Rimini. Parte il 38° Campo Lavoro Missionario

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di Luca Bracci

“Nel mare ci sono i coccodrilli” è il titolo dello spettacolo di presentazione del 38° Campo Lavoro Missionario.

Non è soltanto una grande raccolta di materiali di recupero per finanziare progetti di lotta alla povertà, ma anche un progetto educativo che coinvolge ogni anno migliaia di studenti per orientare le giovani generazioni verso esistenze più sobrie, più solidali, più attente e consapevoli delle vite degli altri.
Il progetto di quest’anno, svolto in collaborazione con la Caritas diocesana, ha per tema “IL VIAGGIO” inteso come scoperta, avventura, fatica, ma anche come opportunità di incontro, esperienza di integrazione, occasione di crescita per la formazione di cittadini responsabili, capaci di vivere le differenze come occasione di arricchimento reciproco.
Dal tema del progetto educativo deriva la scelta dello spettacolo teatrale “Nel mare ci sono i coccodrilli” (tratto dall’omonimo libro di Fabio Geda con l’adattamento teatrale a cura di Fabio Geda e Christian Di Domenico) che narra la storia di Enaiatollah Akbari, ragazzino afghano di dieci anni che, dal suo paese d’origine, arriva in Italia dopo un viaggio lungo e disperato attraverso il Pakistan, l’Iran, la Turchia, la Grecia.
Christian Di Domenico esprime così questa storia:
“C’è chi parte per amore, per lavoro, per turismo e poi ci sono quelli che partono per inseguire la vita.
E allora la partenza è un parto. Un viaggio in posizione fetale, stipato in pochi centimetri, nella pancia di un camion dentro un mare di letame. Un mare in salita, che unisce e che separa. Un mare che è liquido amniotico che nutre ma in cui si può annegare.
Una sola sedia in scena basta per raccontare il travaglio e il peregrinare di un bambino, costretto a barattare la propria innocenza in cambio della sopravvivenza, senza però mai vendere la propria onestà. Nel viaggio diventa un uomo portando sempre in tasca le parole di suo padre e le promesse fatte a sua madre. Poi finalmente arriva, si ferma. Ritorna a essere un po’ bambino, di nuovo figlio, nostro, del mondo, del tutto. Perché basta che due si vogliano bene per raggiungere l’assoluto e la misura delle cose.
Nel mare non ci sono i coccodrilli. Perché non è solo uno spettacolo ma un incontro, una stretta di mano tra noi e la nostra umanità.”
Lo spettacolo ha una durata di 1 ora e 20 minuti circa.
Nel corso della serata saranno presenti gli organizzatori del Campo, le associazioni beneficiarie, i missionari locali, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo della scuola e verrà presentato il 38° Campo Lavoro Missionario in programma il 14 e 15 aprile prossimi.

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