Cassette, le presta anche la biblioteca

La raccolta corianese è una delle maggiori della Provincia di Rimini. Sulla base della modifica della normativa intervenuta sul “diritto d’autore”, anche il materiale corianese potrà dunque essere preso in prestito dagli utenti. Ad alcune condizioni: massimo 3 pezzi per volta per un massimo di 7 giorni. Bisogna avere più di 15 anni. L’abilitazione al prestito del materiale audiovisivo della tessera della Biblioteca avrà un costo iniziale una tantum di 12 euro.




Ds, troppo Cerasolo nel partito

– Troppa Cerasolo tra il gruppo dirigente diessino di Coriano. Nell’Unione comunale ben 16 rappresentanti, su una quarantina, arrivano dalla piccola frazione. Fino a pochi mesi fa erano 16 su 32: un bel primato. Più o meno significano un terzo del totale e Cerasolo non rappresenta né un terzo della popolazione corianese, né un terzo del partito. Così nei Ds ci sono molti malumori. C’è chi afferma che qualcuno dovrebbe fare il cosiddetto passo indietro per un giusto equilibrio territoriale. Ma c’è anche chi sostiene che nell’organo del partito ci deve essere chi se la sente di dare il proprio impegno.




“Anziani, qualcuno ha speculato”

– “Qualcuno ha speculato sulle loro paure”. Così Luigi Vallorani affronta la questione che coinvolge i 5 anziani ospiti della casa di riposo corianese.
Prosegue Vallorani: “Nell’immediato non succederà niente senza il loro consenso. L’obiettivo che abbiamo è quello di realizzare una soluzione che possa accrescere la loro qualità di vita. L’idea, che si sta valutando insieme all’Ausl, è di creare una struttura efficiente autogestita attorno ad un capo-famiglia. Queste cose ci sono già altrove ma non nel nostro comune. Vorrei anche dire che se i cinque anziani si trovano tanto bene nella struttura di Coriano un pochino di merito deve essere riconosciuto anche a chi la gestisce, cioè all’amministrazione comunale”.
I fatti. Sul tavolo dei giornali riminesi sono arrivate nell’ultimo mese due lettere firmate dai cinque anziani ospiti della casa di riposo. Chiedevano aiuto rispetto all’ipotesi paventata di chiusura della struttura da parte dell’amministrazione Comunale. In realtà le cose sembrano non stare proprio così, se è vero che il sindaco Ivonne Crescentini nel saluto di fine anno ha dichiarato: “Voglio tranquillizzare tutti gli ospiti di questa struttura. Mai, in alcun momento abbiamo pensato o agito per creare in loro preoccupazioni o timori. Qualsiasi decisione prenderemo in futuro sarà concordata preventivamente con loro e ricercato il loro consenso. Queste cinque persone, da tanti anni a Coriano, sono ormai “amici” del nostro cuore, a cui non ci permetteremmo mai di recare alcuna offesa o dolore. Per questo non capiamo chi o cosa possa aver creato in loro questo turbamento. Mi sono recata da loro per rasserenarli e tranquillizzarli, ma non debba mai scoprire che qualcuno possa averli strumentalizzati perché questa sarebbe una cosa che mai potrei perdonare a chi intenzionalmente avesse creato questo caso per pura polemica politica o giornalistica. Ci sono cose che non possono e non devono essere fatte. Mai”.
Il sindaco, come si legge da queste parole, è stata durissima. Ma la realtà qual è?
La Casa di riposo di Coriano è nata nel dopoguerra come opera pia Favini. Negli anni ’80 questa passò in proprietà al Comune, compresa la gestione. Essa era allora autorizzata ad ospitare 11 anziani autosufficienti. Ma verso la fine degli anni ’90 l’Ausl riminese incominciò a porre una serie di problemi per la prosecuzione dell’attività. Problemi legati soprattutto all’edificio, oltre che a problemi di natura economica e gestionale. Con l’Ausl il Comune concordò nel 2000 un percorso che doveva portare ad una decisione. Fra le decisioni assunte ci fu il blocco di nuovi ingressi. Tanto che oggi gli ospiti sono solo cinque. Il Comune sta dunque discutendo con l’Ausl sul tipo di utilizzo di questa struttura. Ma ad oggi ancora nessuno ha preso decisioni definitive.
Vallorani: “l’Amministrazione Comunale è pronta a discutere con tutta la cittadinanza, con le associazioni per esaminare ogni proposta positiva che venisse messa sul tavolo”.
La Casa delle Libertà corianesi sul giornalino comunale naturalmente non ha perso occasione per attaccare l’amministrazione, accusandola di false promesse fatte nell’ultimo decennio a proposito di lavori di miglioria alla Casa di riposo.
Mentre invece i partiti dell’Ulivo affermano che non basta salvare la struttura esistente: “essa deve proseguire nella sua attività, ma deve essere completamente ripensata, ristrutturata e riorganizzata. Non è solo un problema di soldi, ma per un paese in crescita come è Coriano con una crescente popolazione anziana la struttura che a noi necessita è di ben più ampie dimensioni.
Ragioniamo dunque a tutto campo, compresa la possibilità di un intervento dei privati, anche in un luogo diverso di quello attuale”.




Ferri, venti anni da sindaco

Sarebbero così 20 gli anni da primo cittadino di Ferri, nominato sindaco agli inizi del 1989, riconfermato nel ’90 (con il 55% dei voti), nel ’95 (quasi il 66%) e nel ’99, dove stravinse con quasi il 70% sulla lista di centrodestra che candidava a sindaco Liliana Leurini. Se Ferri si ricandidasse il centrosinistra dormirebbe sonni tranquilli, vista la popolarità di Ferri, che ha fatto di Gemmano un paese a misura d’uomo, con una crescita turistica notevole, legata all’ambiente e alle tipicità locali. Non sembra però scontato che Ferri abbia la voglia di fare altri 5 anni da sindaco, anzi, molti dicono che non veda l’ora che arrivi il 2004 per scendere da una esperienza durata più di quella di Micucci. Se Ferri non ne volesse sapere di ricandidarsi, il centrosinistra dovrà fare i conti con un elettato che ha premiato il centrodestra nelle ultime consultazioni politiche e cercare di dare una continuità alla politica dell’amministrazione Ferri.Continuità che potrebbe venire dall’attuale vicesindaco, Marilena Bortolaso, e non è escluso un ruolo di Ferri nella squadra che verà presentata agli elettori.Per il centrodestra sembra scontata la candidatura di Liliana Leurini, che dopo due vani assalti, proverà a togliere Gemmano al Centrosinistra, che governa la città dal 1980. (L.S.)




Banca Popolare Valconca tesoriere di San Clemente

– Dopo l’apertura dello sportello di S.Andrea avvenuta nel 2000, abbiamo compiuto un altro piccolo passo in avanti per servire sempre più e meglio il nostro territorio.
Dal 1° gennaio 2003, infatti, gestiamo la tesoreria del Comune di San Clemente, un fatto per noi importante perché si colloca in quel progetto di attenzione verso le comunità locali che abbiamo cercato sempre di privilegiare per farle crescere nel miglior modo possibile.
Nessun trionfalismo, per carità, ma anzi la onestà testimonianza che siamo sempre, che le nostre strutture sono lì, a portata di mano di quanti vogliono utilizzare senza eccessive per dire di tempo ed a costi assolutamente accessibili. Si dice che “la vita non può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti”. Per quanto ci riguarda, non abbiamo timore del futuro, perché il futuro siamo tutti noi insieme”.




La media Valconca sale in sella

Sia in strada che fuori strada quindi le due ruote giallo blu (i colori sociali) saranno in questo 2003 sempre più protagoniste delle competizioni marchigiano-romagnolo accolta con entusiasmo da sportivi e non. Nato meno di tre mesi fa il Team Bike Valconca ha già raccolto decine e decine di adesioni e crescerà ulteriormente con l’avvio vero e proprio dell’attività agonistica.
“Il nostro obiettivo – spiega il presidente Gabriele Giulioni – non sono solo le competizioni, anzi. La nostra finalità primaria è quella di far conoscere attraverso l’organizzazione di manifestazioni competitive e non, il nostro entroterra, esempio di quella cultura contadina che è l’antica base su cui si è costruita l’attuale civiltà moderna”.
“Sono tantissime infatti – aggiunge Federico Marsili, socio fondatore – le possibilità che offre la nostra zona, a cominciare da quella gastronomica delle decine di aziende agrituristiche capaci, attraverso i loro menù genuini, di riportarci indietro nel tempo”.
Sport e promozione territoriale sono quindi alla base dell’attività del Team Bike Valconca che si prefigge anche di creare nuove opportunità per i giovanissimi: sono tanti i bambini e ragazzi che grazie alla mountain bike hanno scoperto il ciclismo.
“Noi ci prefiggiamo – prosegue Giulioni – di aiutarli e stimolarli a coltivare questa salutare e affascinante pratica sportiva”.
“Vogliamo ringraziare – conclude Giulioni – i tanti cittadini che pur non praticando questo sport hanno voluto contribuire, anche economicamente, alla realizzazione della nostra iniziativa, che, speriamo, possa aiutare in maniera importante a spezzare la monotona consuetudine della vita dei più giovani e, soprattutto, permettere di far conoscere oltre il suo confine, la media Valconca”.




La forza delle emozioni

– Lacrime bellissime. Vere. Toccanti. Che riportano l’uomo alla giusta dimensione. E che aiutano a vivere meglio la pesantezza di tutti i giorni.
Le emozioni le ha trasmesse Maurizio Bertuccioli, un giovane mondainese di una quarantina d’anni che a 20 venne colpito dalla sclerosi multipla. La sua vita è stata raccontata nel libro “Una vita vissuta con coraggio… e ironia”. Il volumetto è stato presentato lo scorso 15 febbraio nella Sala del Durantino. Piena, oltre a Maurizio c’erano gli amici di Luce sul Mare. La madre aveva preparato un intervento di una ventina di righe. Tradita dall’emozione, le ha lette Daniele, un amico. Nelle due ore sono intervenuti il sindaco, Luigino Casadei, Davide Guidi. L’incontro è stato chiuso da Mirna Reggiani, una volontaria che ruota attorno a Luce sul mare e che ha aiutato Maurizio nel lavoro del libro. Poi tutti al ristorante a Trebbio di Montegridolfo. Le 60 pagine del libro sono frammenti autobiografici di Maurizio: “…ha scritto queste righe in due anni… grazie al suo desiderio di guardare orizzonti non turbati dal dolore”.




Cerreto, il Carnevale della natura nel borgo intatto

di Arianna De Nicolò

– Torna, a grande richiesta, il Carnevale più imprevedibile della Valconca?Visto il successo riscosso dalla passata edizione, a cui hanno preso parte più di 1000 persone, l’associazione Alta Val Ventena organizza per sabato 6 aprile lo storico Carnevale di Cerreto (Saludecio), le cui origini antichissime mescolano il valore storico della tradizione all’insolita voglia di divertirsi in periodo di Quaresima. Trattandosi di una festa di origine pagana, che aveva lo scopo di rendere propizio il raccolto, il Carnevale conserva ancora oggi una forte connotazione agreste che trova corrispondenza nell’unicità delle sue maschere.
L’Uomo edera, il Pagliaccio, il Gagiotto per fare solo alcuni esempi, sfileranno in allegra compagnia su carri e trattori che trasporteranno personaggi più o meno tradizionali, ma sicuramente divertenti e inusuali. Per le vie del borgo artisti di strada e musicisti faranno compagnia agli avventori. Mentre nelle cantine aperte apposta per l’occasione, sarà possibile ammirare, esposto in bauli d’epoca, il corredo di una volta, così come i quadri dei pittori della Valconca.
Sotto le mura, nel frattempo, si potrà gustare la leggendaria polenta di pozzo e, sorseggiando un bicchiere di vino, si potrà ballare al ritmo delle musiche dei “Cantori della Tradizione” di Viserba o sfidare la sorte con la pesca della “polenta del giudizio” del quale i cerretani sono, loro malgrado, considerati sprovvisti.
Lo storico Carnevale di Cerreto, oltre ad essere una delle più antiche e preziose testimonianze della cultura popolare romagnola, rientra nel programma di valorizzazione e recupero del patrimonio culturale del nostro entroterra.
L’edizione 2003 si inserisce in un contesto di promozione del borgo in relazione agli interventi urbanistici di prossima realizzazione.
Grazie ai contributi del Fondo Sociale Europeo per le zone “Obiettivo2”, infatti, l’antico borgo di Cerreto sarà oggetto di un importante intervento di restauro. Non si tratterà semplicemente di un recupero fine a se stesso.
Infatti, intervenire per salvare l’antico castello significa contribuire a mantenere vivo il legame con una tradizione unica, mediatrice di valori culturali e popolari di cui si rischia di perdere memoria. Si tratterà, dunque, di un momento importante per caratterizzare in maniera ancora più forte il legame con il territorio e la sua identità.
Un ringraziamento particolare va a tutti gli sponsor, pubblici e privati, che continuando a credere nel significato non solo ludico del Carnevale, permetteranno anche quest’anno di respirare quell’allegria spontanea che rende questo appuntamento un unicum nel calendario degli eventi di tutta la Provincia. Per informazioni 0541.70 97 92




Mondaino: Dante e formaggio di fossa

– Il professor Angelo Chiaretti legge Dante e ne discute con gli appassionati. L’appuntamento è per tutte le domeniche di marzo, aprile e maggio, nel Mulino della Porta di Sotto (un antico opificio gesuita del 1600) a Mondaino, dalle 5 alle 6 del pomeriggio.
Ha organizzato il Centro Dantesco San Gregorio in Conca con il patrocinio del Comune di Mondaino. Ingresso libero, oltre che da Chiaretti, il convivio è curato da Alessandro Agnoletti. L’associazione, sede a Morciano di Romagna, ha 250 soci (200 ordinari e 50 onorari, tra quest’ultimi: Dario Fo, Romano Prodi, Giorgio Albertazzi). Nel Mulino sono conservate anche 3 fosse di arenaria del diametro di 3 metri, dove viene stagionato il formaggio di fossa di Mondaino. Chi vuole, può degustare o acquistare il formaggio. Insomma, la cultura letteraria che si sposa con quella gastronomica. Il Centro Dantesco si propone di restaurare l’abbazia di San Gregorio in Conca di Morciano e gli affreschi del 1400 della chiesa dell’Ospedale a Montefiore.




Romani, la sua pensione farà bene a Morciano

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Gianni Romani(Foto Polverelli)

Gianni Romani è in pensione dallo scorso gennaio. E’ stato prima idraulico del Comune di Morciano e poi dell’Amir. Ha 53 anni, ma lavora da 37. Una bella notizia per lui, e soprattutto per Morciano.
Morcianese purosangue, come ama raccontare, passionaccia per la lirica, assiduo e distaccato frequentatore del Caffè Roma, Gianni Romani è un amante, ripagato, della storia di Morciano. Ha una collezione sterminata di documenti, fotografie, filmati, fogli sparsi (dai volantini più insignificanti fino a cartacei importantissimi). Ha sempre detto: “Una volta in pensione catalogherò il mio archivio e gli darò una struttura. Per la verità non so neppure quanto materiale ho. Molto è in soffitta”.
Lo “storico” ha iniziato a raccogliere materiale più di 20 anni fa. E’ riuscito a trovare documenti di valore assoluto per Morciano: filmati della Fiera di San Gregorio degli anni ’20, ’30 e ’40. Filmati del Giro d’Italia del ’55, transitato per la capitale della Valconca.
Una parte fondamentale della sua raccolta è dedicata al Morciano Calcio. Ha un’ora di intervista a Giorgio Montanari, per anni presidente della società. E moltissime ore “rubate” il sabato a giocatori e dirigenti che rievocano e raccontano. La sua ambizione è raccontare frammenti di storia morcianese con un filmato unico, in grado di toccare più temi ed un libro sulla storia del Morciano Calcio. Sarebbe bello se Comune ed altre istituzione morcianesi glio fornissero il supporto umano ed economico per cucire questo tempo. E’ molto probabile che un giorno questa documentazione sarà donata al Comune di Morciano.
Gianni Romani ha fatto politica nel glorioso Psi. Ma non ha nessuna voglia di tornare ad occuparsi di politica. E’ un uomo perbene, non meno capace di farsi voler bene.