Riforme costituzionali: 1.000 partecipanti per il “Sì” alla festa di Left Wing

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Quattro giorni di dibattiti, oltre mille partecipanti e decine di ospiti da tutta Italia. Con questi numeri si è chiusa la quarta festa nazionale di Left Wing che si è tenuta nei giorni scorsi a Riminiterme da giovedì a domenica. Tema centrale del festival le riforme costituzionali. Perché votare sì al Referendum? A questa domanda hanno risposto gli importanti ospiti intervenuti alle varie iniziative. Primi fra tutti, il direttore Sergio Staino, la senatrice Anna Finocchiaro, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.  “Chi dice che con questa riforma si ridurranno gli spazi democratici del nostro Paese presenta obiezioni sospette perché vengono da persone che non le hanno mai utilizzate da quando si parla della fine del bicameralismo perfetto. Oggi esiste solo in Svizzera il bicameralismo perfetto. Io sostengo che sia vero il contrario. Se fino a ieri sono state riforme necessarie, oggi diventano indispensabili perché una democrazia che funziona male rischia di non essere più una democrazia”, ha spiegato il ministro Orlando. Chi contesta invece la forma del nuovo testo, il guardasigilli ha osservato che “è inevitabile che le norme per trovare un compromesso diventino ambigue. I percorsi di passaggio da un ramo all’altro del Parlamento l’hanno resa più confusa. La Costituente era una, ed è stata scritta meglio perché scritta da un sistema monocamerale”.

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Chiarissime sono state anche le posizioni della senatrice Anna Finocchiaro, presidente della Commissione Affari costituzionali, ospitata a Left Wing venerdì sera: “Con questa riforma si garantirà la stabilità dei futuri governi senza alcuna forzatura sugli equilibri democratici”. Così come lo ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Avremo tempi più brevi per l’approvazione delle leggi, questo non vuol dire che non verrà fatto in modo democratico”.
Ampio spazio alla cultura: dalla prima serata con il nuovo direttore de l’Unità Sergio Staino alla chiusura finale di domenica con Massimo Adinolfi, Biagio De Giovanni e Giuditta Pini.  Soddisfazione per gli organizzatori e per chi ha sostenuto l’iniziativa. Il segretario provinciale del Pd, Juri Magrini, ringrazia l’associazione Left Wing “per aver scelto Rimini e per aver contribuito ad approfondire le tematiche legate al Sì”. Emma Petitti conferma: “E’ stata un’iniziativa prima di tutto culturale, di alto livello, con ospiti importanti. Alla base c’è stato il confronto sul futuro del nostro Paese. In questi quattro giorni è stato avviato un percorso che andrà avanti, la nostra città non si è limitata a ospitare la festa ma è stata protagonista in tutto e per tutto. D’altronde Rimini è nota per la sua capacità di sapere anticipare i cambiamenti e guardare al futuro”.

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