Antenne cellulari, allarme e rabbia in città

image_pdfimage_print

[b]di Enzo Cecchini[/b]

Continua la battaglia contro l’installazione di antenne di telefonia mobile (telefonini). In un anno l’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) provinciale ha ricevuto oltre cento esposti da comitati cittadini sorti in quasi tutte le località del riminese. In questi giorni i cittadini residenti lungo le vie Don Minzoni, Costa, Del Porto, e nelle numerose via laterali, stanno raccogliendo centinaia di firme di protesta contro le antenne installate sul tetto dell’Hotel Sirenella, sito in via Carlo Pisacane. Da considerare che a 100 metri in linea d’aria si trova anche la casa per anziani dell’Istituto Maestre Pie.
La trafila è ormai la solita: la protesta, le autorizzazioni del Comune (sostanzialmente impotente, anche se a Cattolica si sta ancora applicando il ‘protocollo d’intesa’ e la più restrittiva legge regionale), i controlli dell’Arpa, una legge nazionale rivista e corretta per favorire i gestori di telefonia mobile (il decreto Gasparri dà il via libera alle installazioni libere delle antenne in deroga ad ogni altra legge o strumento urbanistico locale) e una legge regionale che cerca di arginarla, se non altro sul piano di ridurre al minimo l’impatto sulla salute dei cittadini, applicando il ‘principio di prevenzione’. Infatti la Regione Emilia Romagna ha riconfermato la sua legge regionale e ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto Gasparri. Questo stabilisce che le installazioni di antenne per la telecomunicazione sono “compatibili con qualsiasi destinazione urbana” e “realizzabili in ogni parte del territorio comunale”.
La partita non si gioca solo sull’esistente coi Gsm, ma sull’immediato futuro con il business dell’Umts, i telefonini di terza generazione, che richiederanno l’installazione fitta-fitta di migliaia di antenne fino a 20 Watt di potenza.
A Cattolica (ma anche nelle altre città della costa) la maggior parte di queste antenne sono collocate sui tetti degli alberghi. I proprietari ricevono lauti compensi per l’affitto (decine di milioni di vecchie lire) e le onde elettromagnetiche le scaricano tutto intorno, visto che queste antenne irradiano a cono per diverse centinaia di metri. Visto che si blatera tanto sulla qualità dell’ambiente e del turismo, l’Associazione albergatori, ma non solo, dovrebbe attuare le necessarie pressioni affinchè i loro associati non accettino di installarle.
In via Facchini, Carducci, Del Prete, Bologna, Venezia, Rasi-Spinelli, le antenne scagliano le loro onde proprio dentro le camere delle decine di alberghi intorno. Come possono tollerarlo? Molti albergatori dotati di ben altra sensibilità, hanno rifiutato le lusinghe dei gestori di telefonia mobile, rinunciando pacchi di milioni. Perchè devono sempre essere premiati i più spregiudicati e castigati e umiliati quelli con maggiore senso di responsabilità? Alcuni ‘ospitano’ antenne di più gestori, dimostrando di farne un vero business. Visto che c’è oggi una giustificata esigenza di segnalare la qualità degli alberghi (certificazioni Iso, stelle, bollini, uso di materiale ecologico, cibi biologici, ecc.), l’Associazione albergatori dovrebbe affibbiare un bel bollino nero a questi alberghi, perchè non solo fanno un cattivo servizio alla loro attività, ma anche a tutta la categoria, inquinando intere zone del territorio turistico. All’Ufficio Ambiente di Cattolica ci dicono che “alcuni albergatori si sono pentiti perchè hanno perso molti clienti”. Ben gli sta! Infatti basta perdere una decina di famiglie di turisti e già svanisce il ricavato dell’affitto per l’installazione dell’antenna.
Se non lo farà l’associazione albergatori, potranno farlo i cittadini, da maggio a settembre, con volantini e cartelli in più lingue, davanti a questi alberghi segnalando ai clienti che cosa hanno sulla testa mentre sono in vacanza. Segnalazioni agli Iat e ai tour-operator. Se non bastasse, lo stesso trattamento, anche se a malincuore, potrebbero riservarlo a tutti gli alberghi vicini alle antenne. In questo modo omertà o silenzio per quieto vivere si trasformerebbe i serrata pressione contro quegli alberghi ‘incriminati’ per farli desistere e obbligarli a togliere le antenne.
Maurizio Cecchini, presidente degli albergatori di Cattolica non li difende, anzi. “Non condivido questi comportamenti – dice – che sono incoerenti con le scelte che ci siamo dati per un’offerta turistica di qualità rispettosa dell’ambiente. La disponibilità di installare le antenne dei ripetitori cellulari ci indebolisce, e ci rende meno credibili di fronte ad una domanda turistica, soprattutto quella estera, molto attenta e sensibile sui problemi della qualità ambientale. La mia è una nota di biasimo, ma nello stesso tempo voglio invitare quegli albergatori a rescindere i contratti con i gestori di telefonia mobile. L’associazione albergatori è pronta a sostenerli con ogni mezzo possibile in questa augurabile scelta”.
Cosa possono fare ancora i cittadini? Protestare, civilmente, ma con fermezza, senza trascurare nessuna delle forme di lotta che possano diventare utile pressione. Poi, dicono, ci sono gli ‘accidenti’, che già vengono mandati a chili. Questi possono prendere o meno. Come dicono? Un tumorino, se lo si va testardamente a cercare, non lo si nega a nessuno… Potremmo dire che gli effetti degli ‘accidenti’ sono come l’inquinamento elettromagnetico: molti sostengono che fa male altri dicono che è irrilevante.
L’Arpa recentemente ha reso noto che le misurazioni effettuate nel 2001 e 2002 sono sotto controllo. (Le informazioni sulle misurazioni sono disponibili sul sito Internet www.arpa.emr.it/rimini). Il decreto Gasparri rende più deboli le regioni, province e comuni, pertanto anche i cittadini, contro i signori delle antenne, anche di fronte al giudice.
Però attenzione, c’è un rischio penale anche per chi gestisce l’impianto. Ecco cosa scrive Guglielmo Saporito sul Sole 24 Ore del 14-10-2002. “Le contestazioni continuano ad avere precisi punti di riferimento nelle sentenze della Cassazione. Questa, fin dal 1979 (sentenza 5172) accorda particolare riguardo alla tutela della salute. Poi c’è la sentenza 9893 del 2000. Infine la sentenza della Cassazione penale del 12/3/2002 n° 10475 che vede nel Dm 381/1008 dei limiti che, se rispettati, non possono produrre sanzioni a norma della legge 36/2001, ma lascia immutato per il gestore degli impianti il rischio di una sanzione penale per la violazione dell’articolo 674 del Codice Penale. Tutte le volte in cui vi sia un’offesa alle persone. Sulla base di questi sottili distinzioni è possibile che un’antenna, un elettrodotto o una cabina risultino inopportune se nei pressi vi abitano bambini, portatori di pace-maker e altre situazioni sensibili a questi tipi di inquinamento”.
All’Ufficio Ambiente del Comune di Cattolica (come in tutta Italia) si sentono in trincea e impotenti. Non possono rifiutare le richieste da parte dei gestori perchè potrebbero essere citati per risarcimento danni. Meglio rivolgersi all’Arpa, Ausl e scagliarsi contro gli autori di leggi che non mettono al primo posto il principio di prevenzione della salute. Infine un ‘mea culpa’ anche per tutti quelli che abusano dei telefonini…

[b]LA MAPPA DELLE ANTENNE[/b]

Gestore “Omnitel”
– Torre Piezometrica, via Indipendenza e Ciminiera, via Da Verazzano (Richieste riconfigurazioni di antenne già esistenti) – Ciminiera (autorizzata) e Torre Piezometrica (autorizzate 2) – Hotel Mediterraneo, via Facchini/Carducci (autorizzato) – Campo Torconca, via Battarra (richiesta) – Hotel Sirenella, via Pisacane (autorizzato) – Bocciodromo, via Quarto (richiesta) – Hotel Windsor, via Del Prete (autorizzato).
Gestore “H3G”
– Hotel Mediterraneo, via Facchini/Carducci (autorizzato) – Hotel Arlecchino, via Del Prete (autorizzato) – Hotel Sirenella, via Pisacane (autorizzato) – Bocciodromo, via Quarto (autorizzato) – Depuratore/Cimitero (richiesta).

Gestore “Telecom”
– Ciminiera, via Da Verazzano (autorizzato 1 + riconfigurazione autorizzata) – Hotel Senior, via Del Prete (autorizzato 1 + richiesta riconfigurazione) – Caserma Carabinieri, via Cacciatore (autorizzato 1 + richiesta riconfigurazione) – Hotel Nettuno, via Rasi Spinelli (autorizzato 1 + richiesta riconfigurazione).

Gestore “Wind-Ericsson”
– Hotel Nettuno, via Rasi Spinelli (autorizzato) – Hotel Arlecchino, via Del Prete (autorizzato) –
Hotel Haway, via Venezia (autorizzato)

[b](Fonte: Ufficio Ambiente del Comune di Cattolica – 18-11-2002)[/b]

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Accadeva nel:

SEGNALA




Privacy*

FACEBOOK

TWITTER

La Piazza della provincia di Rimini. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402 | Direttore Responsabile: Giovanni Cioria
© 2014 Tutti i Diritti Riservati | mappa del sito
Web Marketing Rimini
Condivisioni