A salvare la cultura ci pensa Roberto Barbolini

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di ALBERTO BIONDI

RobertoBarbolinimondadoririminiAlla libreria Mondadori di Piazza Tre Martiri prosegue la rassegna d’incontri dal titolo “All’Arme!”, il grido perentorio che Guaraldi Editore ha lanciato in difesa della cultura. Per il terzo appuntamento di giovedì 22 maggio (ore 19) è atteso tra gli scaffali lo scrittore modenese Roberto Barbolini (foto), che presenta il suo ultimo romanzo “L’uovo di Colombo” (Mondadori, 276 pagg. 19 euro). Barbolini non è certo uno alle prime armi: già firma di Panorama, QN e del Giornale di Montanelli, ha pubblicato saggi eclettici come “Stephen King contro il Gruppo 63” o “Magical Mystery Tour. Da Pico della Mirandola a Ligabue” oltre ad un ventaglio di romanzi tra cui “Piccola città bastardo posto” (Mondadori), Uomini di cenere (Mondadori), “Ricette di famiglia” (Garzanti). Nel suo ultimo scritto l’autore offre uno spaccato “eroicomico” e apocalittico della provincia Italiana, popolata da personaggi che sembrano usciti da una pièce del teatro dell’assurdo e che danno all’opera una chiara impostazione corale.

L’editore Mario Guaraldi dialogherà con il romanziere in quello che è già stato definito un “Barbolini One Man Show”, in cui ci sarà spazio anche per un ricordo al poeta santarcangiolese Raffaello Baldini, taciturno “vicino di scrivania” alla redazione di Panorama che Barbolini ricorda così: “Alla fine degli anni ’80, quando l’ho conosciuto, si occupava delle pagine dei libri. Con quel garbo sommesso, lo sguardo dietro le lenti pronto ad accendersi in improvvisi lampi d’ironia, Lello è stato per anni il redattore culturale più amato ed apprezzato da collaboratori che si chiamavano Maria Corti o Andrea Zanzotto, Giorgio Zampa o Guido Almansi. Era preciso, affidabilissimo, dotato d’un orecchio inesorabile, preso a prestito dalla poesia. Mi sembra ancora di sentirlo canticchiare, chino su qualche recensione altrui: lui che, in incognito, era il Miglior Fabbro”.

Roberto Barbolini ha in programma un’altra visita in Riviera: il 20 giugno sarà lui ad inaugurare i laboratori della neonata scuola di scrittura “Ego Scriptor”, concepita dallo stesso Guaraldi e situata sul colle di Covignano presso la Casa dell’Editore. Nel primo dei quattro fine settimana in cui si strutturano gli incontri, Barbolini indagherà i meccanismi narrativi e simbolici dietro il concetto di “carne”, muovendosi tra Rabelais e Karen Blixen, Pederiali e Dahl. A seguire, il 27-29 giugno ci sarà Piero Meldini a parlare del legame tra Storia e storie, il 4-6 luglio verrà la volta di Guido Conti e dello “straPaese”, acuta analisi del concetto di provincia nella nostra letteratura e identità; mentre in chiusura, dall’11 al 13 luglio ci sarà Davide Brullo a dissertare su “Altri Mondi”, un viaggio nella meta-fisica della letteratura da Gilgamesh a Star Wars. Per partecipare ai laboratori è necessario prenotarsi, chi si iscrive entro venerdì 23 maggio avrà uno sconto del 20% sulle quote.

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