Riccione. Pd: “La città è sporca come non mai”

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La lettera

Pd Riccione

 

Non si può andare avanti così è un eufemismo, qui stiamo tornando indietro.
E’ quello che mi sento di affermare dopo essere stato contattato da Parma Andrea, residente a Bologna, ma come tanti altri bolognesi, è da decenni nostro ospite.
Andrea ha la sua casa “per le vacanza” in viale De Amicis, nella zona Nord di Riccione.
E’ uno dei Bolognesi che, innamorati della Riccione dei tempi che furono, acquistò una casa per le vacanze nella nostra splendida Città.
Appena vedo Andrea gli rivolgo i saluti e la domanda di rito:
“Salve Andrea, come va?”
Andrea: “Qua è uno schifo, siamo lasciati all’abbandono!”
Ed io: “Come mai Andrea, spiegati meglio”
Andrea: “Il pattume lo raccolgono, se va bene, una volta ogni due giorni; i bidoni non vengono quasi mai puliti e c’è una puzza da far paura! Per non parlare delle strade: è più di un mese che non si vede nessuno a pulire: vieni con me che ti faccio vedere cosa c’è per terra!”

Dopo un breve giretto tra feci di animali, aghi di pino e quant’altro ci fermiamo e mi fa una riflessione:
“Io a Bologna per gli stessi metri quadri pago 180€/anno, mentre qui a Riccione ne pago 225. Mi è sempre stato bene, ma a fronte di servizi erogati da un Comune. Dove sono adesso i servizi? Per quale motivo devo pagare questo surplus?”
Ed io: “Scusa Andrea, ma da voi a Bologna la situazione com’è?”

Andrea: “Da noi il pattume lo raccolgono tutti i giorni e la pulizia delle strade la fanno due volte a Settimana; passano anche i festivi. Fino a poco tempo fa, qualche volta bagnavano, una tantum, anche le strade; ora chiaramente causa la carenza di acqua non lo fanno”
Ed io: “Caro Andrea, proveremo, come minoranza, a fare il possibile per migliorare i servizi”

Andrea: “Guarda Simone, che come me, qua nella zona ce ne sono molti altri incazzati neri per questa situazione. Bada bene che una Città che vive di turismo non se lo può permettere; in giro le altre mete VANNO AVANTI”
Lo sfogo del nostro ospite bolognese è solo uno dei tanti raccolti dopo l’inserimento del servizio porta a porta nella zona a mare.
Il porta a porta, l’aumento della raccolta differenziata (a Riccione anziché un miglioramento si è avuta una riduzione della percentuale di raccolta differenziata nell’ultimo anno) e l’introduzione futura della tariffa puntuale sono elementi di un percorso che dovrebbe portare al miglioramento del servizio e del decoro urbano. Ma qualcosa deve essersi inceppato perché Riccione non è mai stata così sporca. E non basterà scaricare la responsabilità sul gestore affidatario del servizio di raccolta per scansare gli errori evidenti commessi per la fretta e per la superficialità del sindaco nell’introdurre il nuovo sistema di raccolta. Era chiaro a tutti che il porta a porta nella zona a mare avrebbe generato problemi oggettivi per la presenza di numerose seconde case ma soprattutto per la presenza di numerosissimi appartamenti destinati alle affittanze estive. Il porta a porta è un servizio che ha necessità di informazioni, continuità, civismo e grandi spazi da destinare ai cestini per le raccolte; laddove invece, numerosi condomini non hanno spazi comuni sufficienti.
A Riccione si paga la Tari più alta della provincia, anche per il vergognoso effetto dei costi che il Comune di Riccione scarica sulla tariffa per accertamento, riscossione e gestione del contenzioso (costi CARC). Dei quasi 16.000.000 di euro di costi per la raccolta il comune dichiara che 3.000.000 sono necessari per la gestione delle attività di tipo amministrativo e burocratico. E fin qui niente di male. Se non che è proprio per coprire quei costi dichiararti che la nostra tariffa è così elevata. Facciamo un semplice parallelo con il comune di Misano. I costi dichiarati per accertamento riscossione e gestione del contenzioso sono di 510.000 euro anno; contro i nostri 3.000.000. Gli abitanti di Misano sono circa 13.000, quelli di Riccione circa 34.000.
È evidente la sproporzione.
Se fossimo allineati al comune di Misano i nostri costi dovrebbero essere di circa 1.500.000 euro.
La metà esatta di quelli dichiarati dalla Tosi.
Sarebbe quindi il caso che il nostro sindaco, il neo assessore all’ambiente, il vero assessore all’ambiente oggi nello staff del sindaco, piuttosto che cercare capri espiatori ovunque si mettessero una manina sulla coscienza e dicessero la verità ai riccionesi: che la tariffa potrebbe essere più bassa (proprio forse come quella che Andrea paga a Bologna) oppure quelle risorse essere destinate al miglioramento del servizio, all’incremento del numero dei passaggi e all’estensione del porta a porta laddove ha più senso farlo: nelle zone sopra la ferrovia, dandosi così il tempo di costruire un progetto ragionato e funzionante nella zona a mare.
Perché così proprio non va! Riccione è sporca. Come non lo è mai stata.
E le nostre tasche più vuote di quelle di tutti nostri vicini. Anche degli amici di Bologna!

Pd Riccione

 

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