Regione Emilia Romagna. Il presidente della Repubblica Mattarella commemora Roberto Ruffilli

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Forlì, 16 aprile 2018. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

e il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini alla commemorazione dei Roberto Ruffilli

 

Il professor Roberto Ruffilli venne ucciso dalle brigate rosse il 16 aprile del 1988. Il barbaro e vile agguato fu sotto casa, a Forlì. Senatore della Democrazia cristiana, prestigioso professore universitario, l’azione riformatrice del professor Ruffilli è oggi più attuale che mai in un momento di smarrimento civico. Prima ancora che crisi economica, quella italiana è crisi di valori condivisi. L’Italia è ai primi posti per diseguaglianza sociale e corruzione in Occidente. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme al presidente della Regione Emilia Romagna ha reso omaggio alla prestigiosa figura.

Il presidente Bonaccini: “La centralità del cittadino e le riforme per rafforzare la rappresentanza democratica, la sua lezione è più attuale che mai. Rimane viva la memoria di quel barbaro omicidio, in una terra, l’Emilia-Romagna, che ha pagato un prezzo altissimo al terrorismo”.
“Una democrazia ‘governante’, che fosse figlia dell’impegno attivo dei cittadini. Cittadini che non dovevano essere una semplice comparsa nei meccanismi del governo del Paese, ma gli interpreti principali. Questo- aggiunge Bonaccini- era il disegno riformatore che aveva in mente Ruffilli; un progetto che avrebbe dovuto accompagnare il Paese verso un ulteriore salto di qualità della rappresentanza democratica, introducendo una stagione di riforme costituzionali. Ecco, oggi la sua lezione, la centralità del cittadino rimane come un faro. E noi, come rappresentanti delle istituzioni, siamo chiamati a raccoglierne l’eredità”.

Un impegno che l’Emilia-Romagna ha provato concretamente a tradurre in realtà, attraverso il Patto con il lavoro, firmato nel 2015. “Un Patto con cui abbiamo voluto condividere con tutte le componenti della società regionale linee strategiche, azioni e strumenti capaci di generare un nuovo sviluppo per una nuova coesione sociale- ricorda il presidente-. Firmando questo documento ognuno di noi ha assunto impegni e responsabilità rispetto a un percorso comune, con l’obiettivo prioritario di creare nuova e buona occupazione”.

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