ed inquina per il 50% su scala mondiale, non solo continua a non firmare gli accordi di Kioto sulla riduzione delle emissioni inquinanti, ma ha nascosto all’opinione pubblica la relazione consegnatagli dai suoi scienziati. Cosa diceva? Che andiamo dritti dritti, e velocemente, verso la catastrofe ecologica. Insomma siamo proprio in buone mani…

Blackout – E’ bastato un periodo di caldo e l’Italia dell’energia è andata in tilt. Arguti commentatori da tempo ci dicevano che il nostro Paese aveva le pile scariche… Ma tornare alle candele…

Crisi – La maggioranza di governo è in uno stato di crisi non dichiarata. La conflittualità tra i partiti della Casa delle Libertà è esplosiva. C’è una specie di tregua per salvaguardare l’immagine italiana nel semestre europeo. Come a dire che per il momento la mondezza viene messa sotto il tappeto…

Declino – Antonio D’amato (presidente Confindustria) e Antonio Fazio (governatore della Banca d’Italia), dopo che per due anni ci avevano prospettato l’avvento di un miracolo economico, hanno dovuto ricredersi. Ora dicono le stesse cose che i sindacati, opposizione, Corte dei Conti ed economisti indipendenti, asserivano da molto tempo: “L’Italia è un Paese in declino” sul piano economico e sociale. Ma mentre i cittadini stanno pagando amaramente le sciagurate scelte di politica economica, i due e compari stanno incollati alle loro poltrone. Purtroppo possono fare altri danni…

Europa – Quasi tutti i giornali europei negli ultimi tempi hanno sollevato pesanti critiche, preoccupazione e ironia nei confronti della guida dell’Unione Europea di Silvio Berlusconi. Quello che è iniziato il primo luglio rischia di essere definito il “scemestre” italiano…

Fisco – Il condono fiscale è andato meglio del previsto. Soddisfatto il ministro della finanza creativa Giulio Tremonti. I milioni di cittadini “costretti” ad aderire per non subire “ritorsioni”, l’hanno definito un’estorsione di massa…

Guerra in Irak – Bush e Blair l’hanno dichiarata finita da mesi, eppure non passa giorno che qualche loro soldato ci lasci le penne. Evidentemente in Irak c’è chi ha adattato il famoso detto della mela: accoppare un soldato alleato al giorno potrebbe togliere il Bush di torno…

Hai! – Esclamazione che indica un dolore. Lo sussurrano i consumatori quando fanno la spesa, lo gridano i lavoratori che non vedono onorati i contratti di lavoro, e tutti i pensionandi che intravvedono un taglio delle pensioni…

Inflazione – In Italia l’inflazione non riesce a calare, in maggio siamo al 2,7%. Altri istituti dicono che l’inflazione reale sia in realtà molto più alta. Se ne sono resi conto i consumatori dove alle mille lire spesso è stato applicato un euro (cioè il doppio!). Dicono che il problema sia nel cosiddetto paniere dei prodotti, scelti come base di calcolo. Insomma qui l’Istat ci sta facendo un paniere grande così!…

Lodo – Dopo il cosiddetto Lodo Schifani che ha salvato Berlusconi dal processo, un noto vignettista ha raffigurato un Silvio visibilmente raggiante che diceva: “Mi sento molto ringiovanito, di almeno 11 anni”…

Continua il mese prossimo




Il mare sale a Coriano

– Il mare, almeno per unas era, è giunto fino a Coriano. Mercoledì sera, 2 luglio, alle 21.30, in piazza don Minzoni (nella magnifica cornice che ha sullo sfondo le luci della Riviera adriatica) si è svolta la seconda edizione della sfilata “Corianomodamare”, organizzata da Sotto Sotto Intimo, e patrocinata dall’Amministrazione Comunale Corianese.
L’edizione ha visto la partecipazione di un pubblico attento quanto curioso per osservare le novità della moda mare.




Fattoria del Piccione, vignaioli dal 1700

di Lorenzo Silvagni

– La Fattoria del Piccione ha le sue origine intorno al 1700. Si trova proprio a ridosso delle mura del castello di San Savino, da poco recuperato e restituito al pubblico in tutta la sua bellezza.
E’ un’azienda agricola e agrituristica gestita dalla famiglia Pasini che produce vino imbottigliato di alta qualità. Vinifica esclusivamente le uve selezionate provenienti dai propri vigneti controllati e seguiti applicando le moderne tecniche di lotta biologica e integrata nel rispetto della salute e dell’ambiente.
Da tre anni, il sangiovese superiore è entrato nel ristretto novero dei vini pregiati riminesi dei Felliniani, operazione lanciata dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, dalla Provincia di Rimini, dalla Camera di Commercio, dalla fondazione Federico Fellini ed alcuni produttori riminesi. Scopo: offrire un prodotto superiore, certificato da un enologo super partes (Luca Maroni) dei vini di Romagna.
La Fattoria del Piccione, con il suo Sangiovese di Romagna doc superiore, è entrate in questo ristretto club di 12 vini, ma sono anche altre le tipicità dell’azienda: Cabernet, Trebbiano, Pagadebit, Malvasia (imbottigliato in botti di rovere e dedicato a Donna Teresa, antica “azdora” della famiglia Pasini), vino frizzante, vino rosato.
Oltre ai vini, producono dalle stesse uve l’acquavite di uva sangiovese e la grappa.
L’azienda agricola la Fattoria del Piccione è anche agriturismo e si possono gustare i prodotti tipici della gastronomia romagnola, preparata dalle donne di casa.
E’ anche suggestivo fermarsi qualche minuto a visitare le grotte di conservazione dei vini, il museo, ricco di oltre 4.000 strumenti ed attrezzi della civiltà contadina e l’antica torre del castello di San Savino che abbellisce e riempie di storia i caratteristici ambienti della fattoria.
Chi porta avanti la secolare tradizione di famiglia è ora Vitaliano, con i figli Paolo e Stefano. Si prosegue con la stessa qualità e la stessa passione la tradizione di famiglia.




La lettera

– In riferimento all’articolo apparso sulla Piazza il 09/06/03 di Lorenzo Silvagni dal titolo “Centrale elettrica Coriano si mobilita”.
La dichiarazione attribuita al vice presidente di Hera Vichi secondo cui tutti i comuni firmarono un protocollo di intesa…ecc.
Tengo a precisare che il testo deliberato dal Consiglio comunale di Coriano e mi risulta, anche di Riccione, non prevedeva in nessun modo attività per la produzione di corrente elettrica da fonte non rinnovabile.
L’unico testo passato in Consiglio comunale, ed a quello noi dobbiamo fare riferimento (delibera n 22-1 del 05 /06/01), prevede i circa 100 ore di attività produttive, il miglioramento della viabilità di accesso all’area e di raccordo al casello autostradale, la sistemazione idraulica perché attualmente l’area è a rischio di esondazione.
In nessun modo attività per la produzione di energia che non sia quella legata alla termovalorizzazione dei rifiuti, peraltro già definiti dalla legge fonte rinnovabile equiparata, sono previste in quel sito.
Se Vichi fa riferimento al testo sottoscritto il 17 /12 /01 in sede provinciale dai sindaci o loro delegati .. beh, questa è un’altra storia, nel senso che quel testo contiene difformità sostanziali dal testo deliberato in Consiglio comunale tanto che lo si debba ritenere invalido.Se vi interessa consultare i due testi sono disponibili.
Concludo aggiungendo che il Consiglio comunale di Coriano non ha nemmeno votato il piano industriale presentato da Amia e quindi se la centrale sarà autorizzata dal ministero noi la potremo subire ma non condividere.
Stefano Orsi, assessore
del Comune di Coriano




Omaggio alla trippa e allo strozzaprete

– La Trippa e lo strozzaprete. La Romagna. Si celebrano con una sagra il 12 ed il 13 luglio a Monte Colombo nel bellissimo borgo malatestiano. L’appuntamento con due dei piatti principi della trazione nacque 37 anni fa. L’idea fu di Lino Magnani. Da allora un successo crescente.
Organizzata dalla locale Pro-loco con il patrocinio del comune ed il contributo della Camera di Commercio di Rimini, anche quest’anno offrirà quanto di meglio possa trovarsi in termini di specialità e prelibatezze culinarie, spettacoli folkloristici, esposizioni di prodotti agricoli naturali, mezzi e moto d’epoca e quant’altro.
Piatto forte, in tutti i sensi, della Sagra, è comunque l’offerta culinaria: si potranno gustare gli strozzapreti casarecci, prodotti direttamente dalla Pro-loco attraverso l’opera di volontariato degli associati, che a partire dal mese di maggio si riuniscono, due volte a settimana, nella sede dell’associazione per realizzare a mano la pietanza.
Immancabile la trippa, introvabile ed apprezzato piatto tipico della cucina romagnola, ma non mancheranno i fagioli, per non parlare del gratin assortito e della piadina romagnola.
Gli stand grastronomici apriranno i battenti sabato 13 luglio alle 17.00 ed il giorno successivo già a partire dalle ore 12.00
Importante elemento della manifestazione è l’esposizione di prodotti tipici dell’agricoltura, che le aziende agricole del comune ottengono attraverso le più avanzate e naturali tecniche di coltivazione: tra queste, l’olio D.O.C. e particolari tipologie di pomodori.




Musica, anni ’60 in piazza Maggiore

Suonano i “Better Sound”, un complesso che ha suonato insieme fino al ’73. Era composto da ragazzi della Valconca: Alberto Garavelli, Fabio Talamelli, Paolo Marchini, Antonio Rivalta, Adriano Bilancioni, Massimo Gardellini, Giancarlo Battistini.




Montegridolfo, mostre e spettacoli

– L’artigianato della tradizione e gli spettacoli come richiamo per salire a Montegridolfo in luglio. La Pro Loco del presidente Tiziano Casoli, con l’amministrazione comunale, ha in cartellone due mostre: dal 2 al 7 luglio, “Modellistica militare”, mentre dal 19 al 28 si possono ammirare le trine del puntocroce.
Il cartellone degli spettacoli si apre il 5 con un concerto caraibico. L’11 sale sul palco il cantautore Antonio Ramberti ed il suo gruppo, con “Il treno in fondo al mare”. Il 19, “Animazione, musica e poesia” con Lorena Bianchi. Il sipario si chidue il 28 e 29 luglio con due serate di lirica dedicate a Monteverdi. Gli spettacoli iniziano alle 21.15.




Tennis, Casadei contro Gianni

Giancarlo Gianni, professore Isef in pensione, è tra i massimi cultori di tennis della provincia di Rimini, oltre che strimpellatore talentato di chitarra e pianoforte. Ha proposto al sindaco Luigino Casadei di allenare un gruppo di appassionati in palestra, con tanto di macchinetta lanciapalline di sua proprietà. Ma il primo cittadino ha detto no: “improponibile”. Gli chiediamo le ragioni: “Non ho rifiutato niente a Giancarlo Gianni. Le cose stanno così. Egli ha fatto regolare domanda, chiedendo 3 ore al giorno su 7 giorni della settimana. Inoltre, ha chiesto anche le chiavi della palestra. Noi gli abbiamo risposto che quelle ore al momento sono occupate da altre associazioni mondainesi e che le chiavi non le diamo a nessuno. Alcuni anni fa le chiavi le avevano tutti; tutti andavano e nessuno puliva. Ora non vengono concesse ed apre e chiude, a spese del Comune, solo il custode. La nostra disponibilità verso Gianni è massima; lo abbiamo dimostrato anche durante il torneo di tennis.
A cavallo tra maggio e giugno, si è tenuto un bel torneo di tennis sul campo mondainese, tappa di un circuito di 4 prove: Casinina, Tavullia e Fontanelle. Tra i 28 iscritti, 5 mondainesi: Giancarlo Gianni (il più anziano), Emer Sani, Marco Galli, Fabrizio Ciotti (giunto fino gli ottavi) e Marco Bertuccioli. Cerimonia come si conviene. Alla presenza del sindaco, la madrina, Monica, ha premiato il vincitore, Attilio Costa, Casinina, che in finale ha battuto l’urbinate Massimiliano Lucarini (6-2, 6-3).




Casadei, l’unico sicuro candidato

– Luigino Casadei, sindaco di Mondaino, lo scorso giugno, è diventato il presidente dell’Unione dei Comuni della Valconca. Ed a Mondaino sono partite anche le grandi manovre per il futuro sindaco. E’ stato effettuato un sondaggio telefonico, sottoponendo agli intervistati una serie di domande sull’amministrazione comunale. In paese tutti ne parlano, ma si ignora il committente. In genere queste sono cose diessine, ma da Rimini dicono di no.
Se per il centrosinistra il candidato naturale è l’attuale sindaco Luigino Casadei, eletto 4 anni fa solo con 15 voti in più di Amerigo Ottaviani. Sulla coalizione ci sono molte manovre. Alle scorse elezioni Casadei costruì una lista civica composta da Ds, Rifondazione, Verdi ed indipendenti (molti dei quali del centrodestra, non una novità per gli equilibri di una piccola comunità). Ora a sinistra si cerca di costruire l’Ulivo, più Rifondazione, naturalmente. A Mondaino la sinistra da sola non vince.
Sull’altra sponda tutto è ancora più complicato. Se la Margherita questa volta va con il suo alleato naturale non ci dovrebbero essere storie, altrimenti la differenza la faranno pochi voti, lo spostamento di poche famiglie. I candidati del centrodestra sono pochi e circolano i soliti nomi: il vecchio sindaco Rosanna Mastrogiuseppe, Amerigo Ottaviani e Fabrizio Ciotti.
Uomo jolly è Giancarlo Gianni, un popolare che viene dall’Azione cattolica. Nel ’99 venne corteggiato per mesi dai Ds e dalla destra; era il loro rappresentante alla corsa di primo cittadino. Anche adesso i due schieramenti lo cercano.




Ottocento Festival

[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/luglio/saludecio_borgo.jpg[/img] Dal 1500 al 1800 Saludecio è stata la capitale della Valconca, sia per ragioni economiche, sia per ragioni politiche. Tale grandezza si legge nel borgo: un vero e proprio tesoro architettonico. E’ sufficiente ricordare che su 15 palazzi di pregio della provincia di Rimini ben 8 si trovano a Saludecio.
Conserva: una delle chiese più importanti della Romagna (con annesso un Museo d’Arte Sacra di valore assoluto), uno tra i palazzi rinascimentali più belli, due porte, le mura. Salire a Saludecio significa visitare uno scrigno d’arte.
Il tour inizia dalla trecentesca Porta Marina, dalla quale si accede nel borgo. Salendo si entra in piazza Beato Amato Ronconi, dove si trova una delle chiese più importanti della Romagna: è il monumento principe di Saludecio. E’ detta anche la “cattedrale della Valconca”. Ricostruita tra il 1794 ed il 1800, dopo il terremoto del 1786, è dedicata a San Biagio e al Beato Amato Ronconi. L’architetto fu il cesenate Giuseppe Achilli. La volle il parroco Antonio Fronzoni. All’interno molte opere d’arte di valore, tra cui alcune tele di Guido Cagnacci. Nella sacrestia un museo con ori, argenti, quadri, reliquie.
Palazzo Albini è la massima espressione di architettura civile del borgo. Gli esperti, senza certezze, lo farebbero risalire al Seicento. La tradizione gli dà un lignaggio d’alto rango: i Della Rovere. E’ stato modificato ed ampliato nell’Ottocento. Oggi appartiene alla famiglia Albini. Molto interessante il cortile interno con logge.
Ma Saludecio offre un territorio sconosciuto quanto raffinato, come i borghi fortificati di Cerreto e di Meleto. In mezzo agli ulivi, da quest’ultimo si può ammirare un panorama sul mare indescrivibile, fino a Ravenna. Diverso ma non meno attraente il paesaggio di Cerreto che dà sulla Valventena, dove l’uomo ancora non ha compiuto sciocchezze.

Nove serate

– Ottocento Festival si svolge dal 2 all’10 agosto: per 9 serate consecutive il borgo si trasforma in un grande variopinto palcoscenico per spettacoli, esposizioni, mercanti, incontri musicali e gastronomici.
– L’intero centro storico di Saludecio si presenta quindi come la classica “Fiera dell’800” e cioè luogo di commercio ed insieme di ristoro e divertimento, nel quale la mappa gastronomica dei “Cibi e Delizie dell’Ottocento” mostra grande ricchezza e varietà di spunti culinari e situazioni d’ambiente.
Nelle piazze e nei vicoli di “Mercanti in Fiera” si ripropone la fiera di un tempo, dove acquistare prodotti particolari o assistere a dimostrazioni pratiche.
Le “Osterie” sono caratterizzate, ognuna, da uno spunto storico-geografico che si sviluppa nella scenografia particolare, nell’ambientazione specifica e nel menù originale assegnato.