Povertà e sprechi, a Cervia il festival degli Empori Solidali. Il caso Rimini

Si svolgerà 10 settembre al Teatro Comunale di Cervia, il “Primo Festival regionale degli Empori Solidali. Condivisione, dialogo e confronto”, promosso dal Coordinamento degli Empori solidali emiliano romagnoli, in collaborazione con Centri Servizi di Volontariato e Caritas, e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. L’Emilia-Romagna è il territorio regionale con il più alto numero di Empori Solidali: 12 già attivi, 5 in fase di avvio e 3 in fase di progettazione. Ed è quindi a Cervia che si svolgerà il 10 settembre il primo festival dedicato al confronto su queste esperienze.  “Un’occasione – sottolineano gli organizzatori – per permettere a chi quotidianamente è in ‘prima linea’ d’incontrarsi e confrontarsi mettendo a disposizione degli altri la propria esperienza. E un’importante opportunità per nuovi interlocutori del pubblico, del privato sociale e del profit interessati a sostenere le attuali iniziative in corso o ad avviarne

Alla povertà alimentare, paradossalmente, si contrappone lo spreco di cibo, tanto che nell’Unione europea si stimano 180 kg di cibo buttato pro-capite (dati Eurostat 2015). Per la Regione, occorre quindi lavorare anche sulla sponda delle imprese di distribuzione: i possibili “donatori” di cibo, incidendo sulla valorizzazione della responsabilità sociale di impresa e creando, a tale proposito, un marchio “etico” regionale per le aziende che aderiscono in modo stabile e continuativo al progetto attraverso vere e proprie donazioni e la fornitura di prodotti in eccedenza.

 

L’esperienza a Rimini

emporiosolidale_riminiUn vero e proprio supermercato con prodotti, scaffali e carrelli della spesa, ma dove non si utilizza il denaro. Non è utopia, ma il nuovo #EmporioRimini, un progetto di comunità che coinvolge istituzioni, associazioni, imprese, un luogo dove si produce solidarietà tramite il supermercato solidale destinato unicamente a persone in transitoria situazione di disagio economico, situato in via Spagna 26. L’Emporio è stato inaugurato il 16 aprile scorso alla presenza del Vescovo di Rimini S.E. Francesco Lambiasi, del Sindaco Andrea Gnassi e del Vicesindaco del Comune di Rimini (foto) con delega alla protezione sociale Gloria Lisi, oltre ai rappresentanti della Prefettura e delle tante associazioni coinvolte in questa nuova, “utopica” esperienza.

 

#EmporioRimini è infatti il frutto di un lavoro di rete condiviso tra attori istituzionali e associazioni della provincia di Rimini, sulla base di un protocollo di intesa sottoscritto da: Prefettura di Rimini, Comune di Rimini, Unioni dei Comuni della Valmarecchia, Azienda Asl Romagna di Rimini, Piano Strategico Rimini Venture, Associazione Madonna della Carità, Madonna della Carità cooperativa arl, Volontarimini – Centro di servizio per il volontariato della Provincia di Rimini, Opera Sant’Antonio, Associazione Papa Giovanni XXIII, Croce Rossa Italiana, Istituto per la famiglia di Rimini, Fondazione di Religione San Paolo, ACLI. L’Emporio, dunque, è un vero e proprio supermercato dove la spesa viene, però, pagata tramite punti che verranno assegnati sulla base di determinati criteri e per un periodo massimo di 12 mesi. Per usufruire dei servizi dell’’Emporio si dovrà dimostrare di possedere tre requisiti: residenza a Rimini o in uno dei 10 Comuni della Valmarecchia (in quanto il progetto è cofinanziato dal Piano di Zona del distretto socio-sanitario Rimini Nord); DSU e ISEE congruo con reddito fino a un massimo di 7.500 euro; stato occupazionale, per le persone in età lavorativa. Chi si trovi in una condizione di difficoltà economica, ad esempio in conseguenza della perdita del lavoro, e rientri in questi parametri, potrà richiedere l’accesso all’Emporio rivolgendosi ad una delle associazioni partner del progetto e riceverà i punti spesa calcolati rispetto al numero di componenti del suo nucleo familiare.

 

L’emporio funzionerà grazie all’attività di una trentina di volontari appositamente formati e l’organizzazione sarà curata dall’Associazione Madonna della Carità. L’approvvigionamento degli alimenti avverrà grazie ad Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), alla piattaforma regionale S.I.R. (Sistema Informativo Ritiri) per quanto riguarda la frutta e la verdura, e alle donazioni di privati e aziende, oltre che con acquisti volti a garantire costantemente la presenza degli alimenti essenziali del paniere dei prodotti di base. All’interno di #EmporioRimini sarà anche attivato, con il coordinamento di Volontarimini, uno sportello di orientamento e ascolto, informazione e attivazione su argomenti quali lavoro, salute, genitorialità, volontariato, accesso al credito, bilancio familiare, risparmio utenze. Per saperne di più e rimanere in contatto con il progetto #EmporioRimini è possibile collegarsi al sito www.emporiorimini.it, oppure utilizzare i profili EmporioRimini su facebook, twitter, instagram e youtube.

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