Staccoli, la forza della famiglia

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[b]La famiglia Staccoli (Foto Eureka, Cattolica)[/b]

Alberoni lo inventasse per la nota pubblicità: una famiglia felice che sforna dolci a non finire! E infatti, già negli anni ’40 l’attività di mugnai evolveva in quella di fornai, per lasciar posto poi, in modo definitivo e sempre più specialistico, a quella di pasticceri.
A questo punto siamo negli anni ’50 e il forno viene ceduto alla famiglia Pecci che lo gestirà fino a questi ultimi anni. Ma tornando agli Staccoli, vediamo un po’ come si compone questa grande e bella famiglia. Giuseppe e Assunta ebbero otto figli, tutti a breve distanza l’uno dall’altro. La prima fu Lorenza
che fin da giovanissima mostrò forte interesse per la vita monastica e così decise di entrare nel convento delle Maestre Pie di Rimini. La seconda fu Maria che ben presto si sposò con un commerciante di polli di San Giovanni in Marignano e se ne uscì di casa. Anche la terza, Aldina, si sposò e aprì un negozio di articoli da regalo che tuttora gestisce con la figlia Mara vicino piazza Della Repubblica. Negli anni ‘6O la famiglia di Aldina e quella di Lorenzo ebbero insieme l’attività del Bar Jolly, di fronte l’hotel Royal.
Nel 1926 nacque Lorenzo Attilio, l’attuale patriarca della famiglia Staccoli. Aveva solo dieci anni quando andò a “fare” la sua prima stagione estiva in un albergo di via Carducci, senza percepire uno stipendio, (così si usava), ma con la possibilità d’intascare le mance! “Proprio con quelle prime mance – ricorda Lorenzo con commozione – riuscii a comprarmi il primo pallone… ma di gomma, mica di cuoio…”. Si può capire che la passione per il gioco del calcio era nel suo cuore molto prima di quella per la pasticceria. A distanza di un anno nacque Giulia che diventerà la prima vera pasticcera della famiglia. Già da giovanissima aveva fatto pratica presso il forno di casa ed essendo versata in questo tipo di attività, mamma Assunta pensò che la ragazza potesse fare di più.
La mamma si recava spesso a Rimini a trovare la figlia Lorenza dalle Maestre Pie e passava sempre davanti alla Pasticceria Da Giordano, all’inizio di via Garibaldi. Un giorno chiese al proprietario se poteva assumere la figlia Giulia nel suo laboratorio. E così fu. Era il 1950 e Giulia imparava il mestiere in modo professionale con serietà e impegno. Evidentemente trasferì il suo entusiasmo in famiglia, cosicché dopo appena due anni fu aperta la prima Pasticceria Staccoli in via Carducci n° 5.
Ma tornando alla genealogia di famiglia, la sesta a nascere fu Alba,
molto simpatica per il suo modo di fare scherzoso ed estroverso, che ha sempre caratterizzato il suo comportamento allegro e confidenziale con i clienti. Anche dopo il matrimonio ha continuato a lavorare in pasticceria fino a qualche anno fa. Settima della serie a venire alla luce fu Luisa (Rachele), che fino al matrimonio lavorò fissa in pasticceria poi vi si impiegò in modo saltuario nei periodi di punta del lavoro di famiglia, allorché babbo Giuseppe ne avesse proprio necessità. Luisa è tuttora attaccatissima alla famiglia di origine e non passa giorno che non visiti il bar del fratello e dei nipoti.
E’ sposata con Marcello Morosini famoso allenatore sportivo della squadra di calcio del Cattolica e negli anni ’60 e ’70,

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